PASSAPORTI FALSI, IN CAMPO I SERVIZI SEGRETI

TRE PASSAPORTI FALSI,TRE SIRIANE E IL CASO SARDO

Che a Cagliari i controlli per la partenza a Londra di tre donne siriane abbiano funzionato non c'è dubbio. Gli uomini della Polizia di Stato le hanno intercettate prima che partissero per la Gran Bretagna con il volo notturno di Ryanair.

Passaporti manipolati. Abilmente contraffatti. Beccati ad occhio nudo.

Ma che quello di Cagliari sia un caso lo dice la sequenza di quel viaggio tanto sospetto, quanto irrituale: Milano, Cagliari, Londra.

Ovvero da qualche parte quei passaporti sono passati come buoni. Senza colpo ferire. Dove? A Milano, pare.

E forse non solo. Un dato è certo il caso Cagliari è ora al vaglio dei livelli massimi.

Da stamane i servizi segreti ai massimi livelli sono giunti in Sardegna. Obiettivo far vuotare il sacco. Capire se esiste, come si dice, una tipografia vera e propria, che sforna ogni tipo di passaporto.

Una centrale di riproduzione di passaporti di mezzo mondo, per far rinascere e morire nazionalità a rischio.

Un giro di passaporti falsi che ha aperto un nuovo filone di guadagno per la criminalità e non solo.

In Sardegna non sono i primi che vengono beccati, ma voci di corridoio informano che tra piazza Matteotti e Piazza del Carmine la centrale di smistamento è attiva h24. Basta pagare.

Il prodotto ovviamente arriva da fuori. Sotto osservazione un flusso diretto con qualche sobborgo campano.

Ora il business potrebbe venire allo scoperto.

Del resto, un pò all'italiana: fatta la legge trovato l'inganno.

Regola che sembrano aver capito i circuiti dell'immigrazione clandestina.

Ma quel che più lascia perplessi è quel viaggio verso la Sardegna delle tre siriane.

Come hanno fatto ad arrivare? E perchè hanno triangolato con la Sardegna?

Gli uomini della Digos e della Polizia di Stato stanno cercando di venirne a capo. Da oggi con loro anche i servizi segreti. E' evidente che quel viaggio bloccato sull'uscio della scaletta è qualcosa di più che una semplice storia di passaporti falsi.

E di certo la Sardegna in questa vicenda non è un caso.