ORGOSOLO, LA VERITA' SULLA DIGA DI CUMBIDANOVU

Ho letto con non poca ironia l'affermazione di un parlamentare, credo dei cinque stelle, che senza timore del ridicolo attribuisce al ministro delle infrastrutture, tale Toninelli, lo stanziamento di 20 milioni di euro per il completamento della diga di Cumbidanovu ad Orgosolo.

Siamo seri!

Prima di parlare accertatevi dei fatti, lo dico per i parlamentari ma anche per chi ne riporta le affermazioni destituite di fondamento.

La regola di questi signori è semplicemente destituita di ogni senso della misura: leggono delle carte che riportano uno stanziamento attribuito ad un'opera, immediatamente fanno un comunicato e se ne attribuiscono la paternità, come se niente fosse!

Con indefessa nonchalance, senza sapere di cosa parlano, attribuiscono meriti e milioni di euro di qua e di là con la consapevolezza che tanto nessuno conosce la verità, compresi loro!

Peccato!

Peccato che esistano atti e documenti, responsabilità e anche meriti, se proprio vogliamo

E allora è giusto spiegare a questi signori che la diga di Cumbidanovu ha le risorse finanziarie necessarie per essere completata sin dal dicembre del 2002, comprese le risorse stanziate per superare il contenzioso!

A sbloccare opera e risorse è una sola ordinanza, la n. 337 del 31 dicembre 2002 a firma del commissario governativo, Presidente della Regione, il sottoscritto

Ordinanza che pubblico, onde evitare ulteriori cialtronerie

L'ordinanza prevede nell'ambito della linea di intervento 2 Completamento opere idriche di primaria importanza, invasi artificiali e avvio procedure progettuali e di valutazione tecnico-economica-ambientale di nuove dighe in base alle normative vigenti - l'assegnazione dell'importo di Euro 17.040.000,00, a carico dei fondi commissariali, per il completamento della diga di Cumbidanovu, sull'alto corso del fiume Cedrino;

Il Ministero dell'economia e finanze, con nota prot. 41349 del 2 aprile 2004, ha autorizzato l'apertura, presso la Sezione di tesoreria provinciale dello Stato - Banca d'Italia, della richiesta contabilita' speciale, alla quale e' stato attribuito il numero 3117;

Su tale contabilita' verranno riversate, a valere sulla contabilità speciale n. 1690/3, i fondi commissariali destinati all'attuazione dell'intervento sopra indicato;

Il Consorzio di Bonifica della Sardegna centrale, ente realizzatore della diga di Cumbidanovu, a seguito della rescissione del contratto d'appalto con l'impresa appaltatrice, ha predisposto per il riappalto, un progetto aggiornato alle prescrizioni del SND, dell'importo complessivo di Euro 51.811.989,03, che ha conseguito il parere favorevole del CTAR con voto n. 824 del 4 dicembre 2002;

Atteso che il progetto e' finanziato dalle seguenti fonti di finanziamento:

AGENSUD - Euro 21.101.912,44

RAS - Ass.to LL.PP Euro 10.329.137,98

RAS - Ass.to Industria Euro 2.530.638,81

Commissario governativo Pili - Euro 17.040.000,00

I fondi commissariali per la realizzazione dell'intervento in argomento - complessivi Euro 14.678.420,11 - verranno messi a disposizione del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale sulla contabilita' speciale di n. 3117, con giroconti dalla contabilita' speciale 1690/3, con atto di determinazione del sub-Commissario delegato per la contabilita' speciale, nel seguente modo:

3.669.605,03 (25%) con atto di determinazione successivo all'emanazione della presente ordinanza;

4.403.526,03 (30%) con atto di determinazione per spese sostenute nella misura di Euro 2.935.684,02 corrispondente al 20% dell'importo del finanziamento;

4.403.526,03 (30%) con atto di determinazione per spese sostenute nella misura di Euro 7.339.210,06 corrispondente al 50% dell'importo del finanziamento;

2.201.763,02 (15%) con atto di determinazione per spese sostenute nella misura di Euro 11.742.736,09 corrispondente all'80% dell'importo del finanziamento.

Dunque, bando alle chiacchiere!

I soldi ci sono, le erogazioni sono scandite persino dal cronoprogramma dei lavori!

Stiamo parlando del 2003

Bisogna prendere atto che dal 2003 ad oggi quelle opere sono rimaste sostanzialmente ferme, per evidenti responsabilità di una classe politica che non ha saputo fronteggiare emergenze o gestire la realizzazione di un'opera di quella portata.

In 16 anni è impensabile che sia stata la sola malasorte a bloccare tale opera!

E non sarà certo l'ennesimo maldestro comunicato di Toninelli e compagni a far ripartire il cantiere, serve ben altro che la sparata di turno!

Servono atti e serietà, merce rara di questi tempi!