ONORATO, TRACOLLO IN BORSA - IL BOND DA 300 MILIONI PERDE IL 70 %

Il bond da 300 milioni di Onorato ad un passo da perdite del 70% del valore.

Venerdì nero per la compagnia Moby Tirrenia che ritorna di colpo a perdite ormai prossime al 70% del valore iniziale.

Del bond da 300 milioni di euro quotato nella borsa di Lussemburgo resta ormai ben poco.

Gli stessi analisti e “scommettitori“ si domandano in queste ore cosa sia potuto accadere per una perdita secca del 3,3% rispetto ai giorni scorsi che fanno nuovamente sprofondare il bond nelle zone più rosse del sistema finanziario lussemburghese.

L’ultima quotazione registrata dalla borsa era del 34,084% mentre l’indice chiuso oggi alle 13,49 segna un 30,7%.

Questo significa che il valore del bond si è ridotto a meno di un terzo del valore iniziale.

Sintetizzando: inizialmente valeva 300 milioni, ora meno di 90.

È evidente che qualcosa sta accadendo in prossimità delle scadenze del mese di febbraio che prevedono rate rilevantissime da restituire alle banche e soprattutto, in relazione al bond, il pagamento degli interessi.

Si registra fermento e grande preoccupazione tra gli investitori allarmati del fatto che possa venir meno anche il pagamento delle cedole - interessi del bond.

Onorato avrebbe dovuto dare delle risposte entro il 30 gennaio rispetto alle persistenti domande del mercato finanziario che chiedeva rassicurazioni sul pagamento delle rate dei debiti.

Con una moratoria richiesta ma non concessa Onorato si era preso tutto il mese di gennaio per annunciare un'ipotesi transativa e transitoria della propria situazione debitoria.

Le dichiarazioni rese dal patron di mascalzone latino nelle ultime ore hanno evidentemente allarmato ulteriormente il mercato considerato che i nuovi attacchi rivolti alle banche, e in particolar modo a Banca Intesa, non hanno costituito certamente rassicurato investitori e mercati.

Giungono notizie da più parti di un rischio imminente anche in relazione alla continuità gestionale della compagnia.

Onorato con la solita prosopopea ha smentito ma i fatti e i dati dicono altro.

Questo ennesimo tracollo in borsa è la testimonianza più evidente considerato che le più grandi agenzie di rating al mondo avevano già derubricato il bond di Moby a carta straccia, o meglio, spazzatura.

Si tratta di capire se il crollo di oggi sia legato ad un fatto ben individuato, reso noto da qualche ben informato che ha abbandonato la partita, proprio per il rischio che non vengano pagati gli interessi cedola agli investitori.

Nel corso della giornata certamente se ne saprà di più e sotto osservazione ci sono i servizi di continuità territoriale che costituiscono il termometro della stessa continuità gestionale della compagnia.

Le notizie sull'impossibilità di una proroga della convenzione con lo Stato per Tirrenia, sarebbe roba penale se ciò avvenisse, hanno chiaramente ridimensionato le ardite comunicazioni finanziaria di Moby Tirrenia. E ora il profondo rosso è ad un passo.