ONORATO AVEVA CHIESTO IL MIO ARRESTO, SI ERA INVENTATO TUTTO, NESSUNO STALKING SCRIVONO I GIUDICI CHE ARCHIVIANO

MASCALZONE LATINO HA COSTRUITO UNA DENUNCIA FONDATA SU BALLE STRATOSFERICHE E I GIUDICI L'HANNO ARCHIVIATA: NON ESISTE ALCUN FUMUS DI ATTI PERSECUTORI

Onorato aveva dato fondo a tutta la sua fantasia pur di fermarmi.

Era riuscito persino a simulare la parte di una bella donna che subiva le angherie di uno spasimante invasivo e pericoloso. Una signorina con i tacchi a spillo inseguita per le vie di Cagliari da un pericolosissimo stalker, costretta a scappare, nascondersi, e persino caricare su un aereo i suoi due figli per sottrarli alla furia del suo spasimante. E poi lo stato d'ansia provocatogli dalla vicinanza del bruto al porto di Cagliari a due passi dal suo fascino irresistibile.

Immagino la mortificazione degli avvocati del Mascalzone latino costretti a scrivere su un atto giudiziario quelle fregnacce da quattro soldi pur di fermare la mia azione politica contro il sistema Onorato.

Alla denuncia aveva persino allegato i biglietti aereo fatti all'ultimo momento per far allontanare i figli da Cagliari in occasione di una regata velica. Era arrivato a dichiarare un dispendioso incremento della sua scorta personale per paura di aggressioni e sommosse, ha inserito nel fascicolo una disposizione inventata con la quale gli suggerivano di nascondere tutti i marchi Tirrenia, con l'ufficiale di gara che gli avrebbe anche chiesto di nascondere la barca.

Fantasia illimitata, se non fosse tutto scritto in una denuncia a cui è seguita l'apertura di un fascicolo processuale.

Si potrebbe pensare ad un copione di un film comico. Invece no, tutto scritto, con i giudici costretti a riscontrare tutti i fatti denunciati.

Interrogatori per gli uomini della Digos, della Questura, dell'Autorità Portuale ect.

Tutto falso, tutto inventato. La regata velica non è mai stato oggetto delle attenzioni del sottoscritto e la conferenza stampa con la quale si avviava la marca dei tir non c'entrava niente con la presenza di Onorato a Cagliari! Illuso di essere oggetto delle mie attenzioni!

La sua denuncia per stalking alla fine ha fatto la fine che meritava: cestinata.

Si era inventato di tutto pur di fermare la mia azione contro la gravissima speculazione ai danni della Sardegna e dei Sardi, dai certificati medici, agli stato d'ansia da fifa, da angoscia, da terrore della folla.

L'unico fattore che il giudice non gli contesta nel dispositivo finale è l'ansia: è possibile che sia colpito da ansia ma non ha di certo alcuna relazione con le accuse e le azioni di Mauro Pili.

Onorato aveva cercato di alzare il tiro giudiziario arrivando a chiedere anche misure cautelari personali,il mio arresto, per fermarmi e in subordine far disporre il sequestro delle mie pagine facebook.

L'obiettivo di Onorato era chiaro: tentare ogni strada, con ogni mezzo, persino quella delle grossolane fandonie, per fermare il mio arrivo a Roma con le 60.000 firme da consegnare al ministero delle infrastrutture e trasporti per revocare una convenzione ormai fuorilegge.

Il reato di stalking gli avrebbe consentito di chiedere il mio arresto e il blocco delle pagine facebook. Una richiesta urgente ai giudici perchè si dichiarava il pericolo imminente di un'aggressione!

Roba da non credere. Pensare a cosa si può ridurre un padre di famiglia e uno che si definisce capitano coraggioso, come un coniglio di città!

Il Giudice Ermengarda Ferrarese, che ha esaminato il fascicolo per il reato di stalking, lo scrive in modo esplicito e chiarissimo nel dispositivo finale dell'archiviazione:

"Ritenuto, anzitutto, insussistente il fumus del reato di atti persecutori che avrebbe radicato la competenza della procura della Repubblica presso questo tribunale;

Ritenuto, infatti, che la presenza di Mauro Pili al porto di Cagliari, in occasione di una regata alla quale dovevano partecipare anche gli onorato, non assuma, per le sue caratteristiche teatrali e plateali, il valore di una condotta penalmente rilevante e idonea ad integrare il reato previsto dall’articolo 612 bis codice penale, stalking;

Ritenuto che lo stato di ansia sia incompatibile con la natura dei messaggi pubblicati da Pili sulla rete Internet che - se anche in parte dovessero essere ritenuti offensivi - si inseriscono in una lunga battaglia politica intrapresa per la tutela della continuità territoriale, soggettivamente inidonei ad ingenerare questo tipo di reazione in persone che governano un impero economico e di una posizione dominante nel settore dei trasporti da e per la Sardegna.

Per questi motivi letti gli articoli 8,22 codice di procedura penale, ritenuta l’insussistenza del fumus del reato di atti persecutori, dichiara la propria incompetenza per territorio, essendo competente il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Milano e ordina la restituzione degli atti al pubblico ministero. Il giudice Ermengarda Ferrarese"

Dunque, reato di stalking cestinato. Con l'aggravante di argomentazioni totalmente inventate. Anche per questo motivo ho dato mandato ai legali di valutare una contro denuncia per calunnia e conseguenti danni morali.

Resta la parte processuale milanese dove è stata incardinata la seconda parte del processo quella per la presunta diffamazione.

In quel caso i giudici non hanno ancora deciso se archiviare o andare a processo ma un fatto è certo il presupposto dell'archiviazione dello stalking lascia comprendere in maniera chiara e inequivocabile che Onorato e company hanno agito con un unico obiettivo: fermare la mia azione politica.

Anche in questo caso si potrebbe configurare una lite temeraria, una denuncia infondata con l'unico obiettivo di intimidirmi e fermarmi.

Per adesso è stato stabilito che il mal di testa e l'ansia non dipendono dalle mie denunce! Forse sono la conseguenze di qualcos'altro!

E al tribunale di Milano, insieme alla denuncia di Onorato contro il sottoscritto, da ieri è incardinata anche la richiesta di procedura concorsuale di insolvenza e fallimento.