ONORATO CHIEDE UNA MORATORIA SUI DEBITI, SALE L'ACQUA ALLA GOLA

Onorato alza le braccia al cielo e chiede una moratoria per la valanga di debiti in scadenza nei prossimi giorni.

Con un comunicato di poco fa alla borsa di Lussemburgo il gruppo Moby S.p.A. è dovuta intervenire per il susseguirsi di voci sul possibile mancato pagamento delle cedole (interessi) sul Bond da 300 milioni di euro acquisito attraverso la borsa lussemburghese.

Voci insistenti che si sono rincorse in questi ultimi giorni e che hanno ulteriormente allarmato il mercato tanto che il comunicato di poco fa è costretto a prender ne atto.

Ancora una volta si parla di un accordo di moratoria, ovvero una richiesta ai creditori di altro tempo per poter pagare i debiti.

Nel comunicato di stamane Onorato dichiara di essere a "conoscenza dei commenti del mercato relativi alle proprie discussioni con alcuni obbligazionisti in merito al piano aziendale e alle operazioni del gruppo Moby nonché un potenziale accordo di moratoria".

"Le discussioni sono in corso" - dice Onorato.

In maniera piccata conclude: "la società farà un ulteriore annuncio a tempo a tempo debito, se del caso".

È evidente che per Onorato e compagni si presenti un ulteriore bivio tra la sopravvivenza e la morte finanziaria: pagare una parte degli interessi agli obbligazionisti e rimandare il debito da 62 milioni di euro da rimborsare entro febbraio oppure il fallimento.

Di certo in cassa non ci sono i soldi né per l’uno né per l’altro.

Le banche dovrebbero accettare una rinegoziazione e una nuova dilazione del loro debito.

Una situazione di stallo totale anche perché il prezzo del bond a Lussemburgo è inchiodato sotto il 35% del suo valore iniziale: carta straccia.

La realtà è che non ci sono più i tempi per trovare soluzioni: o trovano da qualche parte i soldi per pagare il coupon oppure il default è a portata di mano.

Una situazione di una gravità estrema considerato che ci sono variabili giudiziarie che proprio nei prossimi giorni potrebbero rendere vano qualsiasi tipo di accordo.

Il Tribunale di Roma è chiamato ad esprimersi con la sentenza finale sulla richiesta di sequestro preventivo del valore pari alle rate da 180 milioni di euro non pagate da Onorato allo Stato per l’acquisto della Tirrenia.

A questo si aggiunge il Tribunale di Milano che sta esaminando l’opposizione dei commissari straordinari della Tirrenia contro il progetto di fusione inversa tra Moby e Tirrenia.

Anche in questo caso la sentenza potrebbe arrivare a momenti.

Così come analoga decisione dovrebbe prendere il Consiglio di Stato chiamato a decidere sulla conferma della multa da 29 milioni di euro elevata dall’autorità garante per la concorrenza rispetto a pratiche illegali messe in atto dal gruppo Moby Cin Tirrenia.

Variabili di cui tutti sono a conoscenza e delle quali non si potrà non tener conto in una difficile moratoria sui debiti.

Cos’hanno da guadagnare le banche e i creditori da un ulteriore rinvio se non un ulteriore rischio di perdere tutto?

Dopo lo scontro tra Banca Intesa e il gruppo Onorato appare difficile che qualcuno possa a cuor leggero decidere di rischiare ancora considerato che tra qualche mese la convenzione con lo Stato cesserà.

Mancherà un flusso finanziario di 73 milioni decisivo nelle vicende del gruppo, per oggi e sopratutto per domani.

Non esiste alcuna ipotesi di proroga perché si tratterebbe di un atto illegale e illegittimo.

Con i chiari di luna di inchieste su finanziamento illecito, diretto o indiretto, ai partiti appare davvero improbabile che qualcuno, a partire dal ministro dei trasporti, voglia rischiare coinvolgimenti in storie al vaglio della stessa procura della Repubblica.

Il comunicato di stamane alla borsa del Lussemburgo è, dunque, la conferma ulteriore di quanto sta accadendo e fa emergere sempre di più il rischio di un tracollo senza precedenti della compagnia Moby-Cin-Tirrenia.

L'acqua alla gola sale ogni giorno di più. Anzi, salgono i debiti!

il testo ufficiale della comunicazione alla Borsa

Moby S.p.A. (Società“”) è a conoscenza dei commenti di mercato relativi alle proprie discussioni con alcuni obbligazionisti in merito al piano aziendale e alle operazioni del Gruppo Moby, nonché di un potenziale accordo di moratoria

Le discussioni sono in corso. La Società farà un ulteriore annuncio a tempo debito, se del caso.
1Vedi anche l'annuncio della Società del 18 ottobre