NUOVA MAZZATA PER ONORATO, IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA CONDANNA

Onorato perde ancora, una dietro l'altra.

L'ennesima mazzata gli arriva dal Consiglio di Stato che ha confermato la sanzione inflitta nel 2014 dall’Antitrust.

L'Alta Corte amministrativa ha confermato la sentenza del TAR che aveva valutato la correttezza delle sanzioni inflitte nel 2014 per il mancato rispetto delle condizioni imposte dall'Autority per l’acquisizione di Tirrenia.

Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di CIN – Compagnia Italiana di Navigazione di revocare una multa da 271.000 euro e 500 mila euro per Moby decisa dal garante della Concorrenza.

Onorato, già allora, aveva messo in campo azioni per aggirare le indicazioni dell'Antitrust che avevano disposto la dismissione di rotte per evitare la concentrazione tra CIN e MOBY.

Non rispetto quelle indicazioni e fu sanzionato. Ricorse al Tar e perse, non soddisfatto di quella decisione invocò il Consiglio di Stato. Ora la notizia dell'ennesima bocciatura.

I giudici del Consiglio di Stato hanno ribadito la correttezza dell'Autorità e questo costituisce un ulteriore elemento di valutazione visto che tra non molto il Consiglio di Stato è chiamato a valutare la sanzione ben più rilevante di 29 milioni di euro inflitta al gruppo Onorato per le pratiche di boicottaggio diretto e indiretto contro gli operatori sardi di trasporto.

La decisione del Consiglio di Stato riafferma la violazione nel 2012 delle dinamiche concorrenziali sulle rotte Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia e Genova-Porto Torres.

In quell'occasione l'autority aveva richiesto in particolare, l’immediata rescissione degli accordi commerciali in essere tra le CIN e Moby.

La misura richiedeva la rescissione, già dalla stagione estiva 2012, degli accordi di code sharing e di riprotezione commerciale sottoscritti da Moby sulle rotte Genova-Porto Torres e Civitavecchia-Olbia, onde non vanificarne l’effetto per uno dei cinque anni di divieto.

Il comportamento di Moby, che ha di fatto prorogato la validità degli accordi per un periodo tale da comprendere la maggior parte della stagione estiva 2012, ha quindi annullato l’effetto della misura su tale anno.

La sanzione confermata è misura dell’1% del fatturato realizzato dalla Moby e dalla Cin nell’ultimo esercizio chiuso prima della sanzione, pari rispettivamente a 500.000 euro e 271.000 euro; .