NON FATE GIRARE LE PALE SOLO PER IL DOLLARO, RISPETTO PER I VIGILI DEL FUOCO

Gonnosfadiga. Perd ’e Pibera. La pietra della vipera. Medio Campidano. Un cercatore di funghi, si dice esperto, cade in dirupo nelle montagne dell’omonimo parco naturalistico. Riesce con i segnali flebili dell’etere a lanciare l’allarme. La catena d’emergenza in questi casi ha codici scritti nero su bianco. Intervento di soccorso tecnico indifferibile e urgente. Il corpo dei vigili del fuoco deve assumere la direzione e la responsabilità degli interventi. Art.10 decreto legislativo 2 gennaio 2018. Codice della protezione civile. L’ABC dell’emergenza.

Il 5 settembre, pomeriggio inoltrato, però, nel cuore della foresta le cose non vanno così.

La sfida a macinare km in volo con l’elisoccorso lautamente pagato dalla regione fa perdere di vista anche le regole più elementari. I vigili del fuoco vengono tenuti totalmente allo scuro di quanto sta accadendo tra i monti di Gonnosfanadiga. Non solo non vengono chiamati a dirigere le operazioni ma la loro sala operativa viene totalmente esclusa dalle comunicazioni.

C’è qualcuno nei piani alti della regione che non vuole Vigili del fuoco tra i piedi, e non disdegna di violare norme elementari, come quella di avvisare immediatamente il corpo nazionale della Protezione Civile.

Qualcosa, però, nel piano ad escludendum non ha funzionato.
Nella sala operativa del Cop, arriva la telefonata del 118 per chiedere alla Forestale dove si trovasse Perd ’e Pibera. Peccato che in quella sala operasse anche un Vigile del Fuoco, ufficiale di collegamento.

In un secondo i vigili del fuoco vengono a sapere che nell’area di Perd ’e Pibera si stava pianificando un intervento emergenziale di soccorso tecnico urgente e indifferibile. Competenza esclusiva e obbligatoria dei vigili del fuoco. A loro spetta la direzione e ogni decisione. Invece, l’elisoccorso privato, tenta di fare tutto da solo, senza avvisare nessuno. La corsa a far girare le pale e il dollaro. A scapito di norme e responsabilità nella catena della sicurezza civile.

La telefonata è immediata. Il comando di turno dei vigili del fuoco chiama la sala operativa del 118.

Pronto, siamo i Vigili del fuoco, state intervenendo in località Perd’e Pibera, di cosa si tratta?

La voce del 118 dall’altro capo del telefono è disarmante: e voi come lo avete saputo?

Preoccupazione principale, prima domanda è: come lo avete saputo?

Il responsabile di turno con calma spiega: si tratta di un soccorso tecnico, dovevate avvisarci, così come facciamo sempre noi!

Il 118 replica: ma questo noi non lo sappiamo, noi andiamo sul posto e poi se serve aiuto vi chiamiamo.

Sempre peggio!

I vigili del fuoco cercano di spiegare: noi dobbiamo essere informati preventivamente. Dobbiamo essere in anticipo sugli interventi, non a rimorchio di soggetti che non hanno la competenza e la titolarità per valutare.

La telefonata è concitata, tanto da cadere la linea. Solo dopo viene riattivata ma la musica non cambia. Anzi peggiora. Il 118 comunica di aver eseguito l’intervento di recupero, non serve che arrivino i vigili del fuoco.

L’ufficiale ribadisce: non sono queste le procedure.

In realtà non era assolutamente vero: l’intervento di salvataggio non era stato ancora eseguito. I vigili del fuoco non credono alle rassicurazioni e arrivano ugualmente sul posto. E li accertano che l’intervento non era stato ancora compiuto.

Chi ha tentato di sviare i vigili del fuoco? Perché non sono stati allertati tempestivamente e contestualmente? Per quale motivo la sicurezza e la protezione civile in capo ai massimi esperti è stata messa a rischio?

Perché questi episodi si stanno ripetendo sistematicamente come qualche giorno fa il recupero di un giovane nella scogliera della Marina di Arbus con i vigili del fuoco tenuti allo scuro di tutto?

Non devo aggiungere altro. Scrivete subito una disposizione comportamentale nel rispetto delle leggi e delle competenze.
Non esiste una gara a chi spende più soldi. Esiste una gara ad intervenire tempestivamente nel rispetto delle competenze e delle professionalità. Guai insistere in questo arrembaggio della sicurezza alla ricerca di visibilità e denaro.

Abbiate almeno la buona grazia di non mettere in discussione questa mia ricostruzione denuncia! Perchè come potete immaginare non scrivo mai a caso. E conservo documenti e prove.

Il mio unico obiettivo è quello di rispettare il diritto alla sicurezza. I ruoli e le competenze si devono rispettare.

Nell’interesse prima di tutto del cittadino.

Non trasformate il soccorso in una macchina per fare chilometri, voli e soldi!

Rispettate i vigili del fuoco, si rispettino i ruoli, il soccorso è fatto di tanti operatori. E’ una catena fondamentale dove ognuno ha il suo compito decisivo, tentare di ergere un elicottero mangiasoldi a factotum è semplicemente da irresponsabili.

Tutti, dal barelliere l medico del pronto soccorso, dal vigile del fuoco che rischia la vita per salvare una vita agli autisti delle ambulanze, vanno rispettati senza milionarie prevaricazioni.