NO ALLA CHIUSURA DEL CARCERE DI LANUSEI - INTERROGAZIONE DI MAURO PILI

Al Ministro della giustizia - Per sapere - premesso che:

il Ministero della Giustizia con una formale comunicazione ha sostanzialmente previsto la chiusura del Carcere San Daniele di Lanusei;
nella comunicazione è scritto: «Non utilizzate fondi per la messa a norma della struttura perchè oggetto di probabile dismissione»;

il contenuto della lettera ha messo in allarme amministratori e avvocati dell’intero foro ogliastrino;

tutto questo nonostante le reiterate ma inutili e non verificate rassicurazioni giunte nei mesi scorsi da Roma;

le affermazioni del vice capo di gabinetto del ministro Orlando sono risultate in totale contrasto con quanto scritto nella comunicazione ufficiale del ministero;

il sindaco di Lanusei Davide Ferreli ha dichiarato: «Non c'è nessuna volontà di creare allarmismi ma sul carcere non siamo neanche disposti a sottostare al gioco delle smentite continue. A Roma ci dissero chiaramente che il nostro carcere non era interessato da nessun progetto di riorganizzazione. Ora non possiamo più accettare tentennamenti: che la parte politica di competenza si pronunci definitivamente accollandosi una posizione in merito al futuro del San Daniele»;

durissima la presa di posizione di Gianni Carrus, presidente dell'ordine degli avvocati di Lanusei che ha affermato: «Se questa notizia dovesse essere confermata sarebbe l'ennesimo impegno mancato dopo le rassicurazioni provenienti dalla politica nazionale e locale. Non possiamo accettarlo, anche le toghe saranno in prima linea per evitare la chiusura»;

il Carcere è una vecchia struttura che ospita una quarantina di detenuti, si tratta per lo più di "sex offender", persone condannate per reati di natura sessuale;

da convento francescano risalente al 1700 è stato trasformato in carcere nel 1874 ed ora rischia, nuovamente di cambiare destinazione;

il territorio ogliastrino sta cercando in tutti i modi di fronteggiare questo continuo attacco ai servizi essenziali, da quelli giudiziari a quelli sanitari;

lo scorso anno ci fu la mobilitazione, comprese le interrogazioni del sottoscritto interpellante, contro il disegno di una nuova geografia giudiziaria che prevedeva la chiusura del Tribunale di Lanusei;

se non ritenga di dover fornire ampie rassicurazioni sul mantenimento in esercizio della struttura carceraria;

se non ritenga di dover avviare con somma urgenza i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria e di adeguamento della struttura al fine del suo mantenimento in pieno esercizio;

se non ritenga di dover incontrare gli amministratori locali e le rappresentanze forensi per definire l’assetto della giustizia nel territorio ogliastrino;