NIET RUSSIA PER I GIGANTI

Russia e dintorni - i Giganti di Mont 'e Prama non si toccano

Ognuno è libero di andare a Mosca quando vuole, con chi vuole e a spese di chi vuole.

Tutto questo, ovviamente, se lo fa da privato cittadino, senza confondere il ruolo privato con quello pubblico.

Ora non so se sia vero che gli assessori del Turismo e dei Trasporti della Regione Sardegna, fossero in villeggiatura a Mosca e nemmeno mi importa se con loro ci fossero convenzionate degli staff assessoriali.

Una cosa è certa, distinguere il ruolo privato da quello pubblico molto spesso non è facile e si rischia di sovrapporli.

Ho avuto la curiosità di ascoltare le ragioni di tale gita in una confusa intervista dell'assessore del turismo il quale ha dichiarato di essere ospite di un senatore russo.

Ignoro chi sia costui e da una rapida verifica non risulta iscritto tra gli annali delle presenze alla sagra di S.Efisio.

Spero che il senatore di Putin abbia ben compreso, in italiano, in russo o in casteddaiu, che i due erano lì a titolo personale, in vacanza!

E sopratutto non avevano nessun titolo, semmai lo avessero fatto, per trattare l'invio dei Giganti di Mont 'e Prama nel museo dell'Hermitage!

Lo dico sperando in una smentita del senatore o dei due aspiranti turisti, smentite prima che escano fuori conferme russe.

Le mie fonti, autorevoli e ben informate, sanno che questo viaggio dei Giganti sarebbe stato autorizzato anche da qualche piano alto, non so bene di quale fantomatico ministero, non si capisce se quello dell'agricoltura da cui dipende il turismo o quello dei beni culturali.

Non mi stupirei che l'italica gestione culturale della Sardegna abbia dato il via libera a questa ennesima follia, del resto ci provò anche la Barracciu dei tempi andati a portare i Giganti al più vicino Quirinale, con risultati fortunatamente fallimentari

Del resto solo chi ignora il valore e l'unicità dei Giganti di Mont 'e Prama può arrivare a pensare una simile idiozia, come se il Louvre di Parigi mettesse in circolazione la Gioconda o Firenze il David di Michelangelo.

Siamo nel campo del dilettantismo, dell'improvvisazione, della superficialità. Questo modus operandi può essere sopportato se resta nella circoscritta sfera privata, cambia, e di molto, il giudizio e la reazione se certe malsane idee dovessero investire direttamente la sfera pubblica.

Dunque, fatevi pure tutte le gite che volete, fatevi accompagnare sempre per privato divertimento da chi volete, ma lasciate in pace i Giganti di Mont 'e Prama!

Lasciateli dove sono, anzi, riportateli tutti a casa loro, a Cabras senza perdere altro tempo!

Lo dico per dovere di cronaca: solo pensare di spostare i Giganti porta male, molto male, confondere il pubblico con l'agire privato anche peggio!

Lasciateli in pace, usate il colbacco per le vostre gite fuori porta ma non imponetelo al simbolo massimo della civiltà sarda.

E se la malsana idea vi è pure balenata o peggio l'avete messa nero su bianco in qualche accordo sardo russo fate in fretta a dismetterla. In Russia registrano tutto, conversazioni, foto e documenti.

Smentite prima che parlino altri!

Lasciate in pace i Giganti di Mont 'e Prama.

Pensate semmai ad una imponente campagna di promozione della civiltà nuragica nel mondo, fatelo nella piazza Rossa o davanti alla Statua della Libertà.

Serve ingegno, intelligenza lungimiranza, capacità innovativa.

Fatelo, per esempio, con una rappresentazione olografica, tridimensionale fluttuante nello spazio senza l’ausilio di schermi.

Fatevi le vacanze che volete e vi accorgerete che siete voi ad andare a vedere i luoghi e non i luoghi a venire da voi.

La sudditanza culturale, identitaria si manifesta in queste strampalate idee che denotano servilismo a buon mercato!

Tanti saluti al senatore! Buon rientro!