NAVI TIRRENIA VENDESI A SEATTLE, I MARITTIMI CONTENTI

IN VENDITA JANAS E BITHIA

Capitan Thomas S. Wissmann parla fluentemente inglese, tedesco e italiano.

Frequenta lo Yacht Club de Monaco come io il cortile di casa, di lui si dice che sia il ras mondiale delle vendite su mare, dai sommergibili alle navi da crociera, da quelle militari agli jacht milionari.

Di certo non poteva sfuggire alla sua rete di intermediazione mondiale l'operazione Tirrenia che da qualche mese silenziosamente, nell'oscurità degli Stati Uniti, si muove nei mercati dell'usato.

E a farsi carico della vendita delle navi non pagate non poteva che essere Offshore Solutions Unlimited, la società mondiale e globale creata da Capt.Thomas S.Wissmann, Presidente e CEO di BOATS4EVER.COM LLC, una società di consulenza marittima con sede a Seattle, WA.

Una società con mille entrature in tutto il pianeta, capace di mettere insieme Richard Pickup con la sua società di intermediazione Infinity Marine Ltd. a Dubai, Robert Scott con Jili Trading FZE (un fornitore di attrezzature per perforazione) con sede negli Emirati Arabi Uniti, Mario McCabe di MJM Diving (uno specialista di immersioni in saturazione) con uffici a Shenzhen e Hong Kong, Cina, Marcus Donato con la società di consulenza HelmProject, Trieste, Italia e Philipp A.Heisig, un broker di Palma di Maiorca, in Spagna.

Una società globale che non poteva non essere a pieno titolo sull'affare Tirrenia.

Il moto della società è "la semplicità è la massima raffinatezza".

E infatti per vendere le due navi Tirrenia non si sono persi in fronzoli: hanno tolto il nome ma lasciato i tratti essenziali delle due livree.

Le due navi Tirrenia, a conferma che l'operazione vendita navi non riguardava solo le due di Moby, Wonder e Aki, sono tra quelle mai pagate perchè mai è stato saldato il debito con lo Stato di
180 milioni di euro.

La vendita delle due ammiraglie di Tirrenia sul sito americano di Offshore Solutions Unlimited è enfatica quanto basta.

La prima nave in vendita viene spacciata come una grande nave modernissima.

L'informazione recita: Possiamo sviluppare in vendita una grande nave Ro / Pax moderna:

BLT 2001, ITALIA
RO-RO PASSENGER SHIP SOLAS 90 - BEAM: 215 / 33 METRI

MOTORI PRINCIPALI:
VELOCITÀ DI SERVIZIO WARTSILA : 23,5 nodi

CAPACITÀ PASSEGGERO: 2700 PAX IN 320 CABINE + SEDILI A PULLMAN E SEDILI DI PONTE - CAPACITÀ CARICO: TOTALE CAP 910 LM + 510 AUTO (SOLO AUTO: 825 UNITÀ)

Ulteriori dettagli per le parti seriamente interessate.

"La nave - racconta l'annuncio - è attualmente in commercio in Italia e dovrà essere discussa la consegna. Siamo in grado di progettare e installare lavasciuga prima che entrino in vigore nuove normative, se di interesse. Ulteriori informazioni solo per le parti nominate e serie".

La livrea di questa nave è riconducibile alla Janas, l'unica con la livrea originale Tirrenia e l'unica con una capienza dichiarata di 2.700 passeggeri. Sarebbe praticamente la sorella gemella della seconda nave, riconducibile alla Bithia, questa volta con la livrea di Superman facilmente individuale nella flotta Tirrenia.

La seconda in vendita nella piattaforma di Seattle annuncia la vendita addirittura di un grande traghetto da crociera Ropax in vendita ora in vendita in Italia.

La Bithia, in arte Superman, secondo quanto riportato nell'annuncio, è stata costruita 2001 da Fincantieri, Italia
LOA 214,00 x 26,40 m.

Totale passeggeri: 2.700

Sistemazione: 1.212 posti letto in 319 cabine + 616 posti pullman
915 metri di corsia + 497 auto
In alternativa 665 metri di corsia + 698 auto (utilizzando cardecks) In alternativa solo 917 auto
Velocità massima 27,5 nodi su 7,42 t / h HFO 380
Velocità attualmente in funzione 19,5 nodi

Dunque, navi Tirrenia vendesi!

Come avevo abbondantemente previsto l'operazione si gioca su un duplice binario, quello dichiarato e visibile per via delle ipoteche bancarie sulle navi della Moby e un altro, quello della Tirrenia, che si muove senza che nessuno dica niente, a partire dal ministero delle infrastrutture che continua dolosamente a dormire sulla vicenda!

Com'è possibile che siano in vendita due navi di fatto dello Stato, non pagate da Onorato e nessuno dica niente?

E poi per un attimo mi rivolgo ai marittimi di Tirrenia: come si può sostenere un progetto così nefasto che prevede la vendita degli attrezzi da lavoro?

Lo capirebbe chiunque che una volta dismesse le navi non ci sarebbe più lavoro: mica ci vuole uno scienziato per capire che l'operazione è tutta giocata sulla pelle dei lavoratori.

Da una parte sono usati come scudo umano per chiedere prestiti, altri soldi, proroghe e quant'altro e nel contempo, però, si progetta la vendita delle navi che di fatto li metterà per strada.

A volte mi domando se la testa la si usi per ragionare o solo per sbatterla al muro!

E al Ministero delle infrastrutture e trasporti ricordo che il mancato controllo corrisponde a reati penali evidenti ed ognuno risponderà per proprio conto di omissioni e dolo!