NANI & NANI, ADESSO VOGLIONO PORTARE A SPASSO ANCHE I GIGANTI DI MONT 'E PRAMA

Non c'è più alcun limite alla stoltezza, nessun argine resiste all'ingorda voglia di esibire pressapochismo e rozzezza.

La presunzione non pone nemmeno confini, si ambisce a conquistare il mondo a suon di castronerie e strampalati progetti che si inseguono uno dietro l'altro, leggiadri come una mandria di bisonti in un campo di terracotte.

Sinceramente non potevo nemmeno immaginare che dopo 72 ore dalla corbelleria stratosferica della riproduzione plastificata dei nuraghi nel mondo si potesse osare una disfida ancora più ardita: mettere in valigia i Giganti di Mont 'e Prama e portarli in giro per il mondo!

Eppure, tant'è.

Lo leggi persino a caratteri cubitali sull'Unione Sarda e resti interdetto, senza parole, immaginando che ci sia qualcuno che sta davvero perseguendo quel malsano progetto.

A dire il vero non sono i primi a far uso di sostanze esterofile: ci aveva già provato il sottosegretario dei beni culturali di Renzi che aveva preconizzato la salita dei Giganti al Colle più alto.

Sappiamo com'è finita!

La pochezza culturale, la sudditanza psicologica, l'incapacità di traguardare progetti seri e strategici offre il destro alla logica del "chi la spara più grossa"!

E' in testa il prestigiatore di Pontida che vuole costruire 121 nuraghi di plastica in giro per il mondo o mister Chissà che vuole portare a spasso i Giganti di Mont 'e Prama?

Tra i due le differenze si percepiscono solo al microscopio elettronico, ma la contesa dello scettro del più smargiasso non è roba interessante.

Mi devasta, piuttosto, questo sì, l'idea che questi improvvisati cultori della civiltà sarda possano umiliare la grandezza di Nuraghi e Giganti con la smania di qualche viaggetto all'estero rigorosamente alle spalle del bilancio regionale!

Fatevi tutti i viaggi che volete, con chi volete, con segretari e segretarie, ma lasciate in pace Nuraghi e Giganti.

Se non volete ascoltare queste mie sussurrate parole, rileggete almeno quelle del Padre della Civiltà Sarda il professor Giovanni Lilliu che, alla scoperta dei Giganti di Mont 'e Prama, fece seguire tre straordinarie e illuminanti riflessioni.

La prima: con la scoperta di questi Giganti la Sardegna, disse Lilliu, può a buon diritto uscire da quel cono d'ombra e di sudditanza storica per entrare a pieno titolo tra le grandi civiltà nel mondo.

La seconda: con il ritrovamento di Mont 'e Prama non abbiamo scoperto una statua, ma l'imponenza di una statuaria unica e straordinaria, un unicum indivisibile proprio perchè la sua grandezza è rappresentata dall'insieme.

La terza: questo insieme di Statue deve stare unito, non può essere separato, la sua grandezza è l'insieme e quelle state devono restare nel loro habitat naturale, a Cabras!

Tre concetti che il professore inchiodò in un foglietto a quadretti, scritto fitto fitto, perchè niente fosse dimenticato.

Me lo consegnò lui personalmente giungendo d'improvviso a Villa Devoto, sede della Presidenza della Regione.

Aveva l'autorevolezza e l'imponenza culturale per entrare nella casa dei sardi quando voleva e senza bussare.

Salutandomi posò sulla scrivania quello che divenne s'Punt ‘e billettu su Mont'e Prama e si raccomandò: i soprintendenti pensano ai loro musei e sono pronti a dividere i Giganti pur di fare cassa, i Giganti non si devono spostare da Cabras!

Ligio a quel dettato costrinsi il governo nel 2010 a sottoscrivere un accordo in tal senso, nonostante la riottosità dei soprintendenti, imponendo lo stanziamento necessario alla costruzione del museo dei Giganti proprio a Cabras.

http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic40843016

Seguì menefreghismo e abbandono. Alla Procura di Oristano denunciai ogni sfregio a quella collina dei Giganti, dall'indegna cacciata degli archeologi sardi per far spazio alla coop rossa, dalla ruspa al posto del pennello, dal luogo sacro al campo arato!

Ed oggi, invece, senza alcuno studio, senza alcuna analisi logica, i nani si ergono ad agenzia di viaggi per Giganti, ignobile rappresentazione di istituzioni senza lungimiranza e visione strategica!

Del resto basterebbe imprimersi nel cervello il primo dettato del professor Lilliu, la svolta culturale impressa da quei Giganti, non ultimi ma tra i primi, non divisi ma uniti, non altrove ma a casa loro!

Per molti versi ricordano il famoso cacao meravigliao di Arboriana memoria.

Lo lanciarono in piena trasmissione, in prima serata su rai due. L'indomani la gente, convinta che la comunicazione riguardasse un prodotto vero, andò ad acquistarlo, peccato che quel cacao non esistesse.

E questi due illustri signori non si sono nemmeno posti il problema di capire a cosa servirebbe una promozione talmente rozza da contraddistinguersi per l'assenza del prodotto, o meglio per il suo abbandono, per l'assenza di un vero e tangibile piano di valorizzazione. E poi in sardegna i turisti come ci vengono se l'intero sistemadei trasporti non solo è in alto mare ma è ad un passo dal saltare per aria?

Si sono posti il problema di come far arrivare i turisti in Sardegna se Alitalia e Tirrenia, fortunatamente aggiungo io, stanno per saltare per aria? E hanno stabilito nuovi accordi con le vere compagnie low cost per incrementare la presenza di turisti nelle cosiddette stagioni di spalla?

Niente di niente. La gara è a chi la spara più grossa, oggi è il giorno dei giganti di Mont 'e Prama.

Peccato che il sito dei giganti sia un campo di patate, peccato che non ci sia nessun serio progetto di riallocazione di quel patrimonio nel loro naturale presidio.

L'importante è spararla grossa, buttare soldi e sopratutto umiliare la grande Civiltà del Popolo Sardo.

Sarebbe stato più serio, forse, un grande piano per la valorizzazione e la promozione della Civiltà nuragica, dalla gestione dei siti alla creazione di itinerari organizzati, valorizzando gli esistenti e mettendoli a sistema, creando strutture e infrastrutture per il loro raggiungimento.

Pensare che per valorizzare questa immensa civiltà occorra spostare i suoi gioielli, portarli a spasso per il mondo, significa non aver ben chiaro l'imponenza di questo patrimonio.

E' povertà culturale e strategica, è sudditanza della peggior specie.

Del resto non si è mai visto cavar sangue da una rapa, figuriamoci affidare a dei nani il futuro dei Giganti.