MOBY, NUOVO ATTACCO DEI FONDI: NON HA PAGATO DUE TRANSAZIONI SU TRE

MOBY NEGA L'ACCUSA, MA L'ALLARME FINANZIARIO E' ALLE STELLE

La temperatura finanziaria intorno alla vicenda Moby Tirrenia risale di colpo nelle ultime ore.

A risollevare la tensione sarebbe una lettera durissima di un numero imprecisato di obbligazionisti che ha messo nero su bianco la durissima accusa che Moby avrebbe violato due alleging su "almeno" tre transazioni. Moby ha negato fermamente le accuse.

A dare notizia della lettera choc per il gruppo Onorato è una delle più autorevoli agenzie finanziarie del mondo ReorgEurope che ha appena informato di questa nuova mazzata per il gruppo Moby-Tirrenia.

La rottura dei covenants, degli accordi tra compagnia e finanziatori era scontata, considerato che altrimenti non ci sarebbe stato quello spasmodico tentativo di vendere le navi e nel contempo avviare un presunto negoziato con le banche e i fondi internazionali.

Una parte dei fondi si sarebbe dichiarata disponibile a rinegoziare il bond 2023, ma èè difficile che l'accordo possa arrivare in tempo utile per evitare il concordato preventivo che scatterebbe a febbraio qualora non venissero pagate anche quelle scadenze.

Le incognite sono diverse: da quelle giudiziarie con i 180 milioni di euro che lo Stato chiede a Onorato per la vendita di Tirrenia alla decisione ultima dell'autorità garante sulle violazioni che ha già portato ad una sanzione di 29 milioni di euro.

Sanzione che potrebbe essere rimodulata ma senza eliminare la causa principale della condanna, quella per il boicottaggio diretto alle imprese sarde!

Il capodanno si annuncia pieno di fuochi d'artificio anche finanziari!