L'ho visto interloquire con i lavoratori del porto Canale come se niente fosse.

Mezzo sigaro in mano agitato come si conviene agli strafottenti che devono apparire saccenti e gradassi nel raccontare le solite balle a buon mercato.

Secondo il pensiero del peggior assessore regionale dall'era nuragica ai giorni nostri, concedere la banchina opposta al porto canale, quello con le gru, è un atto dovuto!

Dovuto a chi?

E sopratutto quanti altri atti erano dovuti e non sono stati compiuti o peggio volutamente omessi?

Era dovuto, per esempio, monitorare il rispetto della concessione, sanzionare e cacciare via eventualmente il concessionario che scientificamente stava depotenziando Cagliari per favorire altri porti! Quello era un atto dovuto!

Era dovuto, per esempio, predisporre tutti gli atti e provvedimenti per adeguare il porto canale alle nuove esigenze del mercato, a partire dalle dimensioni delle gru!

O forse qualcuno può sostenere che questi adeguamenti strutturali avevano bisogno di valutazione d'impatto ambientale e paesaggistica?

Si è innescato volutamente, scientemente oserei dire, il caso paesaggistico solo per bloccare tutto!

Non vi era priorità nell'ampliamento del Porto canale, vi era semmai quella dell'adeguamento!

Si è volutamente e pretestuosamente riesumato il caso paesaggistico, destituito di ogni fondamento sostanziale, con l'unico obiettivo di bloccare tutto, favorire le coop rosse del gas e lasciare il campo libero a qualche amico di partito formatosi sulle ceneri della povera compagnia portuale.

Le cose vanno dette per quello che sono, senza fronzoli imbonitori di chi pensa di poter fregiarsi di titoli nobiliari senza avere quelli fondamentali del buon senso!

Il grave è racchiuso nel maldestro tentativo di questo personaggio di raccontare frottole in piena protesta sindacale.

Se a questo personaggio lo si lascia parlare per buona educazione è un conto, ma avrei da ridire, altro che si accetti di farsi prendere per il culo!

L'altra sponda del porto canale, quella che si sta attivando con bandi ad hoc, non solo non costituisce un obbligo ma è palesemente attivata per prendere atto della fine del porto canale e della sua funzione strategica.

Altre balle sono destinate ad infrangersi al primo contatto con l'aria.

Quale altro concessionario di livello mondiale accetterà di gestire un porto con l'interferenza di due o tre altri soggetti che possono magari avere meno costi, gestendo occasionalmente qualche nave per trasporti regionali?

Il piano si sta compiendo, sulla testa dei lavoratori prima di tutto! Con il silenzio della Regione che si agita solo per comunicare che loro ci sono. Dove non si sa!

Un disegno scritto a tavolino con l'obiettivo di smantellare la banchina principale a favore del gas dei compagni, non creare problemi ai potenti amici della Cict, e nel contempo favorire gli amici di via Roma che gestiranno occasionalmente la sponda opposta!

Ecco, lo scrivo onde evitare che qualcuno possa pensare di poter prendere tutti per il culo! Molti, ma non tutti!

Strategia da servi del potere, pronti a vendersi al miglior offerente, alla pari di quanto è successo con l'aeroporto di Alghero, mortificato sotto ogni punto di vista, o con la Saremar fatta fallire per favorire gli amici e licenziare tutti i lavoratori.

Ci sono precedenti evidenti! Anche in quell'occasione l'approccio del mezzo sigaro fu lo stesso. Tecniche insegnate e apprese nel primo corso utile di piglianculo da quattro soldi. Imbonire, rassicurare, argomentare con supercazzole spacciandole per leggi. In molti ci hanno creduto e adesso sono senza lavoro.

A buon intenditor poche altre parole!