MERIDIANA, SPIGNA E PAPPA & CONCUBINI

Non bisogna essere degli scienziati, basterebbe non essere cretini

Non ci vuole molto per capire che la vicenda della continuità territoriale aerea da e per la Sardegna è stata gestita prima ed ora da degli incompetenti su scala planetaria.

Prima la giunta "sinistra" capace di cancellare la tariffa unica e inventarsi il costo doppio e triplo per i non residenti e poi quella attuale che sin dal suo avvio ha già fatto capire che si candida a far peggio della precedente.

Del resto nemmeno uno stolto avrebbe potuto ipotizzare che a Cagliari ed Alghero si viaggia con un costo mentre ad Olbia si paga il doppio e il triplo!

Se quella sottospecie d'italia avesse avuto un ministro piuttosto che toninelli e se la Sardegna avesse avuto un presidente piuttosto che un "grattaevinci" non saremo qui a parlare del possibile licenziamento di 500/700 lavoratori della ex compagnia meridiana.

Ci voleva uno scienziato vero per incasinare la situazione ancor più di quanto già lo fosse.

Insomma, "grattaevinci" e toninelli sono riusciti dove era impossibile inerpicarsi, roba da dilettanti allo sbaraglio della peggior specie.

Oggi, Alitalia e Air Italy, si sono nuovamente incontrate per trovare un accordo e, udite udite, nel pomeriggio avrebbero ricevuto anche una telefonata del presidente della Regione.

Risultato? Zero!

Ad Olbia, verso Roma e Milano, continua a viaggiare solo Alitalia.

Air Italy imprenotabile!

Ecco, la guerra dei cieli alimentata dalla stoltezza della sinistra a scapito dei sardi ha raggiunto l'apice della stupidità quando "grattaevinci" ha proposto a toninelli la revoca dei decreti precedenti solo per Cagliari e Alghero!

Revoca doverosa se non fosse che lasciava in piedi il regime di Olbia!

"Grattaevinci" e toninelli hanno deciso di non revocare il decreto di Olbia e la sua devastante applicazione: zero contributi alle compagnie aeree ma tariffe differenziate per i non residenti che pagheranno per 8 mesi il doppio e per 4 mesi il triplo!

Roba da non credere! roba per gente con carenza grave!

Il risultato è semplice: Air Italy in mano ad un management che Maometto ce ne scampi e liberi ha deciso di rinunciare alla rotte da Olbia per Milano e Roma!

La giustificazione è lapalissiana: non spartiamo le rotte con Alitalia che tra l'altro è sovvenzionata dallo Stato! ( in realtà anche Air Italy è di fatto finanziata dallo Stato, da quello del Qatar e dalla regione Sarda che gli regala 70 milioni di euro all'anno per il mater olbia).

Detto questo i due scienziati di villa devoto e porta pia si giustificano: non potevamo revocare il decreto su Olbia perchè altrimenti avremo dovuto pagare 2 milioni e 600 mila euro all'anno per la proroga!

Complimenti agli scienziati del cielo, o meglio dell'aria, senza scomodare il celeste!

Guardandoli in faccia si capisce lontano un miglio che la matematica non è il loro forte

Provo a farglielo capire con pochi esempi e semplici addizioni.

Senza la revoca del decreto cosa si ottiene:

1) Olbia avrà un drastico crollo degli arrivi e delle partenze: basti pensare che solo nel mese di marzo c'è stato già un crollo del 13,9%;

2) ci saranno non meno di 100 mila passeggeri, siamo già a 10.000 in meno comparando il solo mese di marzo del 2018 con quello attuale;

3) ci saranno meno entrate per la regione di almeno 3.000.000 di euro

4) Air Italy se va bene mette in cassa integrazione straordinaria 700 lavoratori, compresi uffici;

5) la sola cassa integrazione straordinaria costerà allo stato circa 1000 euro a dipendente, ovvero 8,4 milioni di euro all'anno

6) se non riesce a trovare soluzione i lavoratori finisco nella Naspi, altri 24 mesi per altrettanti 8,4 milioni all'anno

7) sommando cassa integrazione straordinaria e Naspi si arriverebbe a 33 milioni di euro in 4 anni;

8) senza una soluzione 700 famiglie sarebbero per strada!

Per concludere, il duo "spigna e pappa" ha paura che la corte dei conti gli chieda conto dei 2,6 milioni all'anno che dovrebbe pagare per revocare quel decreto malsano e ripristinare il precedente che consentirebbe almeno di ripristinare un equo livello tariffario ed eviterebbe 700 licenziamenti.

Peccato, però, che se non lo revocano faranno un danno all'erario di 36 milioni di euro, almeno!

Smettetela di giocare sulla testa dei lavoratori e dei territori, chiamate un ragioniere e fatevi spiegare almeno come si fanno le addizioni, per le equazioni ci vorrà del tempo!

La prossima volta vi racconto cosa accade in Air Italy, storie da non credere, roba da concubine in trasferta!