MAGOMADAS, FINE DELL'INCUBO - LA PUGLIA BLOCCA L'INVIO DEI FANGHI FOGNARI

Stop al trasporto dei fanghi fognari pugliesi a Magomadas.

A dare la conferma di quanto sta avvenendo in queste ore a Magomadas è la stessa società che gestisce, o forse meglio dire gestiva, i fanghi fognari pugliesi.

Nelle ultime ore sarebbe stata recapitata al Comune di Magomadas una missiva urgente con la quale la società comunica che l'intermediario dell'acquedotto pugliese ha bloccato l'invio dei camion carichi di fanghi fognari.

La missiva è stata recapitata al Sindaco attraverso la posta elettronica certificata: protocollo.magomadas@digitalpec.com.

Il contenuto, se confermato, è esplosivo:

La lettera metterebbe nero su bianco l'imminente adozione di un provvedimento di chiusura dell'impianto:

"attraverso comunicazioni informali abbiamo appreso, non senza sgomento e viva preoccupazione, che sarebbe imminente l’adozione da parte dell'amministrazione comunale, di un provvedimento interdittivo dell’esercizio dell’attività svolta da questa scrivente ed autorizzata con determinazione numero 1283 del 24.10.2018 della provincia Oristano".

Del provvedimento imminente non c'è per il momento traccia ma se la società mette le mani avanti, preannunciandolo, è evidente che ormai l'accampamento potrebbe essere giunto al capolinea.

Una comunicazione che minaccia sfracelli legali, con danni incalcolabili, perchè, nononostante il verbale Arpas, continuano a dire di essere in regola.

Probabilmente gli sfugge l'abc di quanto c'è scritto nella relazione dell'Arpas e anche le norme in materia di rifiuti!

Ma tant'è!

"...la paventata adozione di un procedimento interdittivo dello svolgimento dell’attività ha causato, ad oggi, l’annuncio della sospensione sine die dei conferimenti da parte del nostro principale cliente intermediario per l’acquedotto pugliese".

Dunque, secondo la missiva che sarebbe stata inviata dalla Società al Comune, sarebbe stato l'intermediario dell'acquedotto pugliese a bloccare il traffico di rifiuti fognari dalla Puglia alla Sardegna.

Non è da escludere che questa lettera, se realmente è stata inviata e protocollata, possa finire dritta dritta nel fascicolo della Procura considerato che si tratta di una palese ingerenza con nemmeno tanto velate interferenze nell'attività amministrativa del Comune.

E' fin troppo evidente che la società possa impugnare un provvedimento amministrativo se adottato ma viene difficile che quella missiva non possa tradursi in una palese "preventiva minaccia" di cause e danni!

Un qualsiasi amministratore avrebbe tutto il diritto di denunciarli per minacce e interferenze nell'attività amministrativa!

Una società seria non si scompone al punto da diffidare un'amministrazione comunale per un atto che non ha ancora compiuto.

Un processo alle intenzioni con minaccia di risarcimenti se lo faranno. Uno stile che la dice tutta sui comportamenti di questi mesi!

Roba davvero grave, sia sul piano etico che amministrativo!

E infatti la missiva si conclude con lo sventolamento di "danni per i quali logicamente ci si riserva ogni idoneo azione".

Non resta che attendere l'evoluzione dei fatti.

Un dato è certo, per adesso i camion fognari sono stati fermati!

p.s.: uso il condizionale solo perchè non ho la copia autentica della lettera, ma ovviamente ho la lettera!