LE BALLE DEL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA: BLOCCATI I FONDI AGRICOLI E FURTO DEL 7%

Che il ministro dell'agricoltura Martina fosse della scuola di Renzi lo si era capito da tempo. Con le affermazioni rese il 1 febbraio scorso in occasione della manifestazione della Coldiretti a Cagliari se n'è avuta la surreale conferma.

Un manipolatore di falsità come pochi. Prima annuncia di sboccare i fondi che aveva bloccato per anni, poi dichiara di aver firmato i decreti per pagare 40 milioni di euro, ignorando che non ha nessun competenza per firmare alcun pagamento. Poi con la stessa solerzia del ladro di polli afferma che entro il mese di febbraio saranno pagati tutti gli arretrati.

Ovviamente questa sottospecie di Ministro è pari a quei ladri che, dopo aver commesso il furto, chiedono il riscatto per restituirti una parte della refurtiva.

La stesso cosa sta avvenendo, in modo più maldestro e truffaldino, con i fondi del Psr e della domanda Unica 2016/2015.

Il ministro del governo renzi, compagno di banco di de vincenti alla scuola delle balle di stato, impunemente ha fatto delle affermazioni per le quali qualcuno dei servi regionali ha pure applaudito.

Pago tutto! Pago subito entro il mese di febbraio liquido tutto! Poveretto non sa quel che dice! I registi sardi gli suggeriscono di restituire il maltolto per far contenta la piazza.

Esagera Martina e scrive una nota con tanto di date. Entro il 28 febbraio Agea liquida tutti gli arretrati sino a 100 milioni.

Per essere sinceri si tratta di soldi che spettavano da due anni agli allevatori sardi, rubati da un ministro incapace che li ha tenuti fermi, visto che lui dichiara di poterli sbloccare!

Ignora, però, che lui al ministero conta poco o niente e che solitamente negli uffici succede l'esatto contrario di quel lui annuncia in pompa magna.

Le notizie giungono con comunicati ufficiali.

Il primo documento giunge in tre righe agli allevatori della Sardegna in formato mail. Dritto a casa.

Scrive il funzionario di Agea delegato ai pagamenti: da un colloquio on il dirigente dell'Ufficio sviluppo Rurale è emerso che i pagamenti Psr saranno effettuati a far data dalle seconda settimana di marzo. Firmato Vincenzo Peluso, addetto alle relazioni esterne.

Dunque la data di febbraio non esiste più. Le parole del ministro neve al sole. si continua a rinviare e perdere tempo. Non c'è stata nessuna liquidazione di fondi, anzi, peggio: Agea fa sapere che è pronto un taglio netto tra il 7 e il 20% di quanto spetta agli agricoltori, sia per il 2015 che per il 2016.

Non solo arretrati non pagati, ma anche arretrati tagliati.

Non solo hanno messo in ginocchio allevatori e agricoltori ma si permettono persino il lussoo di tagliare i fondi perchè sostengono di dover fare bene i conti.

Ma sino ad oggi cosa hanno fatto? Perso tempo, fatto melina, funzionale a spendere i soldi a favore di pochi eletti!

Riporto integrale la comunicazione demenziale pubblicata stamane:

"Ai fini dei pagamenti dei saldi della domanda unica 2016 che codesti Organismi pagatori possono eseguire è necessario considerare che sono in corso una serie di attività di ricalcolo dei titoli riguardanti sia la campagna 2015 che la campagna 2016. La normativa regolamentare UE stabilisce, infatti, che per ogni campagna deve essere calcolato il valore medio nazionale dei titoli da riserva e detto valore, nelle campagne successive, deve essere adeguato al plafond assegnato per ogni singola campagna (convergenza esterna). Inoltre, è necessario eseguire un riallineamento del plafond della riserva nazionale 2015. Inoltre, in mancanza di plafond disponibile per l’attribuzione dei titoli da riserva nazionale 2016, dovendo garantire in ogni caso l’attribuzione dei titoli da riserva per le fattispecie obbligatorie di giovane e nuovo agricoltore, è necessario eseguire una riduzione percentuale lineare del valore di tutti i titoli presenti nel Registro titoli nell’anno di campagna 2016. Il dettaglio delle suddette operazioni di ricalcolo sarà contenuto in una specifica circolare. Alla luce di quanto sopra rappresentato, poiché i titoli attuali subiranno delle modifiche del loro valore, si ritiene opportuno, in via prudenziale e cautelativa, che codesti Organismi pagatori applichino agli eventuali pagamenti di saldo della domanda unica 2016 disposti prima dell’effettuazione delle operazioni di ricalcolo sopra indicate un tasso di riduzione che può essere stimato al 7%. Inoltre, in aggiunta alla suddetta percentuale, per i soli agricoltori che hanno ricevuto titoli dalla riserva nazionale nel 2015 con le fattispecie C (abbandono di terre) e D (compensazione di svantaggi specifici), compresi i casi di aumento del valore dei titoli base, è opportuno applicare all’eventuale pagamento l’ulteriore tasso di riduzione del 20%".

Dunque, non pagano gli arretrati, tagliano i fondi già assegnati e continuano a fare quello che vogliono.

Tanto a loro dei pastori e degli agricoltori sardi non interessa niente!

Se fossero stati soldi per coop rosse, o per le bonifiche ferraresi i soldi sarebbero arrivati in anticipo.

Non di certo per gli allevatori della Sardegna. Chi se ne frega, avranno detto, per loro ci pensa il ministro a dispensare qualche noticina stampa per calmare le acque.

E quelle promesse vane e vacue di un ministro di renzi si sono trasformate in bufale, quelle vere, frutto di un governo di ciarlatani che va contrastato in ogni modo: sono nemici della Sardegna e dei Sardi!