LAVORO PER GLI IMMIGRATI? NO, SOLDI PER LE COOP

2 milioni di euro per consulenze ai soli amici

Ho letto di tutto su questa delibera della giunta regionale della Sardegna che stanzia 2 milioni e passa di euro con il goliardico nome di Diamante Impresa.

Soldi per gli immigrati hanno sintetizzato i più, soldi per il lavoro degli immigrati è la semplificazione più articolata.

Sono abituato a non soffermarmi ai titoli.

Ho preso la delibera della giunta regionale ( http://www.regione.sardegna.it/j/v/13?s=326089&v=2&c=3&t=1 ). Ho letto tutti gli allegati.

Avevo ragione a dubitare delle facili letture. Gli immigrati di quei soldi non vedranno niente! Saranno ancora una volta la scusa. La giustificazione per fare soldi. L'ennesima.

Non penserete mica che questa giunta regionale crede nell'accoglienza, nei principi ispiratori della fratellanza,ect...

Diciamo che sono, a voler minimizzare, come il lupo travestito da agnello.

Si mostrano buoni e cari, si ammantano di buonismo a piene mani e poi, per rispondere agli ordini di Roma, organizzano l'ennesima rapina ai danni delle casse pubbliche.

Questa volta, però, utilizzeranno i soldi del fondo sociale destinato alla Sardegna e ai sardi.

Fondi europei. E considerato che in Sardegna l'occupazione dei sardi per questi signori non è una priorità, che tutto per loro va a gonfie vele hanno deciso di stanziare 2 milioni di euro per finanziare le idrovore, ovvero le coop rosse e non solo, le lobby della formazione professionale, con l'unico obiettivo di preparare progetti per drenare altri soldi, dello Stato, della Regione e dell'Europa.

Bisogna leggerle le delibere: i soggetti che riceveranno i soldi sono esclusivamente coloro che sono autorizzati allo svolgimento di attività di intermediazione a livello nazionale ai sensi del D.lgs. n. 276/2003 Titolo II – Capo I e s.m.i e i soggetti pubblici e privati accreditati presso la Regione Sardegna all’erogazione dei servizi per il lavoro ai sensi della DGR n. 48/15 del 11.12.2012.

Saranno ammesse anche le spartizioni promiscue con le Associazioni Temporanee d’Impresa o di Scopo (già costituite o che intendono costituirsi),
composte da almeno uno dei soggetti di cui sopra;

Insomma denaro funzionale agli amici consulenti, ai ben informati e ai ben inseriti. A coloro che sono nel giro.

Due milioni di euro non sono nemmeno l'antipasto per queste idrovore finanziarie allestite sulle spalle degli immigrati e dei sardi.

Ci saranno una valanga di micro proposte per drenare soldi dei de minimis, delle leggi di settore, bandi e incentivi vari.

E ovviamente avranno la corsia preferenziale di consulenti che lavoreranno a spese della regione.

Insomma una guerra tra poveri, tra i poveri sardi senza lavoro e i poveri immigrati mandati in Sardegna per agevolare le speculazioni.

Siamo nelle mani di irresponsabili e faccendieri, senza scrupoli.

Senza il minimo buon senso e privi di qualsiasi senso di responsabilità.

Il magna-magna dell'immigrazione questa volta confligge, però, con il dramma fondamentale della nostra terra: la disoccupazione.

Non vi è un solo indicatore che possa far pensare all'inversione di tendenza e questa delibera è un vero "diamante" della politica della truffa sulla povertà.

A questi ideatori occulti e palesi dico: ritiratela, prima che sia troppo tardi.

Fermatevi! State pianificando la speculazione sulla povertà e non riuscirete a drogare l'opinione pubblica sino al punto di nascondere questi misfatti.

Lo capisce chiunque che in questa delibera non vi è neppure un seppur minimo barlume di accoglienza e integrazione.

E' la speculazione a buon mercato, ordinata dai vertici dei partiti faccendieri, dei partiti speculatori, della rete dei lobbysti di palazzo.

Fermatevi, siete stati scoperti!

Andare avanti significa innescare un conflitto sociale pericoloso di cui nessuno può prevedere le conseguenze.

Meglio fermarsi prima.