LA BALLA DELLA ASL UNICA E GLI STIPENDI D'ORO MOLTIPLICATI

Della sanità sarda è vietato parlare.

Non si può dire niente perchè il fratello dell'assessore è il presidente del Banco di Sardegna.

E molti sono sotto ricatto bancario. Un vortice di interessi incrociati che impongono di non disturbare il manovratore.

Non si può dire per esempio che nelle ultime ore la giunta regionale più inetta della storia non solo non ha ridotto le spese della gestione sanitaria ma ha messo in campo stipendi d'oro per i vari direttori territoriali.

Ha nominalmente cancellato le Asl ma le ha mantenute in piedi esclusivamente per gli stipendi d'oro dei manager.

Ecco la decisione della giunta regionale sui compensi per i direttori delle vecchie 8 asl.

Cancellano i servizi ma restano tutti i maxi stipendi.

Ecco la grande bufala della asl unica che fine ha fatto.

966 mila euro all'anno per 8 direttori.

Per il direttore della area di Sassari è dunque prevista una retribuzione fissa di 120 mila euro (variabile di 24 mila); per quello di Olbia di 110 mila (variabile di 22 mila); per Nuoro 120 mila euro (variabile di 24 mila); per Lanusei 100 mila (variabile di 20 mila); per Oristano 110 mila (variabile di 22 mila); per Sanluri 105 mila (variabile di 21 mila); per Carbonia 110 mila (variabile di 22 mila); per Cagliari 130 mila (variabile di 26 mila).

Il variabile ovviamente ai tagli, più cancelli servizi ai cittadini, più guadagni!

Una gestione scandalosa di cui ci occuperemo nelle prossime ore nel dettaglio, con una particolare attenzione alla lobby bancario sanitaria che controlla e ricattare la Sardegna e i Sardi.

E' ora di far saltare i giochi di potere sulla testa dei cittadini.