KELLER, IL RISVEGLIO DELLE TALPE, TRA CARRI ARMATI E BUFALE

Guardateli in faccia. E non accusatemi di pubblicare foto sessiste! Sono semplicemente il ministro dello sport, il presidente della regione, l'assessore della distruzione industriale e un deputato Pd.

Niente di offensivo per il pubblico decoro.

L'unica oscenità sta nella loro presenza ai cancelli della Keller. E' il 24 settembre del 2016. Poco prima della batosta referendaria.

Missione prendere in giro i lavoratori: con Mustaioni Lotti in veste guest star.

Il codazzo del presidente della regione e dell'assessore dell'industria è avvilente, quanto la vertenza.

Promettono acquirenti, ripresa produttiva, vertici a palazzo chigi. Con un francesismo si potrebbe sintetizzare: una presa per il culo! Solenne!

Non ci sarà niente di tutto ciò. Pagliacci alla ricerca di consensi referendari con Mustaioni Lotti che confonde la Keller con un parco giochi.

Passano le settimane, i mesi, gli anni. Dal 2016 al 2017. E niente! Solo mezze frasi, sottovoce.

Intanto spunta la data del 15 marzo, 2017. La comunica l'assessore: i curatori attenderanno quella data fatidica per poi vendere a spezzatino.

Nessuno fa niente. Dormono, tutti.

La giunta regionale inesistente, nessuna interrogazione parlamentare, nessun cenno dal governo.

Il 24 febbraio presento l'ennesima interrogazione, questa volta con proposta operativa: "Atti urgenti e procedure straordinarie per impedire, alla pari di altre realtà, anche attraverso l'attivazione di Invitalia, lo smantellamento degli impianti e avviare una seria e concreta azione tesa all’individuazione di seri interlocutori per rilevare l’azienda e farla ripartire nel più breve tempo possibile. Bloccare senza perdere altro tempo le procedure di vendita frammentata degli impianti prevista dopo il 15 marzo. Stop senza mezzi termini a pagliacciate di Stato e locali".

Il sonno è profondo. Nonostante manchi meno di un mese alla scadenza del 15 marzo nessuno fa niente.

Annuncio iniziative clamorose. E nel frattempo solerti curatori cedono ad un sito internazionale la vendita on line di tutto ciò che c'è dentro la keller, dall'ambulanza all'ultimo dei cacciaviti.

Vengono beccati. Denuncio l'operazione e chiedo per l'ennesima volta il blocco di queste svendite.

Oggi, dopo il blocco delle vendite, per il clamore della denuncia, il presidente del consorzio industriale di Villacidro, con il ritrovato compare parlamentare del Pd, per parare la figuraccia corrono ai ripari. Peggio di mettere i cappelletti ai cingoli dei carri armati che volevano portare alla Keller per ripristinare obice e mira.

Dichiarano di aver avviato le procedure per bloccare la vendita a pezzi della Keller. La data di questa presunta richiesta sarebbe dell'8 marzo!

14 giorni dopo la mia richiesta agli atti della camera.

E sino ad allora cosa stavano facendo? giocando con i carri armati.

Con questa ennesima farsa continuano a dimostrare non solo incapacità e menefreghismo, ma una solerzia pari a quella di talpe in perenne letargo.

Chiedono di applicare una legge del 1998, la 448!

E se ne accorgono l'8 di marzo? E poi, con quale copertura finanziaria? e poi, l'hanno letta? Riguarda aree e immobili, non mezzi e strumenti.

Dunque, punto e a capo.

Non esiste altra strada che quella che abbiamo indicato da tempo.

Straparlano ora, dopo anni di silenzio, forse, preoccupati del clamore della nostra denuncia, dell'azione del sottoscritto e di Unidos.

Ma fatemi, fateci, il piacere.

Siate seri, dopo la sparata dei carri armati, dopo la comparsata con Lotti, dopo le balle della regione e del governo avreste fatto meglio a tacere.

Mi preoccuperei piuttosto di perseguire proposte serie, ma non sforzatevi, potrebbe essere pericoloso.

Prendete i suggerimenti che via abbiamo dato, e smettetela di giocare sulla testa dei lavoratori e di un intero territorio.

Ps: a noi non ci mettete il bavaglio!

Lo ha detto il deputato di Unidos Mauro Pili rivolgendo un'interpellanza al presidente del Consiglio e ai ministri dello sviluppo economico e del Lavoro per sollecitare un intervento concreto del governo sulla vertenza Keller.

"Nell’ambito della gestione integrata dei servizi delle Ferrovie dello Stato - secondo Pili - va verificata la possibilità di far gestire direttamente lo stabilimento dalle compartecipate statali al fine di garantire un servizio di assistenza e manutenzione dei mezzi attivando nel contempo il ripristino della connessione ferroviaria dei porti sardi fondamentale per la ripartenza commerciale dell'impianto industriale. In tal senso - sostiene il deputato di Unidos - si devono promuovere joint venture internazionali in grado di ripristinare non solo relazioni industriali interrotte per responsabilità istituzionali ma anche relazioni commerciali in grado di garantire un futuro industriale strategico alla fabbrica di Villacidro. In questo quadro progettuale si devono garantire - ha aggiunto Pili - si devono garantire a tutti i lavoratori della Keller le necessarie garanzie sociali in attesa del riavvio degli impianti stessi. In questi anni abbiamo assistito a farneticanti promesse, ad annunci destituiti di ogni fondamento e a nessuna proposta e azione concreta. Il tempo è scaduto: se in settimana non arriverà un provvedimento di stop allo smantellamento la vicenda Keller finirà nel peggiore dei modi".

"Atti urgenti e procedure straordinarie per impedire, alla pari di altre realtà, anche attraverso l'attivazione di Invitalia, lo smantellamento degli impianti e avviare una seria e concreta azione tesa all’individuazione di seri interlocutori per rilevare l’azienda e farla ripartire nel più breve tempo possibile. Bloccare senza perdere altro tempo le procedure di vendita frammentata degli impianti prevista dopo il 15 marzo. Stop senza mezzi termini a pagliacciate di Stato e locali. Dalle passeggiate vergognose di un inetto rappresentante di Stato come Lotti che qualche mese sfruttava il dramma dei lavoratori in piena campagna referendaria e di chi preconizza oggi la fila di carri armati davanti allo stabilimento di Villacidro in attesa di gonfiare i cappelletti e di cambiare l'olio".

Lo ha detto il deputato di Unidos Mauro Pili rivolgendo un'interpellanza al presidente del Consiglio e ai ministri dello sviluppo economico e del Lavoro per sollecitare un intervento concreto del governo sulla vertenza Keller.

"Nell’ambito della gestione integrata dei servizi delle Ferrovie dello Stato - secondo Pili - va verificata la possibilità di far gestire direttamente lo stabilimento dalle compartecipate statali al fine di garantire un servizio di assistenza e manutenzione dei mezzi attivando nel contempo il ripristino della connessione ferroviaria dei porti sardi fondamentale per la ripartenza commerciale dell'impianto industriale. In tal senso - sostiene il deputato di Unidos - si devono promuovere joint venture internazionali in grado di ripristinare non solo relazioni industriali interrotte per responsabilità istituzionali ma anche relazioni commerciali in grado di garantire un futuro industriale strategico alla fabbrica di Villacidro. In questo quadro progettuale si devono garantire - ha aggiunto Pili - si devono garantire a tutti i lavoratori della Keller le necessarie garanzie sociali in attesa del riavvio degli impianti stessi. In questi anni abbiamo assistito a farneticanti promesse, ad annunci destituiti di ogni fondamento e a nessuna proposta e azione concreta. Il tempo è scaduto: se in settimana non arriverà un provvedimento di stop allo smantellamento la vicenda Keller finirà nel peggiore dei modi".