INFERMIERE SCONOSCIUTO & PARTITI DELLA CLIENTELA SARDA

Il 13 giugno del 2015 le sale operatorie dell'ospedale di Sassari si fermarono. Per mosche. Sì, mosche nelle sale operatorie. Dispensate come ossigeno dai cavidotti dell'aria condizionata.

Notizia da prima pagina. Verificai la soffiata. Per denunciare il tutto attesi di entrare in possesso della comunicazione ufficiale dalla quale emergeva la drammatica realtà:«Il dottor Portoghese ha dovuto rinviare l’intervento programmato per stamattina a causa della presenza di mosche nella sala 9 di Cardiochirurgia».

La denuncia fu circostanziata, dettagliata e documentata. Alla fine della mia azione parlamentare posi a me stesso, retoricamente, una domanda, dandomi anche una risposta che i quotidiani riportarono integralmente: «Mi domandavo: ma come è possibile che tra tanti consiglieri regionali, deputati e senatori della provincia di Sassari, di destra e sinistra, nessuno abbia sentito il dovere di prender posizione sulla vergognosa vicenda delle sale operatorie del più importante ospedale del nord Sardegna?». E la risposta fu ugualmente testualmente riportata: «Mi sono dato anche una risposta. Preferiscono pensare alla sanità come serbatoio di clientele, assunzioni scandalose con le agenzie interinali, affari e favori piuttosto che alla salute dei cittadini».

Potrei tornare indietro, all'appalto megagalattico dell'Asl di Nuoro, oggetto di interrogazioni puntuali e dettagliate, al manifesto programmatico di Unidos del 2014 in cui si denunciava il malcostume delle agenzie interinali da fermare subito con un piano per "declientelizzare" la sanità sarda.

Oggi, 15 luglio 2017 leggo di un infermiere indagato per corruzione e falso.

E si parla di mega inchiesta. Maxi operazione con a capo un anonimo infermiere di provincia?

Suvvia non scherziamo! La Procura di Oristano non sta indagando un anonimo infermiere di Silanus! E' un'inchiesta imponente che punta al cuore del cancro della Sardegna: il conflitto decisivo tra i Sardi e la politica che compra i voti. La politica che sfrutta la mancanza della libertà dal bisogno.

Più si ha bisogno e meno si è liberi. Quella mancanza di libertà diventa sottomissione, diventa ricerca di clientes da legare a doppio mandato alle proprie sorti elettorali.

Sarebbe bastato approfondire, cercare di capire, fare una semplice ricerca su google per rendersi conto che non si tratta di un anonimo camice azzurro.

E' indagato come infermiere o come esponente politico di un partito dedito alla clientela mascherata da pseudo lotta sovranista?

Spetta ai giudici e solo a loro giudicare.

Un dato è certo: sul piano politico sta emergendo un quadro chiaro inequivocabile. La regione sarda è fondata sulla clientela, dalla sanità per arrivare all'acqua, dagli aeroporti alla vigilanza.

Clientela sconfinata, da sinistra a destra. Maggioranza e opposizione. La spartizione è bipartisan, proporzionale rispetto al peso elettorale.

Si spiega così il silenzio su tutto. Una compromissione della classe politica senza precedenti. Non c'è un'azione forte e chiara dinanzi a nessuna delle macroscopiche nefandezze che i Sardi devono subire.

Basti pensare ai conguagli truffaldini di Abbanoa. Nessuna reazione forte e chiara contro un abuso bello e buono. Basta leggere le intercettazioni delle assunzioni all'aeroporto di Alghero. Basta guardare la fine della gloriosa Compagnia portuale di Cagliari e il cannibalismo messo in essere da alcuni soggetti.

Non chiamatelo infermiere. Non è indagato per punture sul gluteo sbagliato!

Semmai è responsabile oristanese di un partito pseudo sardo che opera con i metodi della spartizione italiana. Basta cercare su google!

Troverete i finti proclami per una sanità efficiente e i nomi dei referenti.

Per cambiare non servono mezze misure, non servono compromessi, alleanze da quattro soldi. Proteggere il sistema significa schiantarsi, senza attenuanti.

Occorre avere la determinazione a rompere gli schemi, a forzare la mano, per perseguire ideali e non fortune. Non si fonda un progetto politico sulle clientele che umiliano la Sardegna e i Sardi. Serve la forza e il coraggio delle idee, l'onestà e la lungimiranza per trasformarle in realtà.

A buon intenditore, poche parole!