INCENDI, CARRI ARMATI E PROPAGANDA

Abbiamo a che fare con gente senza scrupoli. Venditori di fumo e cenere. A buon mercato, quello delle parole. C'è voluta l'ennesima conferenza stampa che nemmeno nelle migliori farse d'agosto si potevano immaginare per ribadire che tutto va bene, che l'apparato antincendio è il migliore al mondo.

Guarda caso la comparazione degli incendi del 2016 che viene resa pubblica non avviene con il dato degli ultimi anni. Si propone un dato percentuale frutto di un algoritmo ignoto e improbabile . Un dato è certo: in meno di 20 giorni hanno preso fuoco 8.139 ettari. Cenere, allo stato puro.

Basterebbe l'imponenza di questo dato per far calare il sipario su una gestione fallimentare e tronfia di esibizionismo screanzato.

Certo, ci sono i piromani, delinquenti allo stato puro, degni solo della miglior legge di Eleonora.

A questo, però, si aggiunge il fallimento di chi non pianifica, di chi non è in grado di governare processi delicati e sensibili, come una campagna antincendio.

Stamane, con lo spirito proposito e costruttivo, ho riproposto idee e progetti che negli anni ho testato, verificato e messo in campo, da Sindaco prima e da Presidente della Regione poi.

L'ho fatto per la gravità dell'emergenza, perchè ho toccato lo sbandamento sul campo, ascoltando le voci più provate di questa campagna antincendi, dai forestali ai volontari, dai vigili del fuoco alle forze dell'ordine.

Una proposta concreta, immediata, quella che ho osato proporre all'attenzione di chi deve agire.

Idee e progetti che ribadisco da tempo, che ho ripetutamente sottoposto in questi anni all'attenzione di chi ha la responsabilità di decidere.

Un'idea su tutte ha fatto storcere il naso a qualcuno: l'uso dell'esercito per coadiuvare e contrastare la piaga degli incendi.

Una nuova missione "Fortza Paris" come quelle che proposi e realizzai nel 1995 ad Iglesias e nel 2003 in Regione.

Il più stolto di tutti ha commentato: ma se sei contro i militari come fai ora a chiederne l'aiuto per lotta agli incendi?

Replico qui ed ora ben sapendo che alla stoltezza dei servi non v'è rimedio.

Non sono mai stato e mai sarò contro i militari. Anzi!

Sono contro coloro che distruggono la Sardegna a colpi di bombe e missili. Sono contro quei generali e quei ministri di Stato che hanno autorizzato e usato le basi militari per sotterrare veleni e seminare morte, tra civili e militari.

Sono contro coloro che usano i militari come scudo umano per comprare armi di ogni genere. Miliardi di euro per foraggiare le industrie belliche e lasciare magari proprio i militari con stipendi iniqui.

Sono contro coloro che pensano che i militari debbano essere usati solo in teatri di guerra, dove rischiano la vita, funzionalmente a giustificare acquisti miliardari di armi.

E non è un caso che da sempre, non da oggi, continuo a battermi per un esercito al servizio della sicurezza dei cittadini, sicurezza in casa. Oggi più che mai.

Spendere miliardi in Afganistan per guerre infinite e missioni senza senso significa continuare a mettere a repentaglio uomini e donne sottraendoli al nuovo scenario di sicurezza: quello sotto casa, nella pizzeria, nella piazza, nello stadio, nell'aeroporto.

Solo gli stolti non capiscono che bisogna rifunzionalizzare l'esercito per dare sicurezza ai cittadini, dargliela in casa non a decine di migliaia di chilometri.

Per questa ragione non sono contro i militari!

Immagino da sempre e oggi più che mai il loro utilizzo nella sicurezza civile al servizio delle loro comunità.

Anzichè comprare carri armati milionari serve allestire un esercito funzionale al contrasto delle nuove strategie del terrore, appunto in casa nostra.

E' evidente che lo scenario della Sardegna merita una riflessione a parte. Il presidio del territorio è fondamentale per contrastare piaghe ataviche come quella degli incendi.

Mi domando: dove sta la razionalità di esercitarsi a vuoto, per esempio nel pattugliamento, dentro una base militare quando la fuori c'è una terra che soffre e che brucia?

Non sarebbe più remunerativo, più lungimirante, utilizzare quelle forze e quelle energie al servizio di un'emergenza vera piuttosto che una guerra funzionale solo ai produttori di armi?

Che senso ha disporre di decine di elicotteri militari facilmente utilizzabili per la lotta antincendi e tenerli chiusi in un hangar? Non ha nessun senso. Poi ci sono i generali e qualche commensale che sostengono che non si possono usare per l'antincendio. Balle, sonore balle. Non solo si possono ma si devono usare!

E' pensabile cambiare lo scenario, riconvertire l'esercito e le decine di miliardi che si spendono ogni anno per comprare inutili armi?

La mia risposta è Sì.

E' molto meglio un esercito a difesa dei cittadini piuttosto che al servizio delle lobby delle armi.

Meglio elicotteri antincendio che i miliardari F35.

Per questa ragione ho proposto e ripropongo qui una missione "Fortza Paris", con i militari, i forestali, i vigili del fuoco, i volontari,i barracelli.

Il presidio del territorio è la regola aurea per restituire sicurezza ai cittadini. Per questo serve una Santa alleanza per la sicurezza ambientale e civile che faccia della Sardegna una terra sacra e inviolabile.

"PER" proteggere la nostra terra e il nostro Popolo!