IL VIZIETTO DEL GENERALE BECCATO NELLA STANZA DELLA MINISTRA

Il Tg 2 ha rilanciato poco prima degli spaghetti la notizia falsa, totalmente falsa, diramata dal Ministero della Difesa, secondo la quale non ci saranno più esercitazioni nella spiaggia di Porto Tramatzu e che la stessa è stata restituita ai cittadini.

Conosco come opera l'ufficio stampa di quel ministero.

Hanno a disposizione un ufficio per produrre controinformazione. Per raccontare balle e divulgarle con il massimo dell'audience. E c'è chi ci casca.

Lo hanno fatto oggi per questa balla della spiaggia Porto Tramatzu che non è stata mai oggetto di esercitazioni ed è sempre stata fuori dal poligono militare!

La spiaggia era occupata indebitamente da generali che la usavano per i loro porci comodi alla faccia dei cittadini di Teulada e dei turisti. Non vi è mai stato un vincolo militare. Si trattava semmai di una concessione balneare estiva funzionale non ad esercitazioni ma a privilegi di una casta che esigeva anche l'ombrellone di Stato;

Un atteggiamento verso la Sardegna senza pudore degno dei peggiori ministeri dei regimi totalitari: produrre balle.

Parlo con cognizione di causa e riporto integralmente l'interrogatorio a cui venne sottoposto in commissione d'inchiesta il generale Covato, della direzione per il coordinamento centrale di Vigilanza dello Stato Maggiore dell'Esercito.

Per un caso ben più grave riguardante la responsabilità sulla morte di centinaia di militari fu lo stesso ministro della Difesa a convocarlo per un'intervista al Tg 2.

Potete leggere l'interrogatorio e farvi da soli l'idea del servilismo di palazzo. Signorsì!

SEDUTA DI GIOVEDÌ 16 NOVEMBRE 2017

Esame testimoniale del Gen. B. Carmelo Covato, Direzione per il Coordinamento Centrale del Servizio di Vigilanza, Prevenzione e Protezione Dello Stato Maggiore dell’Esercito

MAURO PILI. Grazie, presidente. Prima di fare delle domande vorrei sottoporre a lei, presidente, la richiesta (magari poi da condividere con la Commissione) di acquisire immediatamente tutto il filmato dell’intervista del generale, perché penso che sia un documento importante anche alla luce delle integrazioni che il generale ha fatto.

La prima domanda è questa: dove si è svolta l’intervista?

CARMELO COVATO, Generale. Presso il Ministero, presso il Gabinetto del Ministro, Palazzo Baracchini, via XX Settembre.

MAURO PILI. Lei ha l’ufficio lì?

CARMELO COVATO, Generale. No.

MAURO PILI. E come mai si trovava lì?

CARMELO COVATO, Generale. Ero stato incaricato dal Ministero…

MAURO PILI. Il Ministero è una struttura, come lei immagina, molto ampia. Chi l’ha incaricata di questa intervista?

CARMELO COVATO, Generale. Chi si occupa di...

MAURO PILI. Un nome e un cognome.

CARMELO COVATO, Generale. L’ufficio… Adesso non mi ricordo…

MAURO PILI. Un nome e un cognome le ho chiesto.

CARMELO COVATO, Generale. Pubblica informazione. L’ufficio pubblica informazione del Gabinetto del Ministro.

MAURO PILI. Posso sapere il nome di chi l’ha contattata?

CARMELO COVATO, Generale. Adesso non mi ricordo il nome del capo ufficio.

MAURO PILI. Può controllare?

CARMELO COVATO, Generale. Lo possiamo vedere…

MAURO PILI. Ci interessa sapere subito… A me personalmente sapere chi l’ha contattata personalmente. Se è necessario, possiamo anche sospendere.

PRESIDENTE. Sospendiamo un minuto per permettere al generale di acquisire questa informazione.

CARMELO COVATO, Generale. Sì, ma non ce l’ho qui, non mi ricordo… A me è stato detto dal mio capo di Stato Maggiore di andare...

PRESIDENTE. Prego, generale, vuole rispondere alla domanda del collega Pili?

CARMELO COVATO, Generale. Il capo Ufficio pubblica informazione dello Stato Maggiore della Difesa è il generale Adriano Graziani.

MAURO PILI. Lei è stato contattato quando?

CARMELO COVATO, Generale. Qualche giorno prima (adesso non ricordo bene), qualche giorno prima.

MAURO PILI. Due o tre giorni?

CARMELO COVATO, Generale. Due o tre giorni, sì.

MAURO PILI. L’ha contattata direttamente Graziani?

CARMELO COVATO, Generale. Nossignore, io sono stato chiamato dal mio Capo di Stato Maggiore…

MAURO PILI. Può dare il nome e il cognome del suo capo di Stato Maggiore?

CARMELO COVATO, Generale. Il generale di corpo d’armata Errico, Danilo Errico, il quale mi ha detto: «dal Gabinetto del Ministro mi hanno chiesto di mandare qualcuno per fare un’intervista al TG2 e io ho scelto te».

MAURO PILI. Quindi lei aveva avuto contatti diretti con il giornalista del TG2 prima dell’intervista?

CARMELO COVATO, Generale. Nossignore.

MAURO PILI. Conosceva le domande che le sarebbero state poste?

CARMELO COVATO, Generale. Nossignore.

MAURO PILI. Prima di questa intervista, lei ha interloquito con qualcuno dell’ufficio del ministro?

CARMELO COVATO, Generale. Sì, con l’Ufficio pubblica informazione.

MAURO PILI. Può precisare i nomi e i cognomi?

CARMELO COVATO, Generale. Con il capo ufficio.

MAURO PILI. E questo capo ufficio cosa le ha detto? Le ha dato qualche indicazione precisa su come rispondere e su cosa rispondere?

CARMELO COVATO, Generale. Solo su questioni tecniche: risposte brevi perché poi tanto le tagliano, per esempio.

MAURO PILI. Invece lei le ha fatte lunghe, perché poi l’hanno tagliata.

CARMELO COVATO, Generale. No, non erano lunghe, erano leggermente più articolate di come sono state poi trasmesse.

MAURO PILI. Quindi lei prima dell’intervista non era a conoscenza del fatto che le avrebbero posto il problema dei morti in Kosovo.

CARMELO COVATO, Generale. Me lo aspettavo, perché sapevo di cosa si trattava: l’argomento era un’inchiesta sull’uranio in Kosovo.

MAURO PILI. E lei non ne ha parlato con nessuno dei suoi vertici?

CARMELO COVATO, Generale. Di cosa?

MAURO PILI. Della risposta.

CARMELO COVATO, Generale. No, assolutamente no. Mi sono
documentato, ho letto tutto quello che riuscivo a trovare, per non essere impreparato, e mi sono presentato all’intervista.

MAURO PILI. Grazie, presidente. Credo che, alla luce delle risposte che il generale ha dato, si debba valutare la trasmissione di questi documenti alla Procura della Repubblica, perché ci sono elementi di grave contraddizione, in alcuni casi di falso a mia valutazione, quindi credo che sia necessario trasmettere questo esame testimoniale e i documenti che acquisiremo alla Procura della Repubblica.