IL BLOCCO DELLA TIRRENIA , ARMATORI PRONTI A SOSTITUIRE LE NAVI DI ONORATO

Armatori pronti a sostituire le navi bloccate della Tirrenia.

La notizia è di poco fa e a comunicarla sono i ministeri dello sviluppo economico e dei trasporti.

Fallisce per il momento il tentativo di Onorato di mettere spalle al muro il governo. Un'operazione spregiudicata consuma in poche ore con l'annuncio del blocco delle navi in seguito al sequestro dei conti correnti da parte dei commissari di Tirrenia in Amministrazione Straordinaria.

Onorato stamane non aveva perso nemmeno un secondo.

Dopo il sequestro dei conti correnti da parte dei commissari di Tirrenia aveva immediatamente comunicato di bloccare i collegamenti in continuità territoriale da e per la Sardegna.

Nella sua strategia si trattava di una contromossa con un unico obiettivo: bloccare la Sardegna nel suo momento di maggior emergenza.

Il secondo fine, conoscendolo, era chiaro: scatenare un ricatto tale da costringere, secondo i suoi piani, il governo ad intervenire per aprire il portafoglio e magari prorogare la convenzione.

Per il momento il tentativo di ricatto sembrerebbe saltato.

Con un comunicato stringato i ministeri competenti hanno respinto questa ipotesi, hanno convocato un tavolo, probabilmente smart, tra CIN e commissari, ma nel contempo il governo ha garantito che attraverso altri operatori sarebbero stati garantiti i collegamenti da e per la Sardegna.

"Il sequestro conservativo sui conti correnti di Tirrenia Cin da parte di Tirrenia AS "è stata assunta dall'organo commissariale in autonomia e indipendenza di giudizio, sulla scorta di un parere favorevole reso da parte del Comitato di Sorveglianza, organo che - come noto - tutela le ragioni e la posizione del ceto creditorio, nonché a valle di alcuni recenti provvedimenti giurisdizionali" - lo precisano il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministero dello Sviluppo Economico aggiungendo che i due dicasteri convocheranno urgentemente il collegio commissariale e Tirrenia Cin, in maniera tale che possano essere adeguatamente contemperati - e se possibile tutelati - tutti gli interessi in gioco".

Il Ministero dei Trasporti precisa, infine, che in questa fase critica per il Paese, in emergenza covid-19, attraverso l'operatività di altri armatori non ci saranno problemi di trasferimento delle merci, in particolare alimentari e farmaceutiche, e di collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole minori e che, in caso di particolari necessità o imprevisti, si attuerà un piano straordinario per tutti i collegamenti.