FURAPUDDASA CON L'AUTO BLU AL DERBY DI ROMA

Beccato! Senza pudore e senza dignità. Solita scena patetica, roba da Furapuddasa (rubagalline). Questa volta peggio che mai: autoblu per andare al derby Roma - Lazio. Un cancello, quello del ministero della Difesa, la solita auto di stato, un percorso di chilometri, in corsie riservate e non solo, un parcheggio a ridosso dello Stadio, e pantomima di un amico-collega che lo trasborda per l'ultimo miglio.

E poi Le Iene. Quel Filippo Roma che non ne vuole sentire di farsi raccontare frottole dal sotto-sottosegretario di stato Domenico Rossi, già protagonista di simili sceneggiate da rubagalline di provincia, da Sanremo a piazzale Clodio.

Scena rocambolesca, se di mezzo non ci fosse un esponente di governo avvezzo all'utilizzo sempre più improprio di autoblu e autista.Questa volta per andare allo stadio, come nella peggiore delle abitudini di stato.

Impeccabile come sempre la prova schiacciate che Filippo Roma cuce con sagacia e ironia addosso al malcapitato generale in prestito alla Pinotti nazionale.

Prove schiaccianti, quanto e più della stessa vergogna di stato che devasta il malcapitato: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/roma-il-sottosegretario-usa-ancora-l%E2%80%99auto-blu_708057.html

Cosa dovrà ancora capitare a questo solerte sottosegretario di Stato per essere cacciato via dal governo? Cosa dovrà ancora fare questo signorotto che gestiva le basi militari della Sardegna con la stessa supponenza dell'autoblu allo stadio?

Ma non avrà un minimo pudore questo baffetto da sparviero che continua a negare misfatti nei poligoni della Sardegna e nel contempo gestisce il suo incarico con le impegnative comparsate da Sanremo sino al derby romano?

Nessun pudore! Basta guardarlo in faccia quando nega di essere arrivato allo stadio con tanto di auto di stato. Ignaro come un bambino che nega sapendo di negare pur avendo le mani intrise di nutella.

Può un uomo di Stato avere certi comportamenti? Può essere tollerata tale innegabile stoltezza?

Ecco, se resta nel suo incarico significa che i suoi vertici sono come lui! Schiacciati dalla morsa del "non possiamo cacciarlo perchè facciamo peggio". Possono scegliere la condivisione della vergogna oppure imporre un dignitoso anche se tardivo passo indietro del proconsole pinottiano.

Stamane ne chiederò le dimissioni. Per quel poco di dignità che resta a queste istituzioni corrose dal malcostume e non solo.

Furapuddasa lasci il ministero. Lo faccia, senza se e senza ma. Lo faccia, o glielo facciano fare, per quel pizzico di dignità che spetta ad un ministero che insieme a tanti servitori dello stato annovera innumerevoli parvenu che gettano discredito oltre la trincea dell'indegno.

Lasci, per carità di patria!