FOLLIA CORONAVIRUS: ORDINANZA CHOC, LA REGIONE METTE IN QUARANTENA 50.000 SARDI

ORDINANZA SCRITTA CON I PIEDI: ANZICHE' INDIVIDUARE I TURISTI DELLE ZONE ROSSE, SCATTA UNA QUARANTENA INDISTINTA CHE COLPISCE I SARDI SENZA CRITERIO

UFFICI SANITARI RISCHIANO DI ANDARE IN TILT E I TURISTI DELLE ZONE ROSSE LA FANNO FRANCA

Una follia, senza criterio e senza logica. Per 20 giorni non hanno fatto niente per arginare il flusso indiscriminato dalla zona rossa verso la Sardegna. Nemmeno il controllo con il termoscanner.

Con un ritardo gravissimo spunta dal cilindro un'ordinanza sconclusionata, confusa, superficiale e illegittima che rischia di far sfuggire al controllo i veri protagonisti delle vacanze dalle zone rosse verso la Sardegna.

Anzichè perseguire e individuare puntualmente coloro che hanno invaso la Sardegna provenienti dalle zone rosse della Lombardia e del Veneto, la Regione sarda "promulga" a firma del suo presidente un'ordinanza inattuabile e pasticciata.

Basti solo un dato: l'ordinanza mette in quarantena tutti coloro che sono arrivati in Sardegna da qualsiasi porto e aeroporto nazionale e internazionale negli ultimi 14 giorni, senza specificare e perseguire puntualmente quelli provenienti dalle zone rosse della Lombardia e del Nord Italia.

Come si suol dire una grande retata che consentirà di fatto ai turisti delle zone rosse di farla franca, confusi nella folle genericità dell'ordinanza regionale.

E' fin troppo evidente che mai e poi mai la Regione riuscirà a controllare e monitorare almeno 50.000 persone che in base a questa ordinanza risultano di fatto in quarantena (35.000/40.000 arrivi in aereo e 10.000/15000 in nave).

Numeri che rendono inattuabile l'ordinanza e che non perseguono il vero obiettivo epidemiologico: individuare coloro che sono arrivati in Sardegna dalle zone rosse.

Con il tentativo dilettantesco di strafare ottengono il clamoroso risultato di intasare tutti gli uffici sanitari della Sardegna sul piano burocratico e operativo, rendendo inutile la stessa ordinanza!

Per quale motivo, per esempio, si devono mettere in quarantena coloro che hanno viaggiato nei precedenti 14 giorni da Roma verso la Sardegna?

Non c'è nessun motivo e sopratutto si tratta di un quantitativo talmente rilevante che produce l'effetto contrario, quello di far sfuggire il vero problema: l'arrivo dei turisti delle zone rosse.

Una cosa è mettere in quarantena 50.000 persone, altra è concentrarsi sui 10.000 vacanzieri delle zone rosse.

Già sarebbe stato difficile, con questa pessima gestione, controllare quelli veramente a rischio, ampliare la platea della quarantena in maniera così irrazionale e sprovveduta è da irresponsabili!

L'ordinanza non specifica, come avrebbe dovuto fare, i luoghi di partenza per sottoporre alla quarantena coloro che sono atterrati negli aeroporti sardi e giunti nei porti dell'isola.

Una follia vista la vastità delle movimentazioni che impediranno di fare l'unica cosa possibile, individuare tutti coloro che sono arrivati direttamente dalle zone rosse.

Ecco cosa prescrive in maniera indiscriminata l'ordinanza:

Tutti i soggetti in arrivo, nonché quelli che abbiano fatto ingresso in Sardegna nei quattordici giorni antecedenti alla data di emanazione della presente ordinanza hanno l'obbligo:

a) di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni, con divieto di spostamenti e viaggi nel territorio regionale fatto salvo il tragitto strettamente necessario a lasciare stabilmente l'Isola, da compiersi muniti dei prescritti dispositivi di protezione individuale per la prevenzione di eventuali contagiai conviventi dei soggetti in permanenza domiciliare con isolamento fiduciario dovranno attenersi alle condotte prescritte dal Ministero della Salute e dall'Istituto superiore di sanità.

Una quarantena indiscriminata rende impossibile quella efficace, ecco il risultato, con turisti delle zone rosse a passeggio nelle zone balneari dell'isola.

Correggete prima che sia troppo tardi quell'ordinanza. Chiamatela interpretazione, definitela chiarimento, fate quello che volete: dovete individuare quelli che sono arrivati dalle zone rosse, non sparare nel mucchio!

Un minimo buon senso e un modesto senso di responsabilità per evitare il peggio!