FOGNOPOLI, VERSO LA CHIUSURA - CONVOCATA LA CONFERENZA DI SERVIZI PER LA VERIFICA DELLE DISTANZE

E' arrivata l'ora della resa dei conti. Per fognopoli il conto alla rovescia si concluderà il 21 febbraio prossimo.

Per quel giorno la provincia di Oristano ha convocato la conferenza dei servizi, la stessa che aveva emesso l'autorizzazione per quell'impianto candidatosi a ricevere 80.000 tonnellate di fogne provenienti dalla Puglia.

La conferenza dei servizi con tutti i soggetti della prima convocazione si riunirà ancora una volta intorno a tavolo dove tra mille criticità e sospetti era stata data l'autorizzazione a quel mostro a 158 metri dal centro abitato di Magomadas e 600 dalla scuola di Tresnuraghes.

La provincia ha scelto la strada di condividere la decisione con tutti i soggetti titolati a esprimere il parere. Ognuno dovrà dire la sua, questa volta con la consapevolezza di avere gli occhi puntati della Procura della Repubblica di Oristano.

E' evidente che la discussione non sarà lunghissima. C'è da esaminare un solo documento, indiscutibile, la distanza dell'impianto con il centro abitato e la scuola e il divieto di realizzare quel tipo di impianti in zona soggetta ai divieti per la tutela della produzione Doc di Malvasia.

Tre violazione grandi come un grattacielo che non si prestano a nessuna interpretazioni. Basta misurare e chiudere la baracca!

Lo dico da mesi, lho messo nero su bianco in una denuncia alla procura.

Adesso appare difficile che le distanze si possano ampliare o che il metro si possa allungare. Si tratterà di prendere atto della situazione di fatto. Misurare e finirla con questa pantomima fognaria.

La società ha dichiarato che le distanze tra il centro abitato e l'impianto di fognopoli erano rispettate! Falso. Le distanze sono totalmente violate, non per centimetri, ma per centinaia di metri.

Violazioni di divieti integrali che hanno portato ad una autorizzazione minata alle fondamenta della legittimità e della legalità.

Si tratterà, poi, di capire che realmente si è reso artefice di quell'autorizzazione ma insistere a non revocarla rischia di essere un'aggravante di non poco conto.

La convocazione della conferenza dei servizi per il 22 febbraio prossimo è ufficiale, la copia della convocazione è già in mano ai convocati.

Se la provincia ha ritenuto di dover riconvocare la conferenza dei servizi evidentemente non era tutto in regola come qualche farlocco personaggio ha sostenuto. Tutt'altro!

L'aver cessato l'invio dei fanghi ha una sola spiegazione: lì dentro non si sono mai prodotti ammendanti agricoli. Anzi, secondo l'Arpas quei fanghi sono rimasti sempre rifiuti! E del resto il ministero dell'Agricoltura non hanno mai autorizzato quel processo!

Fanno un pò pena quei servi sciocchi, blasonati e meno, che si sono protesi a difendere fognopoli. Gente senza dignità e senza un minimo di buon senso!

E' arrivata la resa dei conti, l'ora della liberazione di Magomadas e della Sardegna da questi affari fognari!