FOGNOPOLI, NON MI FACCIO IMBAVAGLIARE: IMPIANTO DA CHIUDERE

Ho il sacrosanto diritto di protestare e non saranno certo allegorici vittimismi da quattro soldi a fermarmi.

Sono una vita che contesto, mi oppongo e contrasto ogni genere di azione tesa a trasformare la Sardegna in una discarica d'Italia figuriamoci se mi fermeranno questi signorotti delle fogne altrui!

Si sono precipitati a dire che si tratta di un attentato ai loro impianti: lo hanno fatto con una velocità talmente scandalosa che verrebbe da domandarsi come fanno ad esserne così certi!

Nessun organo ufficiale ha parlato di atto doloso. Nè i vigili del fuoco, nè le forze dell'ordine!

E' facile utilizzare un presunto incendio doloso per tentare di colpevolizzare chi denuncia a viso aperto quello schifo!

Perchè di schifo si tratta! Posso dire che mi fa schifo che ci siano imprese che voglio fare soldi a palate trasformando la Sardegna in una cloaca d'Italia?

Se non lo posso dire, denunciatemi!

Portare le fogne della Puglia in Sardegna è un atto per quanto mi riguarda illegale, perchè attenta la salubrità dell'ambiente e mette a rischio la nostra natura!

Poi ci sono leggi che impediscono di portare rifiuti in Sardegna! Leggi regionali e italiane.

Che piaccia o non piaccia, poi, ci sono i documenti.

Quelli che i giornali omettono e che questi signorotti fanno finta di ignorare.

Documenti, atti, verbali che dimostrano quante illegalità ci fossero dentro quell'accampamento.

A partire dai generatori! L'Arpas li trova spenti e non funzionanti. Tanto che sono stati costretti a rilevare le ore di lavoro per capire quanto sono stati utilizzati realmente nel processo produttivo.

Dettaglio che sfugge ai cronisti e che la società omette come tutto il resto.

Peccato che è tutto scritto!

Come è scritto che i fanghi non erano tracciabili, non avevano codici identificativi e via dicendo.Sono entrati fanghi senza alcuna certificazione come hanno rilevato i tecnici dell'Arpas.

Decine di rilievi oggetto di un verbale infinito!

E poi ci sono le distanze dal centro abitato!

Basterebbe leggere le norme a cui fa riferimento il progetto approvato e vedere che la distanza dalle case è totalmente fuorilegge!

Ribadisco: mettere la testa sotto il fango non è salutare, additarmi come mandante o fomentatore di atti violenti è da trogloditi!

Figuriamoci se questa levata di vittimismo gratuito e preventivo può fermare una legittima e doverosa azione contro un fatto di una gravità inaudita: portare i rifiuti fognari dalla Puglia in Sardegna.

Chiunque sostenga la correttezza di trasformare la Sardegna in una cloaca non è degno di alcuna considerazione. E mi vedrà sulle barricate, pochi o molti che saremo!

Abbiamo difficoltà a gestire i fanghi prodotti in
Sardegna, e anche su quello si deve aprire una puntuale verifica, e siamo così magnanimi da farci spedire le fogne altrui. Roba da pazzi!

Pensare che ci siano sardi capaci di accettare questo insulto per la propria terra fa inorridire!

Potete mettere il bavaglio a chi se lo fa mettere, di certo non ci riuscirete con me, nè con le minacce nè con i gratuiti vittimismi!

Ho chiesto ai miei avvocati di poter essere sentito nelle prossime ore dalla Procura di Oristano per consegnare atti e documenti sulla vicenda.

Spero che le telecamere dell'accampamento funzionassero e che abbiano registrato il tutto.

Magari si scopre realmente cosa è successo!

Anzichè utilizzare l'eco dell'incendio per tentare di ergersi a poco credibili vittime si abbia la cortezza di far vedere i filmati a chi di dovere.

E se ci fosse un responsabile lo si sbatta in galera.

L'impianto per quanto mi riguarda, e lo dico qui e alla luce del sole, deve essere chiuso, senza se e senza ma.

E' a ridosso delle case e la norma parla chiaro.

Porterò le carte in Procura e ognuno si assumerà le proprie responsabilità!

Il metro non è un elastico a discrezione degli amici e amichetti!

Tantomeno di coloro che qualche sera fa hanno consumato un frugale banchetto negli scantinati della zona!