PILI: FINANZIARIA 2018, CANCELLATE TUTTE LE RISORSE PER LA SARDEGNA

IL GIOCO DELLE TRE CARTE: SPARITI ANCHE I 74 MILIONI DEGLI ACCANTONAMENTI, CANCELLATO ANCHE IL PRESTITO DA 300 MILIONI

PER RESTITUIRE L'ELEMOSINA FORSE SI ATTENDE INCONTRO FARSA A PALAZZO CHIGI DEL 9 NOVEMBRE

“La Sardegna resta senza niente. Dal bilancio dello Stato 2018 appena “bollinato” sono sparite tutte le voci che riguardano la Sardegna. Niente è rimasto, nemmeno le briciole. La manovra finanziaria del governo non contiene nemmeno un euro degli 848 milioni di accantonamenti richiesti dalla Regione e sono stati cancellati anche i 74 milioni che pensavano di restituire in due rate. Il testo finale aggrava e conferma l’assoluta inconsistenza politica del duo Pigliaru - Paci che nelle trattative con lo Stato, dal 2006 ad oggi, hanno solo inanellato sonore sconfitte. La norma cancellata era stata inserita nella bozza di finanziaria entrata a Palazzo Chigi ma poco fa il testo finale l’ha fatta sparire. Gli accantonamenti per gli anni dal 2010 al 2016 per 74 milioni, da corrispondere nell’importo di 43,5 milioni di euro nell’anno 2018 e di 30,5 milioni di euro nell’anno 2019 si sono volatilizzati. Una sconfitta politica e finanziaria gravissima che mette ulteriormente in ginocchio i conti della regione e conferma se ce ne fosse ancora bisogno del fallimentare accordo del 2006 tra Soru e Prodi sulle entrate. Un buco perenne delle finanze regionali che porta dritti al default dei conti regionali. Nel testo finale del Bilancio scompare anche l’articolo relativo al prestito di 300 milioni in due rate per pagare i debiti della Sanità. Un prestito condizionato dal commissariamento della Regione in materia sanitaria. Resta da capire il motivo della cancellazione anche delle briciole. Non è da escludere che regione e governo stiano cercando di attuare il classico gioco delle tre carte in previsione dell’incontro del 9 novembre tra Gentiloni e Pigliaru. In quell’occasione potrebbero tentare di vendersi le elemosine reintroducendole con un emendamento in commissione prima dell’apposizione della questione di fiducia. Si tratterebbe di una farsa bella e buona, l’ennesima presa in giro verso la Sardegna. Lo ha denunciato poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili divulgando il testo finale “bollinato” della manovra finanziaria appena trasmessa dalla ragioneria generale dello Stato.
“ Un dato è certo la manovra è stata approvata nella sua versione finale senza nemmeno un euro per la Sardegna. E adesso la manovra va dritta al poligrafico dello stato per la pubblicazione nella gazzetta ufficiale. La regione rimedia la più sonora figuraccia degli ultimi anni considerato che non porta a casa nemmeno le briciole. Non recupera nemmeno un euro degli oltre 800 milioni di accantonamenti di soldi della regione che lo Stato trattiene indebitamente per una sorta di solidarietà nazionale”. “Un governo incapace di dare risposte concrete alla Sardegna e una giunta regionale di dilettanti allo sbaraglio sbeffeggiati continuamente da un esecutivo nemico della Sardegna. E’ evidente – ha concluso Pili - che su queste due questioni proporrò emendamenti alternativi anche per scovare in Parlamento i complici di questa nuova truffa ai danni della Sardegna”.