EUROPA & SERVI, CONTRO LA SARDEGNA

DIECI MOTIVI PER NON ESSERE COMPLICI

Sin da bambino ti insegnano che votare è un diritto e un dovere. Te lo ripetono sino alla nausea che alla fine ci credi, come un mantra ideologico - religioso.

La regola del votare a prescindere da chi e per cosa è uno di quei dogmi che in questi giorni ti vengono ripetuti come l'incedere di un martello pneumatico su una parete di pirite.

Lo fanno tutti, indistintamente, con l'unica speranza che qualche disincantato di turno riversi sul proprio partito il voto dell'ultim'ora.

Bene, ognuno è libero di farsi fregare come meglio crede.

Io ho smesso da tempo di credere alle favole.

Scelgo di non votare non per una mera reazione ma per scelta, libera e ragionata scelta.

Non voto per un ragionamento semplice e chiaro.

Basterebbe avere il buon senso e il senso di responsabilità di leggere tra le righe i singoli programmi di pseudo europeisti a tutti i costi o di ridicoli sovranisti azzeccagarbugli: sfido chiunque a trovare la Sardegna e il Popolo Sardo in uno solo dei programmi.

Niente! Meno di zero. La storia si ripete: vengono in Sardegna, si fanno quattro selfie con i tifosi di turno, quattro proclami del niente, con la consapevole ignoranza truffaldina del padrone che soddisfa la plebe con una pacca sulle spalle, giusto per imbrogliare i poveri creduloni di turno!

Se uno dovesse analizzare il pensiero di questi energumeni della parola a vuoto si ritroverebbe in un attimo nell'amara prateria di inutili slogan del cambiamo tutto e non cambiamo niente.

Non vi è un solo, dico un solo, motivo, per votare questa Europa e questa pletora di partiti antiSardegna con candidati anonimi, inesistenti, insignificanti e pure impresentabili!

Esiste un primo grande conflitto che riguarda tutti, e dico tutti, i partiti candidati: sono tutti compromessi negli affari contro la Sardegna.

Tutti, nessuno escluso, hanno preso e prendono premi e prebende da Alitalia e Tirrenia, da Eni e da Enel. Ovvero dai nemici giurati della Sardegna.

Da coloro che, dall'energia ai trasporti, pensano a fottere la Sardegna a vantaggio di partiti e personaggi tutti protesi a difendere le sorti degli interessi più spregiudicati del mercato!

Partiti che pensano solo agli interessi del nord e pensano di farlo con i voti della Sardegna, vedi la vergognosa autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, proposta dalla Lega Nord e avvallata da tutti gli altri partiti a scapito dei più deboli!

Giusto per saperlo prima! Poi, uno può pensare di fare tifo per l'uno o per l'altro ma poi non si dica che non lo si sapeva!

Sono tutti uguali.

E la differenza in Sardegna non la fanno certo gli immigrati! Qui arrivano anche con la buffonata dei porti chiusi, qui sono aperte le basi militari dove ne arrivano a decine ogni giorno, in silenzio e senza clamore. Non gliene frega niente!

Io non voto.

Il mio non voto è un gesto di coerenza, dignità e coscienza. Centinaia di migliaia di non voto saranno un segno di netto dissenso da politiche che favoriscono i forti a scapito dei deboli. Un segnale di cui prima o poi qualcuno dovrà tener conto. E, comunque, in fin dei conti: meglio liberi che complici!

Per quanto mi riguarda ho sufficiente lucidità per non farmi prendere in giro da quattro quaquaraquà da quattro soldi dediti solo ad imbrogliare i più deboli a favore dei più forti.

Ho dieci buoni motivi per non andare a votare, dieci buoni motivi per non farmi prendere in giro da questi proverbiali nullafacenti dei partiti italiani.

1) Sardegna zero rappresentanza

Alla Sardegna, tutti i partiti, hanno negato un'autonoma rappresentanza in Europa. Nessun partito ha riconosciuto un numero di parlamentari europei da eleggere in Sardegna senza condivisione con la Sicilia. I voti dei sardi serviranno solo per rimpinguare le fila siciliane in Europa, a scapito degli interessi diversi e per molti versi lontani tra Sardegna e Sicilia;

2) Zero insularità

L'Europa e i partiti che l'hanno governata e quelli che si candidano a governarla non hanno fatto niente per riconoscere la condizione insulare, ovvero la misurazione del divario e la sua compensazione. Qualche inutile parlamentare europeo e altrettanti inutili candidati parlano con ignoranza abissale del concetto di insularità. Niente sanno di misurazione oggettiva dei divari, dai trasporti all'energia e ignorano il principio di riequilibrio. Nei propri volantini si legge ancora l'aberrante definizione di fiscalità di vantaggio. Beata ignoranza! Non servono vantaggi, per altro vietati, ma lo capisce anche un cretino: alla Sardegna serve riequilibrio.
Fiscalità di riequilibrio, infrastrutture di riequilibrio, continuità territoriale di riequilibrio. Tutto il resto chiacchiere al vento.

3) Zero trasporti

L'Europa in questi anni non è stata in grado di riconoscere alla Sardegna il sacrosanto diritto alla continuità territoriale. Ha contrastato i voli low cost, ha negato il diritto a collegamenti efficienti sia su mare che sui cieli. Ha avvallato gli affari di Alitalia e Tirrenia, sostenuti da tutti i governi senza esclusione alcuno. Tutti i partiti dal Pd ai Cinquestelle, da Forza Italia alla Lega proteggono i padroni a scapito degli interessi del Popolo Sardo.

4) Zero zona franca

Gentaglia! Vengono in Sardegna ad incantare i Sardi e la prima cosa che dicono è: vi daremo la zona franca. Non sanno nemmeno dove sono messi. Parlano con il solo intento di ingannare i Sardi. In realtà la zona franca la vogliono fare al nord, con i soldi dei Sardi. Non hanno capito che la zona franca integrale della Sardegna non è un vantaggio o un favore, ma un diritto. Diritto al riequilibrio. La devi riconoscere in quanto la condizione insulare è tale per cui serve uno strumento fondamentale di riequilibrio, a partire da quello fiscale.

5) Zero infrastrutture

L'Europa ha concepito quattro corridoi europei dei trasporti, nessuno di essi prevede l'inserimento della Sardegna. Anzi, la escludono tutti. Questo è avvenuto con il governo monti che ha cancellato con il voto di tutti, cdestra e csinistra, la Piastra Logistica Euromediterranea della Sardegna che avevo inserito nei programmi statali ed europei nel 2001.E ora sono tutti concentrati sulla Tav, di cui non me ne frega niente, o sulla Napoli - Reggio Calabria di cui mi frega niente quanto la Tav. Della connessione della Sardegna con l'Europa e il Mediterraneo, del resto, gliene frega niente!

6) Zero energia

Per colpa di certa politica e degli interessi dei potentati energetici la Sardegna è l'unica regione d'Europa senza metano. E' l'unica che paga l'energia il 40% in più di chiunque altro. E' l'unica regione che non ha un contributo di riequilibrio dei costi energetici a partire dal costo del carburante, più alto che altrove nonostante una delle più grandi raffinerie del Mediterraneo. Ovviamente pensano ad altro e non vi è un solo partito italiano che abbia proposto il riequilibrio. Pensano agli affaracci loro, a scapito della Sardegna;

7) Zero tutela prodotti sardi

Hanno consentito l'invasione di prodotti di ogni genere in Sardegna, dalle arance all'olio, dalle truffe lattiero-casearie dell'est alla mancata tutela dei vini e del grano. I leghisti se ne sono fottuti del pecorino sardo e si sono occupati, e continuano ad occuparsi, delle multe delle quote latte da non far pagare ai propri iscritti. Il Pd e compagni con molti voti del PPe hanno consentito l'invasione dell'olio tunisino. Gli altri non pervenuti.

8) Zero tutela ambientale dalle servitù militari

Una sottospecie di Europa che blocca la costruzione strade per una gallina prataiola e poi tace sulla devastazione ambientale delle servitù militari in Sardegna. Nonostante il dossier sia aperto da 7 anni nessuna decisione è stata assunta per ripristinare quei siti pomposamente dichiarati di interesse comunitario! Peccato che ricadano dentro le aree militari della Sardegna. Ovviamente nessun partito tutela queste aree, un pò per sperare nei voti dei militari e dall'altra per sponsorizzare gli affari delle armi. Ovviamente se ne fregano del fatto che da quell'inquinamento e degrado discendano povertà e morti. Questo per gli affaristi di turno è irrilevante.

9) Programmi politici contro la Sardegna

Tutti i partiti che si presentano a queste elezioni hanno un minimo comune denominatore: ignorano la Sardegna e perseguono interessi contrari alla nostra terra. Non fanno altro che sponsorizzare gli interessi dei più forti e nessuno di loro riconosce il diritto della Sardegna ad avere un riconoscimento istituzionale, politico ed economico. Tutti la considerano, nei fatti e nei programmi, un'inutile terra di conquista, una volta per le servitù militari, una volta per le scorie nucleari, una volta per gli affari eolici.

10) Indipendenza del Popolo Sardo

Ed infine quest'Europa non riconosce il Popolo Sardo. Non riconosce un'entità diversa e speciale, con sue caratteristiche statuali e di nazione che dovrebbero trovare ben altro accoglimento in un'Europa dei Popoli. E questa legittima aspirazione del Popolo Sardo trova schierati contro sia questi pseudo sovranisti che questi finti europeisti.

I sovranisti vogliono più Stato per schiacciare sempre di più le specialità, gli Europeisti vogliono più Europa per annientare le diversità.

Per questi motivi non voto.

Non per mera protesta, ma per ragionato calcolo.

E' meglio immaginare un'imponente astensione del Popolo Sardo, che segni un primato del dissenso, piuttosto che un voto espresso per un'effimera simpatia a tizio o caio.

Quel voto per simpatia, per tifo, non fa altro che renderci sempre più succubi e sempre più complici.

Anche un semplice gesto di libertà a volte aiuta!

Domenica vado a scoprire il fascino della grande civiltà nuragica della Sardegna, terra antica, profonda, unica e dal fascino esclusivo, anche se a volte incompreso!