ESERCITAZIONI ILLEGITTIME: FERMATELE SUBITO - IL VERGOGNOSO SILENZIO DI PIGLIARU - INTERROGAZIONE ALLA CAMERA

LA DURISSIMA INTERROGAZIONE DI MAURO PILI ALLA CAMERA

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro della difesa - Per sapere - premesso che:

il 23 maggio u.s. è stato illegittimamente approvato il piano delle esercitazioni militari del prossimo semestre con un vero e proprio blitz contro la Sardegna e contro le istituzioni sarde;

i generali del ministero della Difesa, componenti del Comitato misto paritetico per le servitù militari, hanno approvato in assenza del numero legale e di tutti i rappresentanti della Regione il piano delle esercitazioni del prossimo semestre;

tale grave situazione si evince anche dalla denuncia ufficiale trasmessa il data 6 giugno 2017 a tutte le autorità preposte dai componenti regionali del Comipa;

si tratta di un fatto di una gravità inaudita e senza precedenti;
l’atto compiuto conferma la spregiudicatezza di questi apparati dello stato totalmente irrispettosi delle più elementari regole istituzionali e giuridiche;

aver approvato il piano delle esercitazioni in assenza di tutta la componente regionale costituisce un precedente gravissimo nei rapporti tra Stato e regione;

il comitato formato da 14 membri ha deliberato con soli 7 voti anziché 8 e quindi con un voto nullo sotto ogni punto di vista;

l’arroganza di questi generali e del ministro Pinotti che li espone a queste forzature inaudite è il risultato di un Presidente delle Regione totalmente inadeguato e incapace di far rispettare anche le più elementari regole comportamentali;

siamo dinanzi ad una spregiudicatezza dello Stato che calpesta ogni minima autonomia regionale sino a cancellare il valore stesso di un comitato misto paritetico che risulta già privo di strumenti decisionali vincolanti ma che con questo atto perde qualsiasi tipo di funzione;

il sottoscritto interrogante ha pubblicamente denunciato tale situazione chiedendo l’immediato annullamento del provvedimento;

si registra il vergognoso silenzio delle istituzioni tutte e della stessa presidenza della regione costituendo di fatto il più grave avvallo a quanto è accaduto;

i componenti regionali hanno messo nero su bianco, con un documento inviato a Governo e Regione, la violazione messa in atto dal presidente del comipa, gen.Pintus;

si tratta di un generale che ha mostrato la più spregiudicata violazione del dettato statutario e costituzionale e della stessa norma che disciplina il Comipa;

si è trattato di un gesto ispirato dall’arroganza del ministro della difesa e che i rappresentanti della Difesa hanno attuato senza tentennamenti calpestando l’autonomia della Regione e il patto di lealtà tra istituzioni;

non vi era nessuna ragione per approvare in quella seduta il programma delle esercitazioni e se i delegati regionali avevano ritenuto di non partecipare era evidente che ci fosse una ragione di fondo;

è fin troppo evidente che queste nuove esercitazioni approvate illegalmente, fuori dal contesto autorizzato e negoziato, costituiscono nuove gravissime decisioni unilaterali del Ministero della Difesa contro la Sardegna;

siamo dinanzi ad una Regione incapace di imporre qualsiasi tipo regola e che subisce silenziosamente tutto quello che il ministro della Difesa impone al Presidente della Regione;

è semplicemente inaccettabile che lo Stato faccia in Sardegna quello che vuole;

questo governo regionale non è stato in grado di tutelare e negoziare la dismissione delle esercitazioni cruente e devastanti;
non ci possono essere esercitazioni illegittime sia sul piano giuridico che sostanziale;

è incredibile l'arroganza del Ministero della Difesa che agisce ancora una volta senza coinvolgere, anzi escludendo, la Regione, che del resto si guarda bene da assumere anche una minima azione di contrasto su questo atteggiamento padronale verso la Sardegna;

se non ritengano di dover immediatamente revocare l’approvazione del provvedimento;

se non ritengano di dover revocare l’incarico a coloro che hanno violato le più elementari regole comportamentali e di lealtà istituzionali verso la regione Sardegna;

se non ritenga di dover bloccare ogni genere di esercitazioni e indire una nuova conferenza sulle servitù militari per definire la dismissione dei poligoni dove si sono verificate gravi violazioni ambientali che hanno e mettono a rischio la stessa incolumità dei militari;

se non ritengano di dover proporre un piano organico, compiuto e finanziato per la bonifica dei territori e la garanzia di attivare processi concreti di riconversione di tali aree funzionalmente anche alle nuove esigenze di sicurezza civile e non solo;