ESCLUSIVO: ECCO LE NAVI PER CARLOFORTE - REPORT INVESTIGATIVO INGLESE

100 milioni di euro pubblici. Soldi destinati alla continuità territoriale delle isole minori, La Maddalena e Carloforte. Finiti nelle mani di un privato, amico stretto dell'assessore regionale dei trasporti.

Uno si aspetta servizi efficienti, la riassunzione di tutto il precedente personale della Saremar, navi al passo con i tempi.

E invece niente: servizi sempre più inefficienti, marittimi licenziati e sotto ricatto perenne con contratti a termine, e poi navi di 33 anni, portate in Italia dopo gravi incidenti in Inghilterra e report da paura delle autorità inglesi.

E' il caso della St.Helen, all'atto della vendita sarebbe stata sotto inchiesta per un grave incidente in cui si sfiorò la tragedia, acquistata in quattro e quattr'otto e portata a Carloforte.

Un colpo di vernice, cambio nome, da St.Helen a Anna Mur, per far perdere le tracce del nefasto passato, e subito in rotta tra Carloforte e Portovesme.

Poco importa se quella nave traghetto fosse non solo datata ma anche e sopratutto sotto la lente d'ingrandimento per la sicurezza da parte delle autorità inglesi.

Il risultato, secondo le cronache, fu scontato: la nave venne praticamente messa fuori uso, sino all'arrivo del compratore.

Guarda caso proprio colui che si candidava a vincere con i santi e gli assessori all'inferno l'appalto da 100 milioni di euro per svolgere quel servizio.

Tutti stanno in silenzio: nessuno dei lavoratori viene effettivamente riassunto e molti restano disoccupati, le navi della Saremar spariscano in un traffico di compravendite e noleggi tra Sicilia, Campania e Calabria.

Navi della Saremar vendute lo stesso giorno del loro acquisto fallimentare. E traghetti inglesi, fratello e sorella, immessi sulle rotte in un attimo. Con deroghe e contro deroghe. E pochi controlli.

Controlli che, invece, ha messo nero su bianco l'agenzia sulla sicurezza navale inglese che ha redatto un report da brividi sulla St. Helen con criticità rilevanti sulla sicurezza.

Il tutto nasce da un incidente gravissimo, il 18 luglio del 2014, con il crollo di un ponte interno della nave, ora Anna Mur. Macchine che si accasciano insieme al ponte rischiando schiacciando tutto quello che c'era sotto. Fortunatamente solo feriti.

Gli investigatori inglesi salgono a bordo e iniziano il loro lavoro, anche in quel caso tardivo.

Le immagini/dossier che pubblico su facebok sono eloquenti. Nave in pezzi, pareti spaccate, sostegni rilevanti con il cancro della ruggine e poi manutenzione, se non da rottamare quasi.

Tutto questo in Inghilterra. Poi l'arrivo a Carloforte.

Qualcuno tenta anche una ridicola inaugurazione di una nave che con un pò di vernice è diventata Anna Mur, con il suo carico di ruggine e precedenti.

Nessuno dice niente: ma quell'appalto è costato 100 milioni di euro per navi di fatto già rottamate e che ora vengono usate come servizio pubblico in terra di Sardegna.

Onde evitare l'annosa piaga del non sapevo, nessuno me lo ha detto, ignoravo i precedenti, pubblico tutto il report inglese.

Il trasporto pubblico, quello navale in particolare, non è roba per pirati, nè di terra nè di mare.