ECCO LA DECISIONE ANTITRUST SUI PASTORI

DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI IN MATERIA

DI CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E AGROALIMENTARI
AL21 - PREZZI DEL LATTE IN SARDEGNA

Provvedimento n. 27805

L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
NELLA SUA ADUNANZA del 12 giugno 2019;

SENTITO il Relatore Dottoressa Gabriella Muscolo;

VISTO l’art. 62 del Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1, recante Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, convertito con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2012 n. 27, e successive modificazioni (di seguito, D.L. 1/2012);

VISTO il Decreto 19 ottobre 2012 n. 199 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Regolamento di attuazione dell’articolo 62 del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1 recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività convertito
con modificazioni dalla legge 24 marzo 2012 n. 27 (di seguito, Regolamento di attuazione);

VISTO il Decreto Legge 5 maggio 2015, n. 51 Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali, convertito con modificazioni dalla Legge 2 luglio
2015, n. 91 (di seguito, D.L. 51/2015).

VISTO il “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di disciplina delle relazioni commerciali concernenti la cessione di prodotti agricoli e alimentari” adottato con delibera
dell’Autorità del 6 febbraio 2013 n. 24220 (di seguito, Regolamento sulle procedure istruttorie);

VISTI gli atti del procedimento;

I. LE PARTI

  1. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano (di seguito anche Consorzio) è un consorzio volontario costituito da circa 34 imprese ubicate nei territori individuati dagli articoli 1 e 2 del Disciplinare di Produzione della DOP Pecorino Romano (Sardegna, Lazio e provincia di
    Grosseto). Al Consorzio aderiscono imprese di tipologia e dimensione diversa, attive nella produzione di latte e di formaggio Pecorino Romano DOP e/o nella sua stagionatura. Il Consorzio – inter alia– tutela e vigila sulla produzione e il commercio della DOP formaggio Pecorino Romano,
    nonché sull’uso della sua denominazione sui mercati nazionali, europei e internazionali.

  2. Fratelli Maoddi S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  3. F.O.I. S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  4. Industria Casearia Agroalimentare Serra S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  5. Sardaformaggi S.p.A. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  6. Casearia Podda S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero caseari.

  7. F.lli Pinna Industria Casearia S.p.A. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  8. Casafadda 1886 Tradizioni a Tavola S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  9. CEN.TRA.L. S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  10. SE.PI. Formaggi S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  11. Caseificio Aresu & C.L. S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  12. Argiolas Formaggi S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  13. IN.CAS Industria Casearia S.r.l. è una società aderente al Consorzio, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari.

  14. Società Cooperativa Pastori Oschiresi è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  15. Latteria Sociale Cooperativa La Concordia è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  16. Società Cooperativa Pastori Perfughesi è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  17. Latteria Sociale Cooperativa di Pozzomaggiore Società Cooperativa è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  18. Società Cooperativa “Rinascita” di Oliena è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  19. Cooperativa Allevatori Ovini (C.A.O.) Società Cooperativa Agricola è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  20. La Rinascita Società Cooperativa Agricola Pastorale è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  21. Agriexport Sardegna Società Consortile Cooperativa è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  22. Cooperativa Allevatori Villanovesi Società Cooperativa per Azioni è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  23. Assegnatari Associati Arborea Società Cooperativa Agricola per Azioni è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  24. Latteria Sociale Cooperativa di Bonorva Società Cooperativa è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  25. Latteria Sociale Sa Costera Società Cooperativa è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  26. LA.CE.SA. Soc. Coop. è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  27. Allevatori Sulcitani Soc. Coop. Agricola è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  28. Cooperativa Dorgali Pastori è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  29. L'Armentizia Moderna Società Cooperativa Agricola è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  30. Lait Latteria Ittiri Società Cooperativa è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  31. Latteria Sociale Di Meana Sardo - Società Cooperativa Agricola è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  32. Allevatori di Mores Società Cooperativa Agricola è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  33. Latteria Sociale Cooperativa San Pasquale Cooperativa a R.L. è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

  34. OP Unione Pastori Soc. Coop. Agr. è una società aderente al Consorzio, attiva nella raccolta e trasformazione del latte conferito dai soci e nel collocamento sul mercato dei prodotti e dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione.

II. LE CONDOTTE OGGETTO DEL PROCEDIMENTO
35. Il procedimento concerne le condotte poste in essere dal Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP e da trentatré aziende di trasformazione ad esso aderenti, consistenti nella determinazione di un prezzo di acquisto del latte fresco ovino alla stalla da riconoscere ai propri
conferenti, nei mesi di dicembre 2018 e gennaio/febbraio 2019 (prima settimana), pari rispettivamente a 63, 62 e 60 cent/litro IVA inclusa (57, 56 e 54 cent/litro IVA esclusa).

III. LE RISULTANZE DEL PROCEDIMENTO

III.i L’iter del procedimento

  1. Nei primi giorni del mese di febbraio 2019, le principali associazioni rappresentative degli allevatori produttori di latte ovino in Sardegna hanno portato all’attenzione della stampa e dei media presunti elementi di criticità relativi al prezzo di cessione del latte alla stalla, lamentando che esso
    non sarebbe stato sufficiente a coprirne i costi di produzione.

  2. In data 11 febbraio 2019, inoltre, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) ha pubblicato sul suo sito internet un comunicato dal titolo “Crollo dei prezzi del latte ovino, valori sotto il livello dei costi di produzione”, dal quale emergeva che il prezzo di cessione
    del latte ovino in Sardegna aveva subito negli ultimi tre mesi un notevole calo, attestandosi a un livello inferiore rispetto ai costi medi di produzione sopportati dagli allevatori, calcolati dall’Istituto in 70 cent/litro.

  3. Sulla base di questi dati e della documentazione acquisita agli atti2, il 14 febbraio 2019, è stato avviato il procedimento istruttorio AL21 al fine di verificare se le condotte poste in essere dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP e dalle trentatré aziende di
    trasformazione ad esso aderenti, nei mesi di dicembre 2018 e gennaio/febbraio 2019, potessero essersi sostanziate nell’imposizione ai fornitori di latte ovino di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose e, nello specifico, nella determinazione - in contrasto con i principi di
    buona fede e correttezza - di prezzi palesemente al di sotto dei costi medi di produzione, in violazione dell’art. 62, comma 2, lettera a), del D.L. 1/2012 e dell’art. 4, comma 2, lettera c), del Regolamento di attuazione, in combinato disposto con l’art. 2, comma 2, del D.L. 51/20153.

  4. In data 15 febbraio 2019 è pervenuta una richiesta di intervento da parte del Codacons, ammesso
    a partecipare al procedimento AL21 il 3 aprile 2019. L’associazione dei consumatori ha effettuato
    l’accesso ai documenti del fascicolo il 16 aprile 20194.

  5. Il Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP ha fornito riscontro a una richiesta di informazioni degli Uffici il 5 e il 7 marzo 20195 ed è stato sentito in audizione il 29 marzo 20196. Il Consorzio ha effettuato l’accesso ai documenti del fascicolo il 27 febbraio 2019 e il 27 marzo 2019.

  6. L’11 marzo 2019 è pervenuta la memoria difensiva della società Casearia Podda S.r.l.8, il 6 marzo 2019 e il 9 aprile 2019 quelle delle cooperative di trasformazione Cooperativa Allevatori Ovini – C.A.O Formaggi e della Cooperativa Allevatori Villanovesi9. Casearia Podda S.r.l. ha
    effettuato l’accesso agli atti il 27 febbraio 201910.

  7. Le società Fratelli Maoddi S.r.l. e F.lli Pinna Industria Casearia S.p.A. sono state sentite in audizione il 15 aprile 2019.

  8. Infine, in data 23 aprile 2019 è pervenuta una comunicazione relativa all’oggetto del procedimento da parte del Capo di Gabinetto del Ministero degli Interni e del Capo di Gabinetto del Ministero delle Attività Agricole Alimentari Forestali e del Turismo (di seguito MIPAAFT).

III.ii L’intesa tra trasformatori e allevatori in Sardegna
44. Sulla base della documentazione acquisita agli atti del procedimento AL2113, è emerso che, per far fronte alle violente proteste dei pastori in Sardegna scoppiate nei primi mesi dell’anno 2019, il Ministero degli Interni e il MIPAAFT hanno organizzato una serie di incontri - con la costituzione
del c.d. Tavolo tecnico Sardegna14 - ad esito dei quali trasformatori e allevatori sono giunti a un’intesa sui prezzi di cessione del latte ovino alla stalla, a valere per i mesi febbraio/novembre 2019. In particolare, l’accordo, definito dopo complesse trattative ai tavoli tenuti il 26 febbraio e il
9 marzo 2019 presso la Prefettura di Sassari per la “definizione di una metodologia relativa ai prezzi
finali dei prodotti correlando il prezzo del latte alle dinamiche del mercato del formaggio (DOP sarde)”, prevede l’impegno dei trasformatori a corrispondere:

  • un acconto pari a 72 cent/litro per il latte ovino conferito nel mese di febbraio 2019;

  • un acconto pari a 74 cent/litro per i mesi da marzo 2019 a fine campagna casearia;

  • un conguaglio finale nel mese di novembre 2019, calcolato sulla base dei prezzi medi ponderati del pecorino romano della Borsa merci di Milano per il periodo novembre 2018-ottobre 2019, secondo la seguente metodologia:

Prezzo del pecorino romano Prezzo del latte
6 euro kg 0,72 cent/litro
6,50 euro kg 0,76 cent/litro
7 euro kg 0,83 cent/litro
7,50 euro kg 0,90 cent/litro
8 euro kg 0,96 cent/litro
8,50 euro kg 1,02 cent/litro

  1. Tale impegno, come riportato nel verbale del 9 marzo 2019, appare strettamente connesso ad altri due, che ne costituiscono il presupposto logico: i. l’accordo delle parti in base al quale “al fine di salvaguardare la qualità della produzione, ed anche per il rilancio commerciale dell’intera filiera, il costo base di vendita del pecorino romano non può essere al di sotto dei 6 euro al chilogrammo” (verbale del 26 febbraio 2019); ii. l’impegno, assunto formalmente dal Capo di Gabinetto del MIPAAFT, di “coinvolgere nel tavolo di filiera la grande distribuzione” (verbale del 9 marzo 2019).

  2. Come emerge dalla lettura dei suddetti verbali e come evidenziato anche nel corso delle audizioni tenute con le società Fratelli Maoddi e F.lli Pinna Industria Casearia, gli operatori hanno espressamente richiesto al MIPAAFT di verificare con l’AGCM la coerenza con la normativa antitrust dell’accordo raggiunto in materia di prezzi del latte ovino15. Inoltre, i due trasformatori hanno depositato agli atti una dichiarazione nella quale hanno evidenziato che “la partecipazione ai cd. Tavoli Sardegna che si sono succeduti dal 14 febbraio al 15 marzo u.s. rappresenta un’iniziativa
    alla quale le singole imprese hanno partecipato su convocazione e richiesta del Ministero dell’Interno e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo” e che: “le conclusioni raggiunte non rappresentano manifestazione della volontà delle imprese, quanto piuttosto il tentativo di addivenire – su imposizione della pubblica autorità – ad un accordo che ponesse fine alle note questioni di ordine pubblico che l’intera vicenda relativa alla vendita del latte ovino in Sardegna aveva sollevato”

  3. In proposito, in data 23 aprile 2019, è pervenuta una nota a firma congiunta del Capo di Gabinetto del Ministero degli Interni e del Capo di Gabinetto del MIPAAFT nella quale essi hanno evidenziato come l’intervento dei due Ministeri nella gestione della vertenza sul prezzo del latte ovi-caprino in
    Sardegna sia stato determinato dalla violenza delle proteste dei pastori, culminate in episodi criminali o comunque ai limiti della legalità. In relazione a ciò, nella comunicazione si evidenzia che le prime due riunioni relative alle possibili misure da attivare nel settore si sono svolte al Viminale (in tale occasione si sarebbe deciso di affidare ad un Prefetto il compito di analisi, sorveglianza e monitoraggio dell’attività di filiera), mentre successivamente è stato avviato, presso
    la Prefettura di Sassari, un tavolo tecnico (alla presenza, oltre che del Prefetto di Sassari, del MIPAAFT e della Regione Sardegna) a cui hanno partecipato le associazioni di categoria, gruppi organizzati di pastori e gli imprenditori del settore, con la loro associazione rappresentativa (Assolatte). In tale occasione, le parti private avrebbero raccolto l’invito del Governo ad una definizione della vertenza che segnasse un ritorno alla normalità dal punto di vista dell’ordine
    pubblico, anche tramite l’adozione di misure eccezionali e transitorie quali quelle relative alla determinazione del prezzo minimo del latte, che comunque è soggetto a conguaglio a fine campagna.

IV. VALUTAZIONI

IV.i Cenni al quadro normativo di riferimento

  1. Gli articoli 62, comma 2, lettera a) del D.L. 1/2012 e 4, comma 2, lettera c) del Regolamento di attuazione, richiamati nella comunicazione di avvio del procedimento, vietano - in presenza di un significativo squilibrio di potere negoziale tra le parti di un rapporto di fornitura di prodotti agroalimentari - al contraente più forte di imporre, direttamente o indirettamente, condizioni di acquisto o di vendita ingiustificatamente gravose, ivi comprese quelle che determinino, in contrasto con il principio della buona fede e della correttezza, prezzi palesemente al di sotto dei costi medi di produzione sostenuti dagli imprenditori agricoli. In proposito, l’art. 2, comma 2, del D.L. 51/2015 ha stabilito che, in relazione ai contratti, stipulati o eseguiti sul territorio nazionale, aventi ad oggetto la cessione di latte crudo, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) elabori dati mensili dei costi medi di produzione, tenuto anche conto della collocazione geografica degli
    allevamenti e della destinazione finale del latte crudo. Nella valutazione di detti costi medi, ISMEA si avvale anche dei dati resi disponibili dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, sulla base della metodologia approvata dal MIPAAFT.

IV.ii L’istruttoria AL21 -

Conclusioni

  1. Sulla scorta delle violente proteste dei pastori sui prezzi di cessione del latte ovino in Sardegna e della pubblicazione, l’11 febbraio 2019, dei costi medi mensili di produzione elaborati da ISMEA, l’istruttoria AL21 è stata avviata, il 14 febbraio 2019, nei confronti del Consorzio di tutela e dei
    trentatré trasformatori ad esso aderenti, onde verificare l’eventuale violazione della normativa posta a tutela della parte debole dei contratti di fornitura – i.e. gli allevatori - nel contraddittorio con tutti gli operatori della filiera agroalimentare interessata.

  2. Ai fini della valutazione del caso, occorre, tuttavia, tener conto degli eventi che si sono verificati successivamente alla comunicazione di avvio del procedimento, e, in particolare, dell’intesa sui prezzi di cessione del latte crudo raggiunta presso la prefettura di Sassari nel marzo del 2019, che ha posto fine alla vertenza tra trasformatori e allevatori in Sardegna. Occorre evidenziare in proposito che, rispetto alle condotte contestate in sede di avvio e al periodo temporale oggetto di accertamento, i trasformatori sardi Parti del procedimento, dopo complesse trattative portate avanti
    al cd. Tavolo Sardegna, hanno aderito alle iniziative poste in essere a livello governativo da parte del Ministero degli Interni e del MIPAAFT, giungendo a riconoscere agli allevatori conferenti, a partire da febbraio 2019, un prezzo di acquisto del latte ovino che si pone al di sopra della soglia del
    costo medio di produzione indicato da ISMEA.

  3. L’Autorità ritiene che, in questo specifico caso, la valenza degli accordi sui prezzi raggiunti presso la Prefettura di Sassari debba essere valutata nel contesto giuridico e fattuale di riferimento, alla luce della crisi del settore lattiero caseario sardo e delle caratteristiche peculiari del mercato del pecorino romano DOP, tenendo conto della natura eccezionale e transitoria degli impegni assunti dai trasformatori “su imposizione della pubblica autorità” per far fronte ad una situazione emergenziale determinata dalla violenza delle proteste dei pastori dei primi mesi del 2019, scaturite in “episodi criminali o comunque ai limiti della legalità”. Tale circostanza risulta quindi risolvere i profili oggetto di attenzione ai sensi dell’art. 62 del D.L.1/2012.

  4. In virtù di quanto sopra, l’Autorità ritiene, alla luce dei principi di economicità, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, che siano venuti meno i presupposti da cui muovevano le contestazioni formulate in avvio in relazione alla presunta realizzazione da parte del Consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano DOP e dei trentatré trasformatori ad esso aderenti di pratiche commerciali sleali in danno dei propri conferenti di latte ovino.

RITENUTO pertanto che, alla luce degli elementi di fatto e di diritto illustrati, non sussistano le condizioni per contestare alle Parti del procedimento di aver posto in essere pratiche commerciali sleali in violazione degli articoli 62, comma 2, lettera a), del D.L. 1/2012 e 4, comma 2, lettera c), del Regolamento di attuazione, in combinato disposto con l’art. 2, comma 2, del D.L. 51/2015;

DELIBERA
che, in base alle informazioni disponibili, sono venuti meno i motivi di intervento nei confronti di:
Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano, Fratelli Maoddi S.r.l., F.O.I. S.r.l.,Industria Casearia Agroalimentare Serra S.r.l., Sardaformaggi S.p.A., Casearia Podda S.r.l., F.lli Pinna Industria Casearia S.p.A., Casafadda 1886 Tradizioni a Tavola S.r.l., CEN.TRA.L. S.r.l., SE.PI. Formaggi S.r.l., Caseificio Aresu & C.L. S.r.l., Argiolas Formaggi S.r.l., IN.CAS Industria Casearia S.r.l., Società Cooperativa Pastori Oschiresi, Latteria Sociale Cooperativa La Concordia,
Società Cooperativa Pastori Perfughesi, Latteria Sociale Cooperativa di Pozzomaggiore Società Cooperativa, Società Cooperativa “Rinascita” di Oliena, Cooperativa Allevatori Ovini (C.A.O.) Società Cooperativa Agricola, La Rinascita Società Cooperativa Agricola Pastorale, Agriexport Sardegna Società Consortile Cooperativa, Cooperativa Allevatori Villanovesi Società Cooperativa per Azioni, Assegnatari Associati Arborea Società Cooperativa Agricola per Azioni, Latteria Sociale
Cooperativa di Bonorva Società Cooperativa, Latteria Sociale Sa Costera Società Cooperativa, LA.CE.SA. Soc. Coop., Allevatori Sulcitani Soc. Coop. Agricola, Cooperativa Dorgali Pastori,
L'Armentizia Moderna Società Cooperativa Agricola, Lait Latteria Ittiri Società Cooperativa,latteria Sociale Di Meana Sardo - Società Cooperativa Agricola, Allevatori di Mores Società Cooperativa Agricola, Latteria Sociale Cooperativa San Pasquale Cooperativa a R.L., OP Unione Pastori Soc. Coop. Agr., in relazione alla presunta violazione dell’art. 62, comma 2, lettera a), del D.L. 1/2012 e dell’art. 4, comma 2, lettera c), del Regolamento di attuazione, in combinato disposto con l’art. 2, comma 2, del D.L. 51/2015.

Il presente provvedimento sarà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell’art. 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, fatti salvi i
maggiori termini di cui all’art. 41, comma 5, del Codice del processo amministrativo, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 8 del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni
dalla data di notificazione del provvedimento stesso.

IL SEGRETARIO GENERALE
Filippo Arena

IL PRESIDENTE
Roberto Rustichelli