PILI: DA ANNI IL BESTIAME NEI LAGHI DEI VELENI DI FURTEI

LA RIVISTA INTERNAZIONALE DI GEOCHIMICA PUBBLICA LA RICERCA SUL SITO

"Da anni il bestiame pascolava dentro i laghi di veleni nella miniera di Furtei. La denuncia è contenuta in uno studio internazionale pubblicato dalla rivista scientifica di geochimica che fa rilevare il gravissimo pericolo per la catena alimentare. I dati che emergono dalla ricerca sono devastanti e la constatazione sulla presenza di bestiame fatta dai ricercatori conferma che nessuno ha messo sotto controllo quell'area. In quella ricerca c'è tutto quello che non si deve dire e sapere sulla miniera d'oro di Furtei e che ancora qualche giorno fa veniva negato da pseudo dirigenti di regione chiamati a coprire il misfatto. La rivista internazionale di studi geochimici pubblica uno studio esclusivo sulla miniera di Furtei dalla quale emergono dati inquietanti a partire dal rilievo fatto dai ricercatori della presenza di bestiame all'interno dell'area della miniera sin dal 2008. Tutto questo, scrivono i ricercatori, ha potenzialmente un rischio sulla catena alimentare. Lo scrivono a chiare lettere sia nella parte iniziale che conclusiva della ricerca. E' la prima volta che si scrive sul piano scientifico del rischio per la catena alimentare. Si tratta di una ricerca pubblicata nel 2009 ma che viene alla luce solo ora, anche perchè pubblicata integralmente in inglese. Il rinvenimento di bestiame in quelle aree è avvenuto anche nelle scorse settimane e questo conferma che tale situazione non è stata mai presa in considerazione nonostante tali rilievi".

La divulgazione di tale studio è stata fatta stamane dal leader di Unidos Mauro Pili che nei giorni scorsi aveva denunciato la presenza incontrollata di bestiame sul lago dei veleni di Furtei.

"La segnalazione dello studio internazionale apre un capitolo ancor più inquietante sulla superficialità con cui si è governato quel sito. Lo dicono gli scienziati che esiste un rischio per la catena alimentare e qui, invece, si da spazio a dirigenti che parlano a vanvera e con una superficialità spaventosa solo funzionale a coprire i misfatti. Questa situazione deve essere sottoposta agli organi di controllo e questo studio deve essere acquisito dagli organi inquirenti anche per quanto riguarda le implicazioni segnalate sui percolati nelle falde idriche. Secondo quanto afferma lo studio sarebbero diverse le relazioni e le implicazioni relative anche all'assetto idrogeologico e aver lasciato quell'area in quello stato sino ad oggi può aver creato danni gravissimi su tutto l'areale idrografico. Per questa ragione nel sottoporre agli organi inquirenti questa relazione scientifica in cui si attesta la presenza di bestiame nell'area sin dal 2009 faccio rilevare che la mancata bonifica dell'area potrebbe aver comportato rischi che vanno indagati e per i quali vanno individuati i responsabili. E' semplicemente grave che la Regione si sia limitata ad una segnalazione di pascolo abusivo perchè in realtà si tratta di una palese omissione di controllo sull'intero sito. Sarebbe davvero improponibile una sanzione per pascolo abusivo dinanzi ad un danno ambientale di quelle dimensioni e le responsabilità evidenti per un mancato controllo dell'area, visto che tali situazioni appaiono possibili solo per una scarsa o inesistente azione di monitoraggio. La denuncia contenuta in questo studio che divulgo per stralci è di una gravità inaudita ed è grave che nessuno sia intervenuto in tutti questi anni. Spero che con questo ennesimo documento - conclude Pili - qualcuno intervenga per mettere al sicuro le risorse idriche e verifichi la stessa catena alimentare".