PILI: STRADA CAGLIARI – PULA LAVORI DA UN KM ALL’ANNO

                              DEPUTATO DI UNIDOS: SUBITO CANTIERE GIORNO E NOTTE, OPERA DA COMMISSARIARE

DAL 2011 AD OGGI REALIZZATI IL 39% DEI LAVORI

ISOLATO IL SUD SARDEGNA VERSO LE COSTE

“Appena un chilometro e duecento metri all’anno, in 2000 giorni appena il 39% dei lavori. Dal 2011 ad oggi la strada di collegamento tra Cagliari e Pula è ancora oggi un’incompiuta a cavallo tra governi regionali di centrodestra e centrosinistra incapaci di realizzare compiutamente un’opera. Un vero e proprio disastro nella realizzazione di un’opera strategica per il Sud Sardegna. Si tratta dell’ennesimo misfatto a guida Anas e Regione che si dopo quello della ss.554 e della stessa Sassari Olbia. Con il sostanziale blocco di gran parte di quest’opera viene di fatto isolato tutto il sistema costiero del sud Sardegna, da un fronte l’interruzione della strada di connessione con Villasimius e su quello della Sulcitana l’imbuto della ss.195 che rende impossibile l’ennesima stagione estiva a mono corsia. Un appalto che in 6 anni ha segnato il passo e lasciato quell’arteria per gran parte del tracciato in uno stato di totale abbandono. Per questa ragione ho reiterato stamane la richiesta di un intervento immediato del Ministro delle infrastrutture su questa vergognosa gestione dell’appalto sulla sulcitana. E’ semplicemente inaccettabile la conduzione di un appalto che in sei anni di tempo previsti per la realizzazione dell’opera, già di per se tempi vergognosi, non sia riuscito in questi 6 anni a realizzare nemmeno il 40% delle opere previste. L’Anas e la scandalosa gestione dell’assessorato dei lavori pubblici della Regione devono assumersi la responsabilità di questa gestione scandalosa di questo ennesimo appalto. Non basta il mea culpa occorre agire e farlo urgentemente. Il governo deve trarre le immediate conseguenze commissariando l’opera senza ulteriori indugi. I dati ufficiali sull’andamento dei lavori riportati dal sito Anas sono un vero e proprio schiaffo alla drammatica condizione infrastrutturale del Sud Sardegna e questa situazione appare davvero colpevole. E’ gravissimo aver fatto passare 6 anni senza non solo aver completato l’opera ma aver lasciato interi tratti in totale abbandono. E’ fin troppo evidente che il maldestro tentativo di vendere tra qualche mese un pò d’asfalto è destituito di ogni rigore, proprio perché deve essere realizzata, rispetto ai dati ufficiali di Anas, oltre il 60% dell’opera. Un ritardo inaccettabile che sta bloccando sempre di più non solo lo sviluppo turistico della zona ma causando danni gravissimi alle attività economiche agricole e non solo della zona”.

Lo ha detto il deputato sardo di Unidos Mauro Pili nel corso di una conferenza stampa itinerante sul cantiere vergogna della ss.195 accompagnato da amministratori comunali del territorio e dirigenti di Unidos. Un sopralluogo denuncia e proposta condizioni della strada statale sulcitana in relazione ad un appalto praticamente fermo da 4 anni.

“Si tratta – ha detto Pili - di una strada strategica che da Cagliari porta a Pula e Domus de Maria sino a Teulada, Sant'Anna Arresi, Masainas e San Giovanni Suergiu, dove si immette sulla strada statale 126 Sud Occidentale Sarda. Un’arteria decisiva per lo sviluppo costiero e ambientale del sud Sardegna considerata la connessione con straordinari habitat naturali della zona. La gestione dell’appalto è semplicemente una vergogna: il 22/12/2011 è avvenuta la consegna all'impresa dell’opera. L’importo lavori di quasi 140 milioni di euro è uno dei più rilevanti in Sardegna ma nonostante la disponibilità delle risorse le comunicazioni ufficiali dell’Anas segnalano che l’avanzamento lavori dal novembre del 2011 ad oggi è del 39,62%. La data di ultimazione dell’opera è fissata per il 21 agosto del 2016 o 2017, secondo cartelli o sito, ma con questi tempi è fin troppo evidente che l’opera non sarà mai terminata per quella scadenza. Tutto questo nonostante la strada sia stata appaltata in tre tronconi. Da questi elementi emerge che l’opera non solo è in gravissimo ritardo nell’esecuzione ma rasenta tempi incredibili considerato che la stessa ha avuto un’evoluzione media di un 1,2 km all’anno per gli oltre 2000 giorni passati dalla consegna dei lavori ad oggi. Il gravissimo danno causato alle comunità locali e allo sviluppo locale costituiscono un irreversibile limite allo sviluppo turistico dell’intera area. Il governo - ha concluso Pili - non deve più perdere un giorno e deve con urgenza disporre la ripresa dei lavori imponendo il recupero del tempo perso anche con l’ausilio di un’organizzazione del lavoro che prevede anche il lavoro giorno e notte h24 e sette giorni su sette. Il Sud Sardegna non può accettare questa ennesima vergogna.”