CORONAVIRUS, FOLLIA DEI VACANZIARI IN SARDEGNA: SALGONO A 13.300

LA FOLLIA DI AVER CONSENTITO DI FAR ARRIVARE TANTISSIMI TURISTI DALLE ZONE ROSSE

SI DICHIARANO A MIGLIAIA MA TANTI ALTRI SONO INDISTURBATI NELLE SECONDE CASE

Sono diventati 13.300 coloro che sono arrivati dalle zone rosse in Sardegna e si sono autodenunciate sulla piattaforma online della Regione dall'entrata in vigore della prima ordinanza anti coronavirus del 22 febbraio.

Un pasticcio senza precedenti, con un provvedimento tardivo e confuso, che aveva inizialmente coinvolto tutti gli arrivi in Sardegna da ogni angolo del paese, annacquando quelli provenienti dalle zone rosse.

Poi ieri, dopo la mia denuncia il dietrofront, con una circolare con esenzioni anche dalla zone rosse.

Una follia.

Il provvedimento obbligava chi e' arrivato nell'Isola dalle zone rosse dal 24 febbraio in poi a registrarsi nel database dell'unita' di crisi della regione.

Un monitoraggio tardivo per capire quante persone sono giunte in Sardegna dalle zone rosse.

Molti centri turistici registrano un pienone quasi estivo e tutto questo sta ancora sfuggendo alla Regione, visto che i controlli appaiono davvero insufficienti se non del tutto assenti.

Il dato dei 13.300 registrati di oggi non da l'esatta dinamica della realtà anche perchè molti di quelli che si erano registrati ieri hanno dovuto annullare la loro autocertificazione perchè sono cambiate le norme in corso d'opera.

Quindi è possibile che il numero dei turisti delle zone rosse sia ancora più alto e sfugga totalmente al controllo.

E niente di concreto si sta facendo per verificare la situazione nei centri costieri, in alcune località pieni come d'estate.