CHIAMATE LA PROCURA, SCRIVONO LA GARA D'APPALTO CON I PARTECIPANTI

Roba da matti, anzi da galera.

Una regione allo sbando, incapace di intendere e volere, capace di dire di tutto e di più, protesa ad affermare una soluzione e poco dopo prospettarne una totalmente contraria.

L’ultima stoltezza di palazzo, in ordine di tempo, è la convocazione di tutti i vettori aerei per discutere il dimensionamento, lo schema della gara d’appalto e persino le tariffe.

Roba da non credere! La segnalerò alla Procura della repubblica!

Affidare la definizione della continuità territoriale alle compagnie aeree è roba demenziale, come affidare la sicurezza di un pollaio alla volpe.

Ci sono due ordini di motivi che inducono a ritenere questa decisione una follia:

1) questi amministratori regionali non hanno ancora capito che si tratta di una gara di appalto e che, da che mondo è mondo, la stazione appaltante, la regione, non puó in alcun modo dialogare e scrivere le regole con i soggetti chiamati a partecipare alla competizione pubblica;

2) le compagnie aeree non sono portatrici di interessi generali, ma pensano solo esclusivamente al proprio tornaconto;

Non era mai capitato prima che si discutesse del capitolato d’appalto con i competitori. Non conoscono nemmeno l'abc della pubblica amministrazione!

Questo conferma che si tratta di una Regione totalmente allo sbando, senza idee e senza alcun tipo di concreta soluzione.

Una regione che pensa solo alle convenienze delle compagnie aeree!

Del resto abbiamo assistito ad un presidente di regione e il suo assessore annunciare la tariffa unica come soluzione finale per, poi, invece, ripiegare, qualche giorno dopo, su una demenziale doppia tariffa, fuori legge e gravemente discriminante della Sardegna e dei sardi.

Solo qualche inconsistente sindacalista da strapazzo, al servizio delle compagnie aeree, può sostenere una tale scandalosa soluzione.

Stiamo parlando di ignoranti a gonfie vele, incapaci anche di accorgersi che da ormai quasi otto anni in Sardegna vige la tariffa unica, senza che nessuno abbia mai sollevato obiezioni.

Negare alla Sardegna la tariffa unica significa semplicemente fare gli affari delle compagnie aeree, fregandosene dei diritti di un’isola che deve essere collegata al resto del continente con pari condizioni, senza documenti di residenza che tengano.

Ho già dichiarato che mi impegnerò personalmente a contrastare nelle aule di tribunale questa discriminazione folle che porterà un danno economico irreparabile alla Sardegna a partire dal distacco con i suoi emigrati, oltre che al turismo.

La realtà è che non essendoci giunta regionale la trattativa la stanno conducendo gli uomini delle compagnie aeree che pensano solo ed esclusivamente a guadagnare e lucrare sulla condizione insulare della Sardegna.

Ed è certo che se non dovesse essere approvata la tariffa unica questa giunta non avrà più nessuna dignità politico istituzionale per parlare di insularità.

Parlare di insularità dopo aver promosso la doppia tariffa discriminante significherebbe affondare per sempre ogni pretesa.

La norma in costituzione, come ho già detto inutile rispetto alle questioni concrete, sarebbe sempre più carta straccia, forse igienica!

Si tratterebbe di una beffarda bufala inconsistente considerato che il fondamento del riconoscimento insulare si basa proprio sulle pari condizioni di collegamento tra la Sardegna e il resto del continente.

Le ondivaghe e confuse posizioni della giunta regionale, con l’audizione delle compagnie aeree, sono la rappresentazione più evidente di una regione sempre più alla deriva!

Una Sardegna isolata per colpa di inetti, a servizio delle compagnie aeree.