CAGLIARI, ALLARME DIOSSINA NELLA ZONA DEL CAMPO NOMADI

TRA SU PLANU E MONSERRATO VALORI DIECI VOLTE SUPERIORI AL RESTO DELLA CITTA’, SUPERATI I PARAMETRI

ORDINANZA DI SGOMBERO DEL SINDACO ENTRO OGGI OPPURE DENUNCIA PER OMISSIONE D’ATTI D’UFFICIO

“Nell’area tra Monserrato e Su Planu, nel cuore dell’area metropolitana, nell’enclave del campo nomadi della Motorizzazione civile, è allarme diossina. I valori riscontrati e certificati dall’Arpas appena depositati sono la conferma della gravità della situazione sanitaria e ambientale dell’intera area. Nel report sulla qualità dell'aria c'è un dato che non si può nascondere. La centralina di via Sant'Angelo a Monserrato, incaricata di monitorare l'intera area, per un anno intero ha registrato concentrazioni di diossine e furani gravemente al di sopra rispetto ai dati dell'intera area metropolitana. Diossina dieci volte superiori all'intero sistema cagliaritano. Un dato scritto nel report annuale delle centraline di monitoraggio. Si tratta di una soglia superata nella media annuale ma è chiaro che si sono registrati picchi decisamente ben più gravi nell'arco dell'anno. E non è di certo un caso che la centralina che ha riscontrato per un anno intero l’attentato alla salute pubblica è quella a maggior contatto con la strada statale 554 e in particolar modo con l'area del campo nomadi da anni terra di nessuno con una discarica-inceneritore perennemente attiva”.

A divulgare i dati è il deputato di Unidos Mauro Pili dopo che ieri lo stesso parlamentare aveva inoltrato una denuncia alla Procura sulla gravissima situazione igienico ambientale dell’intera area urbana intorno al campo nomadi della motorizzazione civile.

“Il verdetto scritto nel report ufficiale pubblicato qualche settimana fa e nascosto nei meandri della burocrazia è chiaro: concentrazioni annuali delle diossine e furani nei siti monitorati nel 2015, “si riscontrano concentrazioni annuali di diossine e furani con una criticità nella stazione di Monserrato, con valori in peggioramento e prossimi al valore di riferimento”. In realtà non si tratta di valori prossimi ma che sono stati, invece, superati visto che il dato annuale riportato dalla stessa Arpas è di 0,109, mentre quello indicato nel valore di riferimento è 0,100. Quel che è più grave è che questo dato riguarda l'intero arco dell'anno, si tratta dunque di una media di valori. Come dimostra il grafico, allegato, tutte le altre centraline di monitoraggio nell’area cagliaritana e non solo registrano presenza di diossina in quantità inferiori ad un decimo dei valori riscontrati da quella di Monserrato - Su Planu. E' evidente che nell'arco dell'anno, in determinati periodi, si sono raggiunte cifre ancora più gravi di diossina nell'area”.

“Si tratta di un vero e proprio attentato alla salute pubblica che mette a rischio la sicurezza ambientale e non solo di decine di migliaia di cittadini. Si sta giocando con la salute dei cagliaritani e nessuno dice niente. Un eterno scarica barile con un Sindaco incapace di adottare un provvedimento d’urgenza come è nel suo potere e nelle sue facoltà. Un sindaco non invoca un sequestro da parte di terzi ma deve intervenire per un forzoso sgombero dell’area. Tutto il resto sono chiacchiere e nullità. Dinanzi a questo dato dell’Arpas bene farebbe a firmare l’ordinanza di sgombero entro la giornata di oggi”.

“Si tratta di un dato di una gravità inaudita considerate le decine di migliaia di persone che vivono in quell'area e che conferma i gravissimi indizi verso quell'attività delinquenziale che ha trasformato quel campo nomadi in un inceneritore a cielo aperto. E' impensabile – conclude Pili - che dinanzi ad un dato così abnorme nessuno abbia deciso di agire, ma il tutto sia stato relegato a un volume di numeri punto e basta. Dopo questi dati è ancora più urgente un intervento della Procura della Repubblica, mettere a rischio la salute pubblica dovrebbe essere un reato, anche a Cagliari! Così pure l’omissione d’atti d’ufficio da parte di un Sindaco che dovrebbe agire e non stare a guardare l’inquinamento della propria città con gravissimo pericolo per i cittadini che la vivono”.