BLOCCARE RICOVERI, DIMETTERE I PAZIENTI: ARRIVANO I MIGRANTI

Ecco la circolare shock del direttore dei Presidi Ospedalieri di Cagliari

“Il documento è ufficiale ma riservato: oggetto, bloccare ricoveri programmati e dimissione pazienti dimissibili - in previsione dello sbarco dei migranti previsto per la giornata di oggi, si invitano le SS.LL. a voler provvedere a bloccare i ricoveri programmati e a dimetterei pazienti dimissibili, al fine di poter affrontare l'eventuale emergenza. Firmato il direttore medico dei presidi ospedalieri".

Una comunicazione imposta dall'assessorato regionale tra la follia e la totale spregiudicatezza di una regione allo sbando che arriva a pianificare lo sfollamento degli ospedali, mandando a casa i pazienti che risultano ricoverati per un motivo, altrimenti non dovrebbero essere ricoverati, e rispedire a casa coloro per i quali era pianificato il ricovero.

Non ci sono molti commenti da fare. E nemmeno troppe interpretazioni. Ognuno può leggere la circolare e farsene un'idea.

Una gestione scandalosa che conferma la totale incapacità a governare tali emergenze e soprattutto l’inadeguatezza della struttura sanitaria.

E’ semplicemente scellerato aver pianificato la dimissione dei pazienti ricoverati, ma dimissibili. Sorge un dubbio: ma per quale motivo erano ricoverati e per quale motivo è necessarrio mettere nero su bianco la richiesta di far dimettere i pazienti dimissibili?

Non saranno stati certo ricoverati per gioco!

Una gestione seria avrebbe individuato i posti liberi e disponibili nelle strutture ospedaliere ma mai e poi mai avrebbe disposto le dimissioni dei pazienti ricoverati e per giunta il blocco di quelli programmati.

Sarebbe bastato fare una verifica in tutte le strutture ospedaliere per avere contezza delle disponibilità ma nessuno avrebbe mai dovuto disporre le dimissioni dei pazienti ricoverati e bloccare quelli preventivati.

Un atto che rasenta la follia e la degenerazione gestionale di questa partita immigrazione: nessuna seria pianificazione con prefetture che danno l’assenso senza aver in alcun modo la certezza della più elementare logistica.

E’ semplicemente incredibile che una nota ufficiale abbia disposto questa follia sanitaria.

E' fin troppo evidente che con questa circolare o si afferma che i pazienti vengono trattenuti indebitamente in ospedale oppure si chiede che vengano dimessi prematuramente rispetto alla prognosi precedente.

Siamo dinanzi a provvedimenti che lasciano esterrefatti e sollevano dubbi seri sulla capacità di governo della sanità.

Un fatto grace che segnalerò al Ministro con una interrogazione urgente al ministro della salute".

Lo ha detto poco fa il deputato di Unidos Mauro Pili denunciando la trasmissione ai reparti ospedalieri di Cagliari di tale circolare e annunciando un’urgente interrogazione al ministro competente.

“L’organizzazione dell’accoglienza non può essere gestita dalla regione con tale pressapochezza. Come si può dare l’assenso al trasferimento in Sardegna di tanti migranti senza aver verificato le più elementari esigenze dell’accoglienza a partire da quella sanitaria? Tutto questo fa parte di un atteggiamento vergognoso da parte della Regione che continua a fare conferenze stampa sull’accoglienza ma poi arriva ad avallare il blocco dei ricoveri e le dimissioni dei pazienti per far spazio ad eventuali emergenze dei migranti che sbarcano in Sardegna. Se si devono dimettere i pazienti sardi per far spazio ai migranti significa che non esistono le strutture idonee e i numeri sufficienti per garantire una seria accoglienza. Non si può propagandare accoglienza se poi questa avviene senza disporre delle misure minime, ricoveri ospedalieri prima di tutto. Ma come è possibile che in tante ore di navigazione non si sia potuto accertare il tipo di problematiche a bordo della nave in arrivo due notti fa a Cagliari?

Tutto questo la dice lunga sul pressapochismo con cui sta operando il governo e soprattutto con quale atteggiamento succube operano le prefetture che insistono a non rappresentare al Ministero dell’interno la reale situazione della Sardegna. E’ impensabile - ha concluso Pili - che l’assessore della Sanità abbia ispirato questa circolare ma si sia guardato bene di annunciarla pubblicamente. Bene farebbero i vertici della sanità, dopo questo ennesimo scandalo, a trarne le conseguenze per manifesta incapacità gestionale e per spregiudicatezza senza precedenti nel governo della partita sanitaria in Sardegna”.