BATMAN HA PRESO UNA MULTA DA 29 MILIONI DI EURO

DETERMINAZIONE DELLA SANZIONE

  1. Una volta accertata la gravità e la durata dell’infrazione posta in essere da Moby/CIN, al fine di quantificare la sanzione da irrogare, occorre tenere presente quanto previsto dall’articolo 11 della legge n. 689/1981, come richiamato dall’articolo 31 della
    legge n. 287/90, nonché i criteri interpretativi enucleati nelle “Linee Guida sulla modalità di applicazione dei criteri di quantificazione delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dall’Autorità in applicazione dell’articolo 15, comma 1, della legge n. 287/90” (di seguito, Linee Guida), deliberate dall’Autorità il 22 ottobre 2014.

  2. Alla luce dei punti 7 e seguenti delle Linee Guida, l’importo di base della sanzione si ottiene moltiplicando una percentuale del valore delle vendite interessate dalla condotta illecita, determinata in funzione del livello di gravità dell’infrazione, per la durata della partecipazione di ciascuna impresa all’infrazione.

  3. In particolare, si prende a riferimento il valore delle vendite dei servizi interessati realizzate dalla Parte, ossia il fatturato derivante dall’attività di trasporto marittimo di merci svolta da Moby/CIN nei mercati rilevanti, nell’ultimo esercizio finanziario corrispondente
    ad un anno intero di partecipazione all’infrazione (ovvero dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016), al netto dell’IVA e delle altre imposte. Il fatturato derivante dalle vendite
    realizzate da Moby/CIN grazie all’attività di trasporto marittimo di merci nei mercati rilevanti, al netto dell’IVA, delle altre imposte, è paria [70-80 milioni di] euro, in base all’ultimo esercizio chiuso il 31 dicembre 2016244.

  4. Ai fini della determinazione dell’importo base della sanzione, al valore delle vendite come sopra determinato è applicata una specifica percentuale individuata in funzione della gravità della violazione. Secondo le Linee Guida, in particolare, la proporzione considerata deve essere fissata ad un livello che può raggiungere il 30% del valore delle vendite, “in funzione del grado di gravità della violazione” (punto 11).

  5. Secondo consolidata giurisprudenza euro-unitaria e nazionale, per valutare il grado di gravità di un’infrazione si deve tenere conto di diversi fattori il cui carattere e la cui importanza variano a seconda del tipo di infrazione e delle circostanze particolari della stessa. Tra questi rilevano principalmente la natura dell’infrazione, le condizioni di concorrenza nel mercato interessato, la natura dei prodotti e/o servizi e la rilevanza dell’effettivo impatto economico sul mercato e sui consumatori .

  6. Ai sensi del punto 14 delle Linee Guida, nella fattispecie in esame assumono rilievo il tipo di infrazione – che si caratterizza come avente una natura escludente nei confronti di diretti concorrenti -, il carattere insostituibile dei servizi oggetto di istruttoria per la
    domanda – il trasporto marittimo di merci su numerose rotte assume peraltro la caratteristica di servizio pubblico –, il livello di concentrazione dei mercati rilevanti - che vede la presenza predominante di Moby/CIN – e l’impatto economico delle condotte – che nel caso di specie, forte della valenza segnaletica delle condotte, risulta tuttora perdurante, sia in termini di effetti economici e reputazionali direttamente sofferti dalle imprese di logistica, sia in termini di effetti economici subiti dai concorrenti.

  7. Pertanto, alla luce delle precedenti considerazioni, la percentuale dell’importo-base sanzionatorio va collocata al [5-10%] del valore delle vendite, in quanto la condotta
    contestata alla Parte costituisce un’unica e articolata strategia tesa all’esclusione dei concorrenti, attuali e potenziali, nei mercati rilevanti. In particolare, facendo leva sulla propria posizione dominante, Moby/CIN ha intenzionalmente posto in essere un’azione di
    boicottaggio diretto e indiretto nei confronti delle imprese di logistica che si erano rivolte ai concorrenti, per scoraggiarle dall’avvalersi dei loro servizi di trasporto marittimo, e così impedire l’ingresso di questi ultimi sui mercati rilevanti.

  8. L’ammontare così ottenuto va quindi moltiplicato per il numero di anni di partecipazione all’infrazione, tenuto conto dei criteri definiti nel paragrafo 16 delle Linee
    Guida, in cui si è stabilito che “per le infrazioni di anno, la durata sarà calcolata in funzione dei mesi e dei giorni effettivi di partecipazione all’infrazione”. Nel caso di specie, la durata dell’infrazione è pari ad 2 (due) anni, 5 (cinque) mesi, considerato l’inizio, in data
    28 settembre 2015. Pertanto, l’importo-base è stato calcolato utilizzando “2,42” quale fattore moltiplicativo, risultando pari a [15-20 milioni di] euro.

  9. In applicazione del punto 17 delle Linee Guida, al fine di conferire al potere sanzionatorio dell’Autorità il necessario carattere di effettiva deterrenza e in considerazione della rilevante gravità della restrizione della concorrenza posta in essere dal gruppo Moby,
    si ritiene opportuno inserire nell’importo base un ammontare supplementare (c.d. entry fee), nella misura del [15-20%] del valore delle vendite dei beni e dei servizi oggetto
    dell’infrazione, ovvero pari a [10-15 milioni di] euro.

334.In considerazione di quanto sopra, l’importo della sanzione irrogata è fissato nella misura di 29.202.673,73 euro. Richiamando il punto 29 delle linee guida, la sanzione così determinata non supera il massimo edittale, di cui all’art. 15, comma 1, della l. n. 287/1990.
Tutto ciò premesso e considerato,

DELIBERA
a) che le società Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. hanno posto in
essere un abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102, lettera b), TFUE, consistente in un’unica e articolata strategia tesa all’esclusione dei concorrenti, attuali e potenziali, nei mercati rilevanti, intenzionalmente realizzata per il tramite di un’azione di
boicottaggio diretto e indiretto nei confronti delle imprese di logistica che si erano rivolte ai concorrenti, per scoraggiarle dall’avvalersi dei loro servizi di trasporto marittimo;

b) che le società Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A. pongano
immediatamente fine ai comportamenti distortivi della concorrenza di cui alla precedente
lettera e si astengano in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi a quelli oggetto
dell’infrazione accertata al punto precedente;

c) che le società Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A., entro novanta giorni dalla notifica del presente provvedimento, diano comunicazione all’Autorità,
trasmettendo una specifica relazione scritta, delle iniziative adottate per ottemperare a
quanto richiesto alla precedente lettera b);
d) di irrogare, in solido, alle società Moby S.p.A. e Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A., in ragione della gravità e della durata dell’infrazione, una sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari a 29.202.673,73 €
(ventinovemilioniduecentoduemilaseicentosettantatre/73 euro).

La sanzione amministrativa di cui alla precedente lettera d) deve essere pagata entro il
termine di novanta giorni dalla notificazione del presente provvedimento, utilizzando i
codici tributo indicati nell’allegato modello F24 con elementi identificativi, di cui al
Decreto Legislativo n. 241/1997.
Il pagamento deve essere effettuato telematicamente con addebito sul proprio conto corrente
bancario o postale, attraverso i servizi di home-banking e CBI messi a disposizione dalle banche o da Poste Italiane S.p.A., ovvero utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, disponibili sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Decorso il predetto termine, per il periodo di ritardo inferiore a un semestre, devono essere corrisposti gli interessi di mora nella misura del tasso legale a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino alla data del pagamento. In caso
di ulteriore ritardo nell’adempimento, ai sensi dell’articolo 27, comma 6, della legge n.
689/81, la somma dovuta per la sanzione irrogata è maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento e sino a quello in cui il ruolo è trasmesso al concessionario per la riscossione; in tal caso la maggiorazione assorbe gli interessi di mora maturati nel medesimo periodo. Degli avvenuti pagamenti deve essere data immediata comunicazione all’Autorità, attraverso l’invio di copia del modello attestante il versamento effettuato.
Ai sensi dell’articolo 26 della medesima legge, le imprese che si trovano in condizioni economiche disagiate possono richiedere il pagamento rateale della sanzione.
Il presente provvedimento sarà notificato ai soggetti interessati e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio, ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso, fatti salvi i maggiori termini di cui all’articolo 41, comma 5, del Codice del processo amministrativo, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento stesso.

IL SEGRETARIO GENERALE
Roberto Chieppa

IL PRESIDENTE
Giovanni Pitruzzella