AUMENTI MOBY - TIRRENIA: AI SARDI COSTERANNO 30 MILIONI L'ANNO

“Un vero e proprio salasso per l’economia della Sardegna. Gli aumenti imposti da Moby Tirrenia agli autotrasportatori sardi costeranno all'economia dell'isola oltre 30 milioni di euro all’anno. Il calcolo va fatto sui 5000 rimorchi che ogni settimana sbarcano in Sardegna e altrettanti che poco meno ripartono. Ogni rimorchio subirà un incremento medio di oltre 100 €.

Moby Tirrenia gestiscono il 70% delle rotte da e per la Sardegna. E per queste lo Stato gli regala ben 73 milioni di euro l'anno.

Questo significa che dei quasi 500.000 rimorchi movimentati in Sardegna durante l’anno quasi 350.000 sono in capo alla compagnia di Onorato.

L'economia dell'isola, a tutti i livelli, dalle produzioni agricole a quelle manifatturiere e industriali, subirà, dunque, un durissimo colpo di oltre 30 milioni di euro di aumenti che in molti casi ricadranno direttamente sui consumatori finali.

A questo si aggiunge il rischio che molti autotrasportatori non riescano a reggere l’urto degli aumenti considerato che molto spesso lavorano su budget di trasporto prestabiliti con contratti di medio e lungo termine per cui non riescono a scaricare sul committente finale l’incremento del costo di trasporto via mare.

In queste settimane sono diversi gli autotrasportatori che hanno ricevuto una comunicazione di rigetto della ridefinizione del prezzo del trasporto da parte del committente per il quale si erano impegnati a fare un contratto.

Questo significa che molti operatori del trasporto su mare dovrebbero continuare a svolgere quei trasporti sottocosto con l’evidente rischio fallimento.

Sono diversi gli operatori che hanno già ricevuto il diniego all’adeguamento del costo del trasporto a valle e quindi dovranno scegliere se effettuare il trasporto sottocosto, pur di mantenere il cliente, in attesa di tempi migliori, oppure rinunciare alla commessa per non finire nelle mani speculatrice del credito.

È semplicemente inaudito che gli operatori del trasporto merci su mare debbano essere costretti a lavorare sottocosto considerato che il margine di utile, già risicato, verrà di fatto assorbito dall’incremento del costo di trasporto imposto da Moby Tirrenia.

Un salasso di 30/35 milioni di euro avrà certamente ricadute consistenti, considerato il già elevato costo del trasporto stesso.

Tutto questo avviene nonostante Moby Tirrenia ricevano un cospicuo contributo dello Stato di 73 milioni di euro l’anno per la continuità territoriale da e per la Sardegna.

Non solo impongono alla Sardegna e ai sardi un incremento superiore anche del 145% rispetto alla Sicilia e la Campania, ma incassano gran parte del contributo pubblico proprio per il servizio di continuità territoriale da e per la Sardegna.

Il silenzio di Regione e Ministero dei trasporti è disarmante e lascia comprendere il grado di menefreghismo nei confronti della Sardegna e del tema prioritario del trasporto pubblico via mare.

Stamane l'Autorità Garante per la concorrenza e il mercato ha formalmente acquisito la segnalazione/denuncia che ho notificato proprio per la gravissima discriminazione nel trasporto merci via mare da e per la Sardegna.

L'esposto è stato attribuito alla direzione generale per la tutela del consumatore.

Lo ha detto il leader di UNIDOS Mauro Pili denunciando il danno per l’economia dell’isola in seguito all’aumento dei costi di trasporto via mare da parte di Moby Tirrenia e la palese discriminazione nell'elaborazione delle tariffe.