ARRIVANO NAVI AL PORTO CANALE MA LE FANNO SCARICARE ALTROVE

Il Cacip non ricapitalizza ed esce dall'assemblea dei soci CICT

Ora la situazione del porto canale si fa grottesca con la gravissima complicità dell'autorità portuale.

La Msc ha deciso di far fare scalo a Cagliari dieci navi a partire dal 3 settembre

Le corse che sono pianificate saranno affidate alla MSC Augusta ma il carico e scarico non avverrà nei piazzali della Contship.

Gli accordi sarebbero in fase di definizione con concessionari privati, o Grendi o IPC, è certo che non useranno il soggetto concessionario del porto.

Un fatto di una gravità inaudita che fa venir meno i compiti di gestione del porto con la salvaguardia fondamentale dei posti di lavoro.

E' incredibile che questo stia avvenendo quando la Contship non ancora accolto la richiesta di cassa integrazione per i 210 lavoratori diretti, anche se non vanno dimenticati quelli esterni che portano ad oltre 600 la forza lavoro del comparto Porto Canale.

E' fin troppo evidente che c'è una partita che stanno giocando soggetti istituzionali che preferiscono favorire le coop rosse per la rigassificazione e dall'altra altri soggetti gestionali per un ruolo marginale dell'infrastruttura portuali.

Troppe frequentazioni, troppe cenette, troppe festicciole negli attici cagliaritani e spezini.

C'è una sola strada come ho spiegato ripetutamente: commissariare l'Autorità, nominare un commissario indipendente con pieni poteri operativi, che consentano di tutelare i lavoratori in primis e salvaguardare la funzione del porto, bloccando il nefasto rigassificatore e restituendo strategia internazionale alla portualità sarda.

Quelle navi, se arrivano a Cagliari, devono essere gestite all'interno del concessionario, se non avviene ci sono complici palesi della chiusura del Porto.

Vanno individuati con chiarezza e contrastati apertamente!