ANSA: BAMBINI UCCISI DALLE BOMBE PRODOTTE IN SARDEGNA - ECCO LE PROVE

ANSA - 5 giorni fa l'ultima denuncia del deputato sardo Mauro Pili

Yemen: Ong, civili uccisi da bombe prodotte in Italia Dopo raid aereo trovati frammenti di ordigni della Rwm (di Lorenzo Trombetta)

(ANSA) - BEIRUT, 15 GIU - Bombe italiane uccidono civili, tra cui bambini, in Yemen. La prova documentata arriva ora dallo stesso paese arabo martoriato dalla guerra. Dopo le ripetute denunce presentate all'Italia dall'Onu e da organizzazioni umanitarie internazionali e italiane circa l'esportazione all'Arabia Saudita di bombe fabbricate in Sardegna e usate contro civili nella guerra in Yemen, emerge adesso la prima vera conferma da organizzazioni indipendenti yemenite del ritrovamento di frammenti di ordigni made in Italy sul luogo di un sanguinoso raid aereo avvenuto otto mesi fa nel nord-ovest dello Yemen e nel quale sono morti almeno sei civili: una donna, un uomo e quattro minori. La denuncia e' dell'ong yemenita Mwatana (Cittadinanza), che riceve fondi, tra l'altro, dall'agenzia Onu per l'infanzia (Unicef). Nata nel 2013, Mwatana dal 2015 monitora costantemente e in tutto lo Yemen le violazioni contro civili nella guerra in corso tra piu' parti e a cui partecipa la Coalizione a guida saudita contro l'insurrezione Huthi.

La fonte ha inviato anche prove fotografiche, verificate dall'ANSA grazie all'ausilio di Giorgio Beretta, uno dei massimi esperti in Italia e analista presso l'Osservatorio permanente sulle armi leggere. Raggiunto telefonicamente a Sanaa, il capo ufficio stampa di Mwatana, Taha Yaseen, ha confermato quanto scritto dalla stessa organizzazione lo scorso 24 marzo in un rapporto sulle vittime civili causate, tra l'altro, da un raid aereo compiuto alle 3 del mattino dell'8 ottobre 2016 su Der al Hajari, localita' nel distretto di Bajel nella regione nord-occidentale di Hodeida. "Sul luogo dell'attacco sono stati rinvenuti resti degli armamenti usati nel bombardamento", ha detto Yaseen. "Tra questi c'era un frammento di una bomba di fabbricazione italiana identificata grazie all'analisi delle sigle, in particolare della serie alfanumerica A4447, visibile sul frammento e che indica che l'ordigno e' stato prodotto dalla RWM Italia". L'ong yemenita ha raccolto altre prove circa l'uso delle stesse bombe in Yemen ma attende le verifiche di esperti internazionali. La RWM, che ha sede legale a Ghedi (Brescia) e che ha la fabbrica a Domusnovas (Cagliari), fa parte del gruppo tedesco Rheinmetall.

L'ANSA ha provato a raggiungere telefonicamente a Berlino il portavoce della tedesca Rheinmetall, ma dalla Germania per ora nessun commento. A gennaio scorso un gruppo di esperti incaricati dall'Onu di indagare sulle violazioni in Yemen aveva certificato l'uso delle bombe della RWM Italia sulle aree civili in Yemen, affermando che questi raid "possono costituire crimini di guerra". Da anni, la Rete italiana per il disarmo denuncia l'esportazione di armi prodotte in Italia all'estero, tra cui all'Arabia Saudita. In due anni di escalation armata, l'Onu ha documentato fino a marzo scorso l'uccisione di circa 7.600 persone e il ferimento di 42mila, la maggior parte causate dai raid aerei della Coalizione a guida saudita. Rispondendo nell'ottobre scorso ad un'interrogazione parlamentare, l'allora ministro degli esteri Paolo Gentiloni aveva dichiarato che la RWM Italia "facente parte di un gruppo tedesco, ha esportato in Arabia saudita in forza di licenze rilasciate in base alla normativa vigente", ricordando che l'Arabia Saudita non e' oggetto di nessun embargo "nel settore internazionale delle vendite di armamenti". Secondo Beretta, in base a queste licenze e ai dati presenti nelle tabelle ministeriali solo nel 2016 la RWM Italia ha potuto esportare in Arabia Saudita circa 20mila bombe per un valore di 411 milioni di euro. Sempre l'anno scorso la Germania ha fornito ai sauditi armamenti per un volume complessivo di 529 milioni di euro.

Solo 5 giorni fa, il deputato sardo Mauro PILI (Unidos) ha denunciato la partenza di un nuovo carico di ordigni della RWM Italia in 14 container a bordo di una nave battente bandiera saudita, ormeggiata al porto di Cagliari e diretta nel regno del Golfo. (ANSA). Z10 15-GIU-17 20:32