AIAS, INTERROGAZIONE DI MAURO PILI AL GOVERNO

Interrogazione urgente

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro della salute

Per sapere - premesso che:

ancora una volta nella gestione della salute pubblica in Sardegna si registrano situazioni senza precedenti che stanno mettendo a rischio i livelli minimi di assistenza e per migliaia di pazienti;
migliaia di lavoratori di un’importante struttura assistenziale convenzionata con la sanità pubblica da oltre 9 mesi non ricevono le proprie competenze con il rischio di gravissime ripercussioni sul livello essenziale di assistenza;

a questo si aggiungono una serie di atti che minano la libertà sindacale e la difesa degli stessi interessi dei lavoratori così gravemente colpiti da questa inaccettabile situazione;

sono ormai due i licenziamenti per “giusta causa” decisi dall’associazione Aias nei confronti dei propri dipendenti/sindacalisti;

il primo ad essere stato licenziato era stato Roberto Fallo, segretario provinciale della Cisl FP, educatore da oltre 30 anni nella struttura di assistenza privata di Cortoghiana, licenziato il 3 febbraio scorso per “giusta causa”, per presunti maltrattamenti nei confronti di un paziente;

nei giorni scorsi è stato licenziato Armando Ciosci, rappresentante del sindacato autonomo Usb;

nella comunicazione di licenziamento per “giusta causa senza preavviso” l’azienda addebita al sindacalista “atti che possono arrecare pregiudizio all’economia, all’ordine e all’immagine dell’associazione”;

ad avviso dell'interrogante tale licenziamento si inquadro in un atteggiamento ritorsivo e comunque, nel contesto descritto, assolutamente indebito e inaccettabile;

il lavoratore, che all’Aias faceva l’autista per il trasporto dei pazienti, è attualmente in malattia perché seguito da un equipe di psicologi;

su entrambi i casi la magistratura farà il suo corso anche se le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza che si tratta di licenziamenti illegittimi e discriminatori perché è chiaro l’intento di colpire i sindacati;

in questo quadro appare inutile e senza dignità la posizione assunta dalla Regione;

continua intanto l’azione di protesta dei dipendenti con sei lavoratori in sciopero della fame nel centro Aias di Cortoghiana;

l’arretrato di nove mensilità non pagate costituisce una situazione insostenibile che va sanata senza
perdere altro tempo;

le azioni di protesta vanno avanti ormai da diversi anni senza una definitiva soluzione;

i lavoratori avevano chiesto l’applicazione anche all’art. 1676 del codice civile per avere una anticipazione dello stipendio direttamente dalle Asl di riferimento;

se non ritengano, per quanto di propria competenza di dover intervenire per porre fine a questa annosa
situazione che rischia di pregiudicare in modo grave i livelli di assistenza nella regione Sardegna considerato che si tratta di una struttura che gestisce migliaia di pazienti;

se non ritenga il ministro del lavoro di dover valutare, per quanto di propria competenza, un autorevole intervento per la revoca dei licenziamenti legati alla difesa dei diritti dei lavoratori da parte di esponenti sindacali;

se non ritengano di dover avviare un serrato confronto con la regione Sardegna per la verifica dei livelli essenziali di assistenza per tutte quelle fattispecie di pazienti in cura presso la struttura richiamata in premessa;