AEROPORTO DI CAGLIARI, LO SCANDALO DEI DIPENDENTI ABBANDONATI SENZA PROTEZIONI

E' il crocevia del virus. Dagli aeroporti si entra o si esce, concentrazione di provenienze da tutta Italia e dal mondo. Dovrebbe essere il presidio assoluto di controllo sanitario in entrata e in uscita.

Una vera e propria dogana sanitaria per un primo argine al rischio di diffusione del virus.

Ho già scritto nelle scorse settimane tutti i ritardi, gravi, della Regione nell'attivazione delle procedure minime di controllo, ma quel che sta succedendo in questi giorni all'aeroporto di Cagliari è sconcertante se non da denuncia alla Procura della Repubblica.

I dipendenti della Sogaerdyn sono abbandonati a se stessi senza alcun presidio preventivo e di tutela della salute.

Trattano mattina e sera con tutti i passeggeri, a tu per tu con loro senza alcuna protezione, niente barriere, niente vetri al desk del check-in alla mercé di tutto e di più.

Nonostante l'emergenza corona virus tutti dipendenti sul fronte operativo a contatto con i passeggeri di mezzo mondo continuano a lavorare e avere contatti diretti con i passeggeri solo con i guanti e senza alcuna mascherine.

Quel che è più scandaloso è che la società madre la Sogaer le ha fornite a tutti i dipendenti negli uffici e ai responsabili di sala che però non hanno contatto diretto con i passeggeri mentre tutti coloro che sono impiegati al check-in, imbarchi e biglietteria non hanno alcuna protezione.

La Sogaerdyn avrebbe detto al personale che chiedeva i presidi di tutela che non sono obbligatori e che quindi non li fornisce.

Ci vuole così tanto a comprendere dell'esigenza inderogabile di fornire questi presidi al personale, stiamo parlando di una trentina di dipendenti che sono il front office dell'aeroporto.

Sarebbe un minino sforzo per un risultato non trascurabile: la sicurezza del personale, dei passeggeri e alla fine della Sardegna tutta.

Spero di non dover tornare sulla questione, e chi di dovere si dia una mossa, prima che sia troppo tardi!