FINTA ACCOGLIENZA & CIALTRONERIA

LO SCANDALO DI PIAZZA MATTEOTTI, NEL CUORE DI CAGLIARI

Dunque, secondo alcuni, non avrei dovuto denunciare lo scempio di Piazza Matteotti. Il consiglio è di questo tenore: è materia delicata, si rischia di passare per razzisti! Ecco, la prossima volta evitatemi anche la sola raccomandazione.

Io sono contro il razzismo! E sono contro coloro che sfruttano i migranti come merce umana, una volta per fare affari e un'altra volta per apparire in pace con la propria coscienza.

Razzista non è chi contrasta questa vergogna, ma chi la genera! Sono razzisti tutti coloro che girano la faccia, che stanno in silenzio, che consentono tutto questo! Sono razzisti, nel vero senso della parola, quei signorotti che si riempono la bocca di accoglienza e poi tollerano che migranti e non solo, nel 2016, vivano nel degrado assoluto nel cuore della propria città.

E' da razzisti aver fatto trasformare la piazza principale di Cagliari in un ghetto di infezioni e sporcizia. E da razzisti farci vivere delle persone, di qualsiasi colore abbiano la pelle!

Non saranno certo quattro novelli profeti a spiegarmi cosa sia l'accoglienza e il suo significato più profondo. Posso solo affermare che quella di piazza Matteotti non è accoglienza. E' uno schifo. Una vergogna senza precedenti. Non esiste altro esempio così fulgido di cialtroneria e ipocrisia.

E' possibile che debba essere un parlamentare a denunciare questa situazione che mette a rischio l'igiene pubblica di un'intera città e non solo?
Per quale motivo il Sindaco che ogni mattina in teoria passa lì davanti non ha emesso un'ordinanza per il ripristino di minime condizioni igieniche sanitarie? Si aspetta che a fare piazza pulita sia la divina provvidenza? o si attende che ci sia una protesta organizzata per facilitare l'accusa di razzismo?

Siamo dinanzi ad una classe dirigente di ignavi, superficiale e incapace.

Parlano di accoglienza a piene mani e poi l'affidano a cuor leggero alle coop di mafia capitale.

Il ghetto di Piazza Matteotti è il simbolo di certa politica, quella che si lava la coscienza al molo rinfusa del porto canale. Sorrisi, foto d'ordinanza e poi un appello video all'accoglienza.

Da quel momento in poi l'accoglienza diventa ghetto, affari, tensioni, proteste. E loro, Ministri, Presidente di Regione, Sindaco di Cagliari, spariscono, affacciati alla finestra a guardare la tensione che sale! Mai una parola, mai un atto. Dopo le pose fotografiche della finta accoglienza la brace accesa passa nelle mani dei cittadini, dei carabinieri, dei poliziotti. E' affare della trincea e del rischio.

Denunciare il ghetto di Piazza Matteotti è un dovere! Contro il razzismo e contro la sciatteria di chi non governa.

Ho detto più volte e ribadisco: il problema non sono i migranti ma coloro che lucrano su questo traffico di uomini, di chi li fa partire e chi li fa arrivare.

E' ora di reagire! Il silenzio è complice e genera drammi. Prevenire è un dovere morale e sociale, etico e politico!