ABBANOA, LA GUERRA DELL'ACQUA, I COMPAGNI DI RAMAZZOTTI OCCUPANO LA SOCIETA'

EGAS CONFERMA: FUORI TUTTI, IL COLLEGIO SINDACALE DEVE CONVOCARE L'ASSEMBLEA

INVIATA POCO FA LA DIFFIDA AI REVISORI

È una guerra senza confini.

Il controllo di Abbanoa è passatO dalle assemblee dei soci alla carta bollata.

Una guerra vera e propria, senza esclusione di colpi, con un'occupazione militare della società da parte dei compagni di Ramazzotti.

L'attuale amministratore unico, alleatosi incautamente con il direttore generale, espressione dalla precedente governance, è asserragliato dentro Abbanoa.

Nonostante le sue preannunciate dimissioni sta di fatto bloccando l'operatività della società, sostenuto in questa machiavellica imbullonatura da avvocati strettamente legati al giro passato e dai dirigenti legati a Ramazzotti.

L'amministratore unico continua convocare l'assemblea dei soci per le modifiche statutarie.

Peccato che non abbia alcun titolo per tale convocazione considerato che Egas, con il suo comitato istituzionale d'ambito, avesse già dal 19 Febbraio scorso stabilito che non deve essere l'amministratore unico a convocare assemblea bensì il collegio sindacale di Abbanoa.

Come ho detto nei giorni scorsi il collegio sindacale sfugge ai suoi compiti e consente di fatto il blocco dell'operatività della società.

Il rischio è gravissimo: tutti gli atti che si stanno adottando avranno un vizio sostanziale oltre che formale nel soggetto che illegittimamente li adotta.

E' in atto una guerra di potere senza precedenti sulla testa dei sardi e della Sardegna tutta.

Stamane l'Egas ha inviato una missiva urgente al collegio sindacale e per conoscenza alla stessa società Abbanoa.

L'oggetto della lettera è l'efficacia delle dimissioni dell amministratore unico di Abbanoa SPA.

Nella lettera l'Ente di gestione della società idrica scrive: si fa seguito la nota di pari oggetto del 24 Febbraio per far rilevare che il comitato istituzionale d'ambito ha già provveduto ad adottare una specifica deliberazione in ordine all' efficacia delle dimissioni dell'amministratore unico di Abbanoa SPA.

In virtù di quanto stabilito con la deliberazione numero 6 del 19 02 2020 e dei poteri connessi al controllo analogo sul gestore del servizio idrico integrato,in capo ad Egas ai sensi di legge, si ribadiscono, pertanto, con la presente i contenuti e le statuizioni della medesima anche in ordine alla convocazione dell'assemblea dei soci.

La delibera adottata da Egas è chiara, senza possibilità di interpretazione:l'assemblea dei soci deve essere convocata dal collegio sindacale e l'amministratore unico non può più operare in nome e per conto della società.
Egas mette sotto accusa la convocazione dei giorni scorsi con la quale l’Amministratore Unico ha confermato la propria “rinunzia all’incarico” e riferito, tra l’altro, circa il permanere in capo alla propria figura del “potere gestorio della società in regime di prorogatio”.

Egas fa rilevare che:

  • nell’ambito del procedimento di controllo analogo, con nota EGAS prot. n. 715 del 14 febbraio 2020 gli uffici hanno inviato allo Studio legale incaricato delle attività di supporto giuridico-amministrativo sul controllo analogo la richiesta di acquisire la propria osservazione sulla sussistenza del regime di
    prorogatio a seguito delle dimissioni dell’Amministratore Unico di Abbanoa SpA, trasmettendo la documentazione pervenuta da Abbanoa SpA e dal Collegio Sindacale;

  • nella stessa data lo Studio legale ha trasmesso le valutazioni di competenza, acquisite al prot. EGAS al n. 730 del 17 febbraio 2020.

Ritenuto pertanto necessario aderire alle conclusioni formulate dallo Studio legale incaricato delle attività di supporto giuridico-amministrativo sul controllo analogo, e conseguentemente ritenere che

non si applichi il regime di prorogatio per l’Amministratore Unico dimissionario e che l’Assemblea dei Soci debba essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria

amministrazione.

Tutto ciò premesso, conclude Egas, si aderisce alle conclusioni formulate dallo Studio legale incaricato delle attività di supporto giuridico amministrativo sul controllo analogo, e conseguentemente ritenere che non si applichi il regime di prorogatio
per l’Amministratore Unico dimissionario e che l’Assemblea dei Soci debba essere convocata d’urgenza dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.

E' fin troppo evidente che quanto sta accadendo rientra in una lotta di potere legata al controllo dell'acqua in Sardegna visto che Abbanoa ha generato in questi anni una gestione a dir poco fallimentare del servizio idrico a partire dal blocco totale dell'infrastrutturazione per arrivare allo scandalo delle bollette.

Tutti elementi che ho ripetutamente denunciato a partire dall'appalto affidato alla Vitrociset e poi miseramente fallito con un contenzioso milionario ancora tutto in alto mare.

Una società di servizi come Abbanoa che non è in grado di monitorare, gestire , il servizio di bollettazione con un disallineamento gravissimo nei conti della società deve essere commissariata senza perdere altro tempo, con la cacciata di coloro che si sono resi responsabili di questo disastro.

Spero che anche su questo tema la magistratura si occupi in tempi rapidi per scoprire quanto è perverso il sistema che sta portando ad un contenzioso generato strumentalmente per ragioni del tutto inaccettabile.

Resta evidente che all'occupazione militare di Abbanoa gestita negli anni passati dalle precedenti giunte regionali non deve assolutamente far seguito una analoga vergognosa gestione.

Servono scelte radicali di grande competenza in grado di rilanciare il ruolo pubblico di una società fondamentale per il servizio idrico integrato della Sardegna. Regione avvisata mezzo salvata!