ABBANOA, DALLA GRANDE FUGA ALLE DIMISSIONI

INCHIESTA SUL CARROZZONE ABBANOA - SECONDA PUNTATA

Oggi si è riunita l'assemblea di Abbanoa!

Regione e Sindaci convocati per decidere il futuro di quello che in questi anni è stato trasformato in un vero e proprio carrozzone della politica clientelare e dei disservizi pubblici!

Sarebbe stata sufficiente la vicenda delle bollette accatastate negli scantinati, centinaia di migliaia, per cacciare via tutti i responsabili, a partire dalla testa.
https://www.facebook.com/mauro.pilibis/videos/vb.100002061396128/2774659999279353/?type=3

E che dire dei dati delle infrastrutture. Un tracollo senza precedenti. Le balle dei comunicati di propaganda emessi alla vigili dell'assemblea sono la conferma della pochezza di un gruppo dirigente che cerca l'effetto petardo prima delle decisioni.

Se sindaci e regione si dovessero incantare davanti alle bufale del direttore generale, alle allegoriche rappresentazioni del niente saremo ad una farsa senza precedenti.

Credere a quel comunicato con centinaia di milioni di euro pronti da essere spesi è come credere agli asini che volano.

Ho documentato ieri, pezzo per pezzo, il tracollo ingegneristico e infrastrutturale della società, frutto di una gestione dilettantesca e approssimata, superficiale e inconcludente, dalla bollettazione alle opere idrauliche!

http://www.unidos.io/untitled-74/

Quel comunicato di ieri riportato con vana enfasi dalla stessa stampa è la conferma del fallimento.

Per quale motivo il 2020 dovrebbe essere l'anno della svolta se negli ultimi 15 anni lo stesso gruppo dirigente, a partire dal direttore generale, sono stati incapaci di alcun tipo di concreto ed efficiente risultato?

Certo un premio per i comunicati stampa gli può essere riconosciuto, ma tra bollette e acqua nei rubinetti il fallimento è documentato.

In questa seconda parte dell'inchiesta, fatti di dati e riferimenti documentali va esaminata la governance di Abbanoa.

I tecnici e gli ingegneri scappano. Lasciano il lavoro appena assunti per un clima invivibile creato proprio dal vertice aziendale.

Tutto questo documentabile con dati alla mano.

L'arroganza è la costante

L'arroganza nota a tutti per le bollette pazze, per i conguagli e per le minacce di slaccio, è altrettanto forte e odiosa anche nell'ambiente di lavoro verso i dipendenti. I licenziamenti, gli spostamenti di sede. Ma soprattutto le continue
dimissioni di personale che viste le condizioni di lavoro preferiscono cercare altre strade.

E poi la macchina della propaganda

Abbanoa imputa sempre tutto a fattori esterni, mai a proprie colpe. È brava a creare dossier e relazioni chilometriche (illeggibili) per deviare la realtà.

Sembra che punti più sul contenitore che sui contenuti; è una scatola vuota. La sua macchina pubblicitaria è allenata a fare gazzosa, su questo è bravissima.

Sicuramente Abbanoa investe molto di più nel suo settore pubblicitario, negli addetti stampa e in tutta la macchina di “propaganda” piuttosto che nell'ingegneria !

Non può esserci ristrutturazione senza la cacciata dei vertici che in questi 15 anni hanno devastato la società!

I vertici hanno colpe gravissime nel tracollo della società.

Le politiche di questi vertici sono state attuate
per 15 anni quasi, e abbiamo visto i risultati.

DISORGANIZZAZIONE ABBANOA SU APPALTI

Per ammissione dello stesso Gestore il 30% delle criticità e dei ritardi nella gestione degli appalti e degli investimenti sono dovuti a carenza di organico. Considerando che ulteriore 25% delle criticità e dei ritardi, sempre secondo Abbanoa, sarebbe dovuto alla scarsa qualità progettuale (che effettivamente è corretto, ma si dovrebbe aggiungere che il Gestore ( Abbanoa) ne è responsabile in quanto stazione appaltante, quindi responsabile
del progetto e dei lavori!) e ulteriori 25% e 8% di tali criticità e ritardi sono da imputarsi alla lentezza nella gestione delle procedure amministrative (espropri e atti autorizzativi).

Si può concludere, per quanto Abbanoa tenda ad addossarle a cause esterne, che quasi il 90% delle criticità sono imputabili alla mala gestione degli investimenti da parte del Gestore stesso, che non riesce evidentemente a governarli.

Basta leggere (nota 65382 AR/SM_AU/DG del 03.09.2019 inviata a RAS-LLPP)!

Abbanoa disamina le sue criticità e i suo problemi con una visione ristretta e a corto raggio, imputando banalmente colpe ed inefficienze a soggetti esterni.

Ma per gli addetti ai lavori, e analizzando i dati forniti dallo stesso Gestore, è chiaro che non è così.

I ritardi non si sono accumulati nel 'breve' termine di un appalto, di un singolo atto amministrativo, di una singola autorizzazione. I ritardi sono evidentemente da ricercare più in la nel tempo.

Derivano da colpe ben più radicate e ben strutturate. Derivano da strategie suicide e sbagliate!

Anomalie e ritardi sono nati come una pallina da neve e ora diventate una valanga incontrollabile.

In primis il forte ridimensionamento del Settore Ingegneria, le numerose e continue defaiance di
ingegneri, a partire dagli ex-ESAF fino ai continui ricicli nell'ultimo decennio hanno costituito una politica ben precisa da parte dei vertici della società.

Ora Abbanoa prospetta nuove soluzioni, propone di scorporare il Settore degli investimenti dalla Società per garantire maggiore efficienza, propone l'assunzione di nuovi ingegneri RUP e nuovi tecnici.

Ma è troppo tardi. Queste soluzioni paiono tardive, blande e poco credibili. Poco credibili se si analizzano i dati e le dichiarazioni forniti dal Gestore stesso.

Abbanoa dal 2010 ad oggi, in seguito alla fuoriuscita quasi in blocco del ramo storico del Settore Ingegneria della Società (principalmente ex-ESAF) ha gestito gli appalti con superficialità, sufficienza e abusando del precariato.

Considerando che le fuoriuscite di Ingegneri si sono susseguite senza soluzione di continuità fino ad oggi (dal 2008 al 2015 soprattutto ex-ESAF e dal 2015 i neo assunti da Abbanoa) questo spiega la necessità di continue selezioni e continui cambi di personale. Si è abusato di collaborazioni a progetto e di contratti precari fino al 2018.

Quello che si può evincere è comunque che per ogni fabbisogno programmato Abbanoa ha sempre reclutato
un numero inferiore di ingegneri.

La carenza e l'emergenza sono costanti.

Non ci si è mai chiesti (forse bisognerebbe!!!) se le condizioni offerte dai bandi di selezione sono
favorevoli o perlomeno consone alle mansioni affidate.

Come mai tante selezioni vanno deserte?? Anche e soprattutto quelle per i settori tecnici?? (verificare le condizioni – inoltre ormai è noto a tutti, funzionari e Dirigenti, che lavorare in Abbanoa è complesso e poco appagante).

Da quanto detto sopra, si può desumere che questo continuo ricambio e riciclo di figure nuove (responsabili) genera lentezza e paralisi negli appalti. Dunque la (mala) gestione delle risorse umane di Abbanoa si ripercuote, eccome, sugli appalti pubblici.

A detta di Abbanoa (slides del 13.01.2020 di Abbanoa, pag. 29-30) la situazione gestionale rappresentata dai Dirigenti dei settori tecnici è dichiarata gravemente critica non già per la parte organizzativa ma soprattutto, se non esclusivamente, per la mancanza di risorse umane da impiegare nelle attività qualificate sostanzialmente in tutti i settori societari.

Inoltre, secondo l'attuale organizzazione dei Settori tecnici, sarebbero quasi del tutto scoperte
(il 62%) le posizioni organizzative gestionali dei finanziamenti e degli appalti (Unità Organizzative- Business).

Questo denota la decadenza e la crisi che vi è in quegli uffici:

carenza di personale, ingegneri che si dimettono, assenza dei responsabili di unità per oltre il 60%.

È paradossale che oggi Abbanoa individui le cause dei ritardi e delle criticità negli appalti nella carenza di organico. Questo significa ribaltare completamente la realtà. È la macchina pubblicitaria della propaganda che svia dai veri problemi!

In verità Abbanoa dal 2010 ad oggi ha distrutto il Settore ingegneria e ha messo in secondo piano la qualità sia nella gestione che nelle strutture e soprattutto nelle risorse umane da dedicare ai settori tecnici.

In tale stato di abbandono e degrado è stata una semplice conseguenza il continuo declino nella
gestione degli investimenti.

Attualmente (da quasi un lustro) il Settore investimenti costituisce quasi una “bad company” interna alla Società, messa ai margini dall'attuale management, poiché poco attinente alle attività produttive proprie del Gestore e poco remunerativa.

IL VALZER DEI RESPONSABILI

Nello specifico, studiando le stesse schede messe a disposizione dal Gestore, per ciascun intervento con finanziamento CIPE la media di modifica del Responsabile Unico del Procedimento è ogni 1,8 (CIPE 27), 1,7 (CIPE 60), 1,3 (CIPE 79) anni, mentre per gli interventi legati al Piano per le infrastrutture (Mutuo) la media è di un cambio di RUP ogni 1,2 anni.

Si sa che il RUP negli appalti è la figura chiave, che apre, propone, cura, gestisce e chiude le procedure, anche complesse e fortemente responsabilizzanti.

Dunque questo permette di dire che è ovvio che gli appalti subiscano brusche frenate, rallentamenti e
criticità. La gestione del personale responsabile è completamente fuori controllo.

Se inoltre si tiene conto che il 90% di tali RUP sono neoassunti (viste le continue defaiance e le
successive nuove assunzioni di cui sopra), si deduce che c'è una notevole scadenza di qualità e di
responsabilità nella gestione e organizzazione da parte di Abbanoa.

Sono ridicoli quando Abbanoa (con nota del07/10/2019 Prot. 008791 - AG/SM-2019-AU/DG 8 indirizzata all'Assessorato LLPP, EGAS, SOCI, ANCI) dichiara che “ha eseguito e continuerà ad eseguire le selezioni per RUP poiché si trova in fortissima carenza di risorse".

La realtà è un'altra.

Il Gestore imputa la continua necessità di selezionare nuovi RUP al fatto che molti di essi, dopo l'assunzione, decidano di cambiare lavoro, dimettendosi, per motivi familiari, geografici o contrattuali.

Abbanoa ribalta anche in questo caso la realtà, creandosi un punto di forza da quello che in realtà è un punto di debolezza.

Abbanoa ha fatto e continua a fare la "cresta" al trattamento economico dei dipendenti, a stressare
gli stessi da tutti i punti di vista.

Questo è un problema centrale che ha contribuito e contribuisce in maniera FONDAMENTALE al declino di Abbanoa.

E la grande fuga da Abbanoa è il segno eloquente:

negli ultimi 4 anni si sono dimessi o a fine contratto ben 19 Responsabili degli appalti !!

In realtà il 90% se ne va per dimissioni (anche chi aveva il contratto stabile)!!

Tra i nuovi assunti, 25, 9 sono proprio tra coloro che si sono dimessi (nel giro di 2 anni!!).

Dunque nel giro di 4 anni si sono persi circa 20 ingegneri, dei quali la maggior parte erano addirittura dei nuovi assunti (dunque sono fuggiti!!)

Probabilmente basterebbe cacciarne uno per ripristinare autorevolezza, prospettiva e motivazione.

Domani si sceglierà se stare in silenzio dinanzi a questa disfatta o assumere decisioni!

Non sono fiducioso ma non mi dismetti alla speranza che non tutti siano compromessi con questo sistema!