ABBANOA, DOPO LO SCANDALO DELLE BOLLETTE SCOMPARSE ARRIVA LA CONFESSIONE

Dopo il video denuncia dei giorni scorsi con centinaia di miglia di bollette Abbanoa mai consegnate adesso arriva la confessione sulla vergognosa gestione di una delle partite più delicate di una società di servizi: la bollettazione.

Un fallimento dietro l'altro, ma questo è certamente quello più scandaloso considerato che investe direttamente 750.000 utenti.

Un appalto al limite della vergogna che prevedeva la consegna dei solleciti anche attraverso bar e pizzerie. Roba da non credere per una società pubblica capace di generare un simile obrobio gestionale senza euguali.

Abbanoa fa un comunicato pubblico per chiedere scusa e parla di disguidi.

Avrebbe fatto prima a parlare di un disastro senza precedenti altro che disguidi visto che da mesi non vengono recapitate bollette in tutta la Sardegna.

E se non avessi denunciato quello che stava accadendo tutto sarebbe rimasto sottotraccia, magari senza colpevoli.

Qualcuno avrebbe anche la pretesa di scaricare le responsabilità sui lavoratori che, invece, hanno dovuto interrompere le consegne per due motivi: non ricevevano soldi da mesi e sopratutto non ne avevano più per sostenere le spese per la distribuzione delle bollette.

Aver lasciato quei lavoratori senza stipendio, bloccando deliberatamente la consegna di centinaia di migliaia di bollette, conferma una gestione irresponsabile del servizio da parte di Abbanoa che pur sapendo quel che stava accadendo non ha fatto niente per modificare le cose.

Poteva intervenire e pagare direttamente i lavoratori e, invece, ha preferito il disastro!

La nota della società è ridicola:

Nelle ultime settimane si sono verificati diversi disguidi legati alla consegna a domicilio delle fatture causati dalle inadempienze della ditta selezionata con gara pubblica per la postalizzazione delle bollette. Abbanoa ha già provveduto a rescindere il contratto in danno, a selezionare una società operatrice che realizzerà la ristampa delle bollette non consegnate e completerà la consegna tramite poste italiane. Saranno ristampate tutte le fatture per evitare che ci siano disguidi in ristampa selettiva.

Provvederemo, quindi, alla consegna (o riconsegna) di tutte le bollette. A partire dalla prossima settimana, secondo un ordine cronologico nei diversi comuni, le fatture non consegnate verranno recapitate a domicilio.

In alcuni comuni nei quali l’amministrazione si è potuta rendere disponibile, la consegna si sta eseguendo con deposito presso la casa comunale. Dal corrente mese il servizio di consegna ripreso regolarmente. Ci scusiamo per il disagio arrecato".

Basterebbe questo perchè direttore e sodali lasciassero libero il campo: manifesto fallimento gestionale! Altro che società modello, l'hanno trasformata in un carrozzone, persino sgangherato!