ABBANOA, DISINFORMAZIONE E FALSITA': ECCO I NUMERI DEL FALLIMENTO

IL 58% DEI CREDITI E' A RISCHIO, CENTINAIA DI MILIONI PRESCRITTI, FINANZIAMENTI DI OPERE FERMI DA 15 ANNI

APPALTI PER IL SISTEMA INFORMATICO CON UN CONTENZIOSO DA 55 MILIONI

CONDANNE PER MILIONI DI EURO PER CONDOTTE AGGRESSIVE CONTRO GLI UTENTI

Abbanoa conquista pagine intere dei quotidiani sardi per raccontare la sua verità: bilanci in attivo.

Lo dico con la solennità del caso: tutto falso. Propaganda senza pudore. Ignoranza a piene mani per chi non studia e non conosce i problemi. Imbonitori di numeri inesistenti, manipolazione aggravata dei veri dati di una gestione da Procura della Corte dei Conti e non solo!

Il vero dramma è non studiare, non approfondire, non leggere le carte. La vergogna è prendere per oro colato ciò che racconta il frichettone di turno senza una minima analisi di fatti inequivocabili.

Per rispedire al mittente le frottole di Abbanoa sarebbero bastati 4 documenti: la condanna dell'Autorità Garante della Concorrenza, la rescissione del contratto sulla gestione dei conti con la Vitrociset, l'ammissione della class action da parte del Tribunale di cagliari contro i conguagli pregressi e, infine, il voto della Regione nell'ultima assemblea dei soci riunitasi nelle scorse settimane per approvare il bilancio!

Sarebbe bastato leggere quei documenti per relegare le notizie fornite da Abbanoa nel cestino delle frottole funzionali alla propaganda.

Carta straccia, altro che bilanci in utile.

I documenti avrebbero meritato bel altro voto anche dalla stessa Regione che si è limitata ad astenersi nel voto di bilancio.

Non sarà venuto in mente a qualcuno di leggere quella dichiarazione a verbale della regione. Non sarà sorto il dubbio a chi raccontava quelle frottole di giustificare il motivo per il quale il principale azionista si asteneva dal votare il bilancio?

E' vero, c'erano tutti gli elementi per votare contro, ma già l'astensione è sintomatica di un bilancio non credibile, di numeri inaffidabili, di propaganda meschina alla mercé di ignoranti che credono alle barzellette di certa gente.

Non so quanto l'assessore regionale dei lavori pubblici sia consapevole del fatto che quel voto di astensione sul bilancio di Abbanoa non lo renda immune da responsabilità ma sta di fatto che questa propaganda di bassa lega di Abbanoa impone un'operazione verità!

A partire dalla cacciata di chi racconta queste frottole dopo essere stato da sempre il principale responsabile di questo sfacelo. Continuare a coprire questa realtà e questi personaggi rende tutti responsabili, sia sul piano istituzionale, politico e sopratutto erariale.

Erariale inteso come danno alle casse della Regione, danno per i soldi persi, per multe milionarie e per opere definanziate per incapacità totale dei vertici.

I numeri del vero bilancio politico gestionale di Abbanoa sono da cacciata senza ritorno.

Partiamo dal bilancio finanziario.

La Regione ha rilevato che l'incidenza dei crediti esposti, a rischio, è del 58% del totale dell'attivo.

Non ci vuole un economista per comprendere di cosa stiamo parlando: quasi il 605 di quello che si dovrebbe incassare rischia di non essere incassato!

E secondo voi si può fare una conferenza stampa per parlare di un utile di bilancio? Suvvia, siamo seri, solo dei bigotti del rubamazzetto posso pensare che quel bilancio canti la verità!

E questo non lo dico io, c'è scritto nel documento, tenuto stranamente e incomprensibilmente nascosto dalla stessa regione, dal quale emerge questo dato sconvolgente:

la Regione esprime la propria preoccupazione in merito alla costante forte incidenza dei crediti esposti nel bilancio (58% del totale dell’attivo).

Ma di quale utile stiamo parlando?

Il valore nominale dei crediti ante 2016 rappresenta un'incidenza pari ad oltre il 50% del debito scaduto (€ 406.942.545,48 su € 784.791.196,12) - valore nominale dei crediti che al 31/12/2018 erano a rischio di prescrizione.

Dai su, siamo seri, per parlare di bilanci bisogna essere intellettualmente corretti, non prendersi gioco di chi ignaro ascolta senza capirne una mazza o peggio facendo finta di non sapere!

Il Fondo svalutazione crediti al 31/12/2018 ha raggiunto il valore esorbitante di 347.545.381,16 che copre, in termini assoluti, la stragrande maggioranza dei crediti antecedenti il 2016 (circa l’85%).

ABBANOA FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI, SI PERDE IL 55,6% DELL'ACQUA

L'unico dato ufficiale sulle perdite nelle reti idriche lo fornisce l'ISTAT, dati riferiti al 2015.

Le perdite nelle reti di distribuzione, ottenuta come rapporto tra il volume totale disperso e il volume immesso nella rete, fa ottenere alla Regione il record assoluto in Italia. La Sardegna perde il 55,6%, superiore alla media nazionale pari al 41,4%.

Le perdite percentuali reali, dovute a corrosione o deterioramento delle tubazioni, rotture nelle tubazioni o giunzioni difettose e inefficienze, risultano pari al 54,3% rispetto al 38,3% della media nelle Regioni italiane.

E nonostante questo vergognoso primato cosa fa Abbanoa? Non spende nemmeno i soldi che ha a disposizione.

Il ritardo nell’esecuzione degli interventi di investimento ha un solo responsabile, il management dell'ente a partire dal direttore generale che in qualsiasi consesso non avrebbe mangiato nè la colomba, tantomeno il panettone.

Non ci vuole uno scienziato della pubblica amministrazione per capire che quel signorotto che si aggira da troppi anni nei meandri del palazzo le spara grosse senza averne titolo.

I documenti di Abbanoa sono sentenze senza ritorno. Il mutuo regionale per le infrastrutture del 2015 ha stanziato 95 milioni di Euro a favore della società idrica.

Sapete quanto hanno speso in 4 anni?

Il 58% di quelle opere è ancora nell'accurata fase di cazzeggio, nel limbo della progettazione e addirittura nella valutazione della fattibilità tecnico economica o peggio non è stata ancora avviata la progettazione.

Roba da interdizione perpetua da pubblici uffici, senza dimora in Sardegna.

Se un dirigente qualsiasi, figuriamoci un apicale, avesse controdedotto affermando che il problema è l'adeguamento prezzi l'avrebbero dovuto licenziare senza perdere tempo.

Opere bloccate per negligenza e incapacità organizzativo gestionale nonostante le perdite nelle reti abbiano superato il 50%: ovvero meno della metà dell’acqua trattata e potabilizzata arriva ai rubinetti, con risorse economiche dilapidate e fatte pagare alla fine dei conti ai cittadini sardi.

Elenco solo per memoria i principali assi di finanziamento e il fallimento gestionale delle opere.

Soldi fermi, a volte persi, e per molti versi inutilizzati con danno grave.

Programma interventi POT 2004-2005-2006, la maggior parte opere finanziate con il mio ultimo piano di opere idriche

Abbanoa ha in carico interventi assegnati all’ex ESAF ricompresi nella programmazione POT dell’ex ATO (ora EGAS), APQ RISORSE IDRICHE del 2002 e nelle ordinanze del Commissario governativo per l’emergenza idrica.

Abbanoa a distanza di 16/14 anni non ha ancora liquidato, e quindi non speso, 79 milioni di euro, il 27% dell’importo iniziale.

Il 50% di quei lavori sono ancora in fase di realizzazione. I cantieri h24 che avevo imposto per l'emergenza idrica per questi incapaci sono rimasti inattuati!

Piano Regionale delle Infrastrutture – interventi sulle infrastrutture del sistema idrico integrato – DGR n. 22/1 del 07.05.2015, DGR n. 31/3 del 17.06.2015

Si tratta di un programma di 40 interventi per un totale di € 95 milioni, opere da completarsi entro marzo 2023, termine ultimo previsto per l’utilizzo dei fondi del mutuo infrastrutture, pena la perdita delle risorse.

Abbanoa dopo aver proposto i 40 interventi, incomprensibilmente li ha frazionati in 79 con evidente stato confusionale.

Risultano erogati solo 37 milioni, pari al 39,13% dell’importo complessivo. Di 33 opere non risulta avviata nemmeno la progettazione, solo 6 opere risultano concluse.

Il 48% del finanziamento continua a volare nelle nuvole della progettazione preliminare o addirittura non è nemmeno iniziata la progettazione!

APQ “Risorse idriche” (FSC 2000/2006)

Parliamo dell'Accordo di Programma Quadro (APQ) “Risorse idriche – Opere fognario depurative” che ho firmato il 26 febbraio 2002, tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio; il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Autonoma della Sardegna in attuazione dell’Intesa Istituzionale di Programma della Sardegna.

Gli interventi presenti nell’Accordo di Programma (APQ) “Risorse Idriche – Opere fognario depurative” e successivi atti integrativi erano in totale 114, 30 ancora non conclusi di cui 21 in carico ad Abbanoa.

Delibera CIPE 60/2012 (FSC 2007-2013)

La Delibera CIPE 60 del 30 aprile 2012 recante “Fondo per lo sviluppo e la coesione – Programmazione regionale. Assegnazione di risorse a interventi di rilevanza strategica regionale nel Mezzogiorno nei settori ambientali della depurazione delle acque e della bonifica di discariche”

15 interventi nel settore fognario – depurativo che comprendono casi i cui agglomerati sono coinvolti nella procedura di infrazione comunitaria 2009/2034 per il mancato rispetto delle disposizioni della Direttiva 91/271/CEE del 21 maggio 1991.

Le risorse assegnate ad Abbanoa sono oltre 50 milioni.

A 6 anni dalla stipula della convenzione e 5 anni dall’assunzione degli impegni giuridicamente vincolanti, presenta al momento solo 4 interventi in fase di esecuzione/ultimazione lavori, un intervento bloccato ed i restanti 10 interventi vergognosamente ancora in fase di progettazione.

A causa della lentezza nella realizzazione delle opere con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° aprile 2016, Abbanoa è stata commissariata per 4 interventi al fine di accelerare l’iter, essendo relativi ad agglomerati in procedura di infrazione da parte dell’U.E;

Delibera CIPE n. 79/2012 (FSC 2007-2013)

64 interventi previsti per 33 milioni.

Abbanoa risulta soggetto attuatore per 61 interventi, di cui 53 gestiti direttamente da Abbanoa Spa per un totale di finanziamento pari a 26 milioni.

I risultati sono devastanti: su 26 milioni risultano spesi solo 600 mila euro.
dei 53 interventi risultano
• 3 collaudati e funzionali • 27 lavori in corso • 2 progettazione esecutiva conclusa • 8 progettazione esecutiva in corso • 1 progettazione definitiva in corso • 10 progettazione preliminare in corso • 1 studio di fattibilità concluso • 1 studio di fattibilità in corso

Dall’analisi dei dati inseriti nel sistema SGP risulta che la percentuale di somme spese è pari al 2% delle somme disponibili e che a tre anni dalla data della stipula della convenzione, gran parte degli interventi risulta ancora in fase di progettazione.

Delibera CIPE 27/2015

Su 75 milioni stanziati risultano spesi appena 8,7 milioni

Dei 16 lavori previsti:
• 9 lavori in corso • 3 progettazioni esecutive in corso • 3 progettazioni definitive in corso • 1 progettazione preliminare e definitiva in corso

delibera FSC 2014-2020

Programma per la riduzione delle perdite nelle reti idriche di distribuzione interna degli abitati per 68 milioni e 30 milioni sul Piano Operativo Ambiente di competenza del MATTM fondi FSC 2014-2020.

Abbanoa S.p.a. è responsabile di un piano di investimenti di 55,4 milioni di euro.

Abbanoa ad oggi non ha programmato niente di quelle risorse.

POR 2014-2020

“Programmazione unitaria 2014-2020. Strategia 5 “Il territorio e le reti infrastrutturali”.

Dotazione finanziaria per 29,7 milioni.

La spendita è nulla e Abbanoa ha continuato a posticipare la previsione di spesa delle risorse senza dare alcuna garanzia sul raggiungimento degli obiettivi.

Questo avrà come conseguenza la perdita di oltre 15 milioni di Euro per in comparto idrico.

Per finire il riassunto: Abbanoa dispone di finanziamenti per 190 milioni di euro, ne ha speso appena 43, risultano non spesi 147 milioni, il 77% non speso.

Delle 105 opere a suo carico solo 22 sono completate.

C'è da aggiungere altro? Sì, il fallimento del più importante appalto gestionale quello informatico. ha mandato il tilt tutto il sistema per anni e ha generato un contenzioso per 55 milioni di euro!

Non conosco le ragioni per le quali la Regione abbia consentito ai vertici dirigenziali di restare al loro posto. Con ogni tipo di azione diretta o persuasiva si devono cacciare i responsabili di questi fallimenti.

Parlare di utili e negare il fallimento significa sconfessare la stessa parte istituzionale che ha scritto l'esatto contrario.

Un dato è certo quel silenzio della regione sui vertici di Abbanoa rischia di far diventare tutti complici di questa vergognosa gestione, con tutte le conseguenze del caso, sul piano civile, erariale e penale!

A buon intenditore poche parole!