A MAGOMADAS 80.000 TONNELLATE DI FANGHI FOGNARI, QUASI IL DOPPIO DI QUELLI TRATTATI IN SARDEGNA

DOVRANNO ARRIVARE TUTTI DA FUORI SARDEGNA

LA DELIBERA CHOC DELLA REGIONE

Abbanoa nei giorni scorsi ha diramato uno dei suoi comunicati demenziali: la Sardegna è prima nel riutilizzo dei fanghi di depurazione (fognari).

Certo, siamo i più cretini. Quelli che si stanno devastando la propria terra per far guadagnare qualche faccendiere. E mi farebbe piacere vedere quanti report, quante verifiche, hanno fatto i tecnici dell'Arpas nei terreni "inquinati" da questi fanghi salutari per il benessere dei terreni.

Ma questo è un altro capitolo rispetto a quello di oggi: i fanghi fognari continentali.

In tutta Italia le regioni corrono ai ripari per fermare la devastazione dei terreni agricoli. Noi No.

LOMBARDIA

http://www.ilgiornale.it/news/milano/stop-fanghi-agricoltura-smaltiremo-solo-i-nostri-1568428.html

PIEMONTE

https://www.lastampa.it/alessandria/2018/08/10/news/fanghi-per-compost-bloccati-negli-impianti-di-depurazione-castelnuovo-guida-la-crociata-anti-puzza-1.34037847

VENETO
http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/articoli/ven-Polesine-Regione-Veneto-Arpav-fanghi-depurazione-sparsi-campagne-terza-commissione-piano-faunistico-venatorio-4b4ce88a-0e48-4eec-93b5-222d3d21737c.html

Nell'illuminante comunicato di Abbanoa si parla di 54.000 tonnellate di fango fognario prodotte dalle strutture Abbanoa.

Tutte trattate sostengono quelli della società idrica regionale.

Ma allora per quale motivo la giunta regionale di Pigliaru e compagni ha autorizzato l'impianto di Magomadas per trattare ben 80.000 tonnellate di fanghi fognari?

E' evidente che se i fanghi "sardi" sono già coperti da società autorizzate, anche se le zone d'ombra anche su questo sono tante, è impossibile che la Sardegna possa arrivare a produrre più del doppio di fanghi che già produce.

La giunta regionale di Pigliaru ha, dunque, autorizzato una sottospecie di impianto, un vero e proprio accampamento, per trattare ben 80.000 tonnellate di fanghi di depurazione che potranno arrivare solo dal continente!

Una follia viste le leggi regionali che impediscono di importare in Sardegna qualsiasi tipo di rifiuto.

Eppure esiste questa autorizzazione! Da revocare senza se e senza ma!

E poi c'è il controllo delle strutture.

C'è un paese disperato, una comunità devastata da miasmi nauseabondi, e nessuno li ascolta.

E' possibile che nessuno abbia fatto controlli, verifiche, accertamenti?

Siamo certi che quell'accampamento sia conforme al progetto approvato, già di per se folle?

Cosa stava pensando la giunta regionale quando ha adottato la delibera n. 16/25 del 28 marzo del 2017?

Chi l'ha scritta perchè non ha fatto un bilancio dei quantitativi di fanghi fognari prodotti in Sardegna?

Semplice troppi silenzi e molte troppe omissioni.

Mi domando cosa hanno riscontrato i tecnici che l'hanno autorizzato, si sono accorti che si tratta di un insediamento rom, con zanzariere e approssimazione?

Si può trattare un prodotto di quella natura con tale superficialità?

Nella delibera si parla di capannone: ma stiamo parlando di quei quattro pilastri cinti da una zanzariera?

Nella delibera c'è scritto: Il recupero (operazioni R3) della frazione organica avverrà all’interno di un capannone tramite un impianto progettato per riceverla, insieme a scarti vegetali costituiti prevalentemente da ramaglie,potature e legno. Il processo permetterà di ottenere attraverso reazioni batteriche una matrice biostabilizzata, da sottoporre a bioessicazione, sfruttando il calore liberato dai processi difermentazione e dalla pirogassificazione.

Siamo sicuri che tutto sia così come progettato?

Basta andare sul posto per rendersi conto che così non è.

E poi cosa ci faceva il camion verde che opera dentro questo recinto in mezzo alle campagne di Magomadas scaricando dentro una fossa scavata dallo stesso escavatore?

In un regime così rigoroso dove le leggi vietano di interrare anche un cumulo di petali di rose è legale interrare fanghi di depurazione arrivati da chissà dove?

Qualche sapientone afferma che i fanghi di depurazione di possono usare in agricoltura!

Le procedure che devono essere seguite per un eventuale spargimento sono delicatissime e mai rispettate.

Ma in questo caso non stiamo parlando di spargimento ma di interramento e occultamento!

Se ci fossero controlli in Sardegna l'ambiente e la salute sarebbero meno a rischio.

E Magomadas sarebbe quel paese profumato, salubre e ospitale che abbiamo sempre conosciuto!

Se esistesse giustizia, se esistesse una giunta regionale, quello scempio terminerebbe già oggi!

Ma non è detto che accada!

Per questo serve resistere, denunciare e combattere!